<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989</id><updated>2011-09-05T13:17:31.544+02:00</updated><category term='Resoconto Monte Giove 25 maggio'/><category term='Sant&apos;Anna Resoconti'/><category term='Monte Giove Gruppi mattina'/><category term='Convocazioni'/><category term='Riflessioni e documenti di lavoro'/><title type='text'>Movimento Dal Basso</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>72</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3631030448209415813</id><published>2008-07-29T13:09:00.001+02:00</published><updated>2008-07-29T13:09:25.584+02:00</updated><title type='text'>Essere concreti</title><content type='html'>A Sant'Anna non c'ero, tornavo dalle ferie, a MonteGiove sì.Ho letto con interesse le mail scaturite dall'ultimo incontro, per colmare il dispiacere di non esserci stata.Ne ho un quadro confuso: discutere sulle nostre identità è importante, ma farlo per mail significa che è un tema che non è stato sviscerato all'incontro, e della cui discussione invece sentiamo la necessità.&lt;br /&gt;Mi piace la proposta di Panajoli di provare a riconscerci nel tema della CURA: credo interpreti bene le motivazioni  che ci spingono e uniscono, e che forse ci distinguono dalle persone che attualmente fanno la corsa al potere.&lt;br /&gt;Vorrei poter dare il mio contributo a migliorare la comunicazione tra noi, agli incontri e nelle mail.&lt;br /&gt;Gli incontri dovrebbero essere maggiormente produttivi secondo me, e quindi vanno organizzati meglio. Posso dare una mano a Petra, volendo, sono anni che assieme a mio marito conduciamo gruppi di persone e lavoriamo sul "buon dialogo", - nell'intento di dare voce a tutti, - facendo esercizio di ascolto col cuore,- perchè ciò che si condivide sia il profondo succo di quel che si vive e si pensa,- arrivando al termine ad una "buona decisione",- in un contesto in cui i bambini ci sono, seguiti e al sicuro, in modo che le madri possano partecipare alla riunione serenamente e integralmente&lt;br /&gt;Le mail vanno indirizzate a "&lt;a href="mailto:dalbasso@altraofficina.it"&gt;dalbasso@altraofficina.it&lt;/a&gt;", e non inviate come risposta, altrimenti si portano dietro tutte le precedenti discussioni rendendole pesanti e ridondanti. Dovrebbero essere senz'altro più corte: sono troppe, si fa fatica a leggerle tutte, ed a volte non si capiscono bene il significato e le motivazioni. Più corte e schematiche. Agili da leggere e capire. Spunti che rinviino ad un confronto diretto in sede di incontro.&lt;br /&gt;Che ne dite, invece di fare polemiche, che ciascuno esprima per mail, semplicemente e schematicamente, i temi che gli stanno a cuore? Sarebbe un buon materiale, su cui impostare l'organizzazione del prossimo incontro!Io potrei dare un contributo in gruppi che trattino temi quali la comunicazione, l'urbanistica, la famiglia, l'integrazione, o la carta d'identità di questo gruppo.A presto&lt;br /&gt;Pia Miccoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3631030448209415813?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3631030448209415813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3631030448209415813&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3631030448209415813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3631030448209415813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/essere-concreti.html' title='Essere concreti'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-6214345394665695183</id><published>2008-07-29T13:03:00.001+02:00</published><updated>2008-07-29T13:03:28.685+02:00</updated><title type='text'>Identità</title><content type='html'>Perdonatemi, forse ho sollevato un inutile ginepraio, non se Michele è più tanto contento di avermi invitato....Comunque, a mio avviso, non è così rilevante avere la stessa identità (non vorrei mai trovarmi in una riserva indiana di persone che la pensano uguale...) o rivendicarla o meno. Matteo parla di una politica "neutra". Ecco, secondo me la questione è proprio questa: la politica neutra non esiste, perchè è impossibile contemperare tutte le istanze, trovare la sintesi tra i migliori spunti di ogni pensiero, azzerare tutti i conflitti tra i vari portatori di interessi ed idee.Dire questo, secondo me, già vuol dire creare aspettative illusorie. Invece occorre sapere che qualsiasi scelta faremo sarà sempre una coperta corta. Per cui, la prima cosa, per me, è capire da che parte siamo disponibili e da quale no che la coperta ci scopra. E questo lo si può fare solo in base a preferenze condivise, che non sono certezze assolute, ma ci accomunano perchè rappresentano quelle cose a cui non potremmo proprio mai (o quasi mai, parlando di esseri umani...) rinunciare.Se vogliamo partire dal basso, credo che più dal basso di così non si possa....FrancescoPS: ogni volta che sento la domanda "da dove veniamo?" non posso fare a meno di pensare alla risposta di Guzzanti-Quelo: "da Foggia!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-6214345394665695183?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/6214345394665695183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=6214345394665695183&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6214345394665695183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6214345394665695183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/identit.html' title='Identità'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8244938990925350662</id><published>2008-07-29T13:01:00.001+02:00</published><updated>2008-07-29T13:01:59.796+02:00</updated><title type='text'>Il nome, chi siamo, destra-sinistra</title><content type='html'>Non so se riesco a quotare per rispondere a ciò che è stato detto in precedenza negli ultimi messaggi.Quindi cerco di rispondere con un crossposting cercando di esprimere al meglio le mie opinioni e sensazioni.Devo confessare che ancora non ho capito ne chi siamo ne da dove veniamo ne dove andiamo ne il nome.Sono un disfattista: il mio modo di fare e di agire consiste nel mettere in discussione spesso ciò che si fa e si vorrebbe fare.Chi siamo.Spero di capirlo conoscendoci con calma faccia a facciaDa dove veniamo.Il portato di ogni singolo è sicuramente essenziale.Dove andiamo.Qui la faccenda si fa dura, e senza definire i primi due punti, si fa ancora più dura.Da quello che sta emergendo dagli ultimi messaggi che circolano, sembrerebbe che non si riesca proprio a trovare una sostanziale via comune (personale opinione).Sicuramente è interessante capire chi siamo singolarmente per poter definire il chi siamo collettivo e per poi definire le nostre prospettive e strategie.Ma la definizione collettiva dovrebbe avvenire senza rivendicazioni personali in mio personale parere.Io ho questo modo di fare, e soprattutto in questo momento potrebbe essere funzionale: mettere in discussione ciò che siamo stati per capire gli sbagli e non farne di nuovi. E probabilmente partecipare a questo gruppo rivendicando le proprie identità non fa certo bene. Personalmente sono d'accordo nel mettere in discussione tutte le grandi categorie e preconcetti che sono stati utilizzati nell'attività politica fino ai nostri giorni.Mi piacerebbe veramente contribuire nel costruire un qualcosa di nuovo e alternativo e di vero.Pino dice che gli va bene anche un movimento "religioso" (se non sbaglio).. a me no.Vogliamo fare politica? .. beh, in qualche libro avevo letto che la politica deve essere per definizione amorale (e quindi lontana anni luce da qualcosa di religioso e dogmatico; il relativismo esiste ed è sempre più vivo). Dicendo questo non voglio assolutamente discriminare nessun "credente", e non ne dovrebbe essere discriminato dal partecipare al gruppo. Con "amorale" intendo che i vari preconcetti e dogmi (politico-religiosi) non servono a niente, anzi rovinano la formulazione degli intenti comuni e collettivi nel momento in cui le rivendicazioni personali e dei singoli sopravvalgono gli interessi collettivi.Ho partecipato all'incontro di Monte Giove e non a S. Anna, per i presenti a Monte Giove: sono quello che aveva messo in discussione "la non violenza" scatenando un finimondo :) . Sicuramente non avevo utilizzato termini appropriati, ma nella sostanza non mettevo in discussione la "non violenza" come concetto, ma come PREconcetto. E voglio ribadire proprio questo: che non me frega niente se uno è non violento, brigatista, cristiano-cattolico, cristiano e basta, buddista, musulmano, anarchico, comunista, socialista, di sinistra, di destra o di centro sinistra o di centro destra (se è fascista inizio a preoccuparmi però); ma credo che sia importante tralasciare le rivendicazioni personali.Anche se dalle esperienze personali c'è sempre e comunque da imparare.Come mi piacerebbe che sia la politica? .. oltre che amorale (e Nietszche può aiutare a comprendere questo concetto) mi piacerebbe che sia anche cinica, nel senso che mi piacerebbe che sia priva di interessi (soprattutto dominanti) e rispettosa dell'etica (che non fa rima con "morale"). E sarebbe un bene che ci conosciamo prima di tutto come persone, e non come comunisti, 68ini, anarchici, religiosi ecc.Il nome.E' giusto definirci un movimento? .. personalmente mi sembra che stiamo diventando sempre più qualcosa che non si avvicina per niente ad un movimento.Queste sono solo le mie personali (e limitate) opinioni.Per il momento non mi dilungo di più.SalutiMatteo Vitali&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8244938990925350662?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8244938990925350662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8244938990925350662&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8244938990925350662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8244938990925350662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/il-nome-chi-siamo-destra-sinistra.html' title='Il nome, chi siamo, destra-sinistra'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-5690796039971513586</id><published>2008-07-29T12:58:00.001+02:00</published><updated>2008-07-29T12:58:28.990+02:00</updated><title type='text'>Approccio Galileiano</title><content type='html'>Ringrazio Giuseppe per le sue esternazioni che mi danno l'opportunità di chiarirmi ancora di piu le idee cercando di rispondergli e di rispondermi (una parte di me la pensa vicino a lui), spero di non annoiarvi, se si , ve ne chiedo in anticipo scusa.&lt;br /&gt;Condivido anche io appieno la necessità di conoscere la storia e quindi le radici della nostra realtà; tuttavia come il nipote (pur condividendo parte del DNA) del nonno,è diverso da lui , e forse ne costituisce in qualche modo un evoluzione (almeno io lo spero!),&lt;br /&gt;anche un possibile futuro partito, non è detto che interpreti le sue radici nel modo che molti di noi si aspettano.&lt;br /&gt;Ammetto tranquillamente che non ho ancora le idee chiare, e anzi questa elaborazione comune mi aiuta moltissimo nel divenire continuo di una mia idea, quindi grazie di nuovo a tutti voi.&lt;br /&gt;Tuttavia  sento che un nuovo efficace movimento dovrebbe avere l'ardire di battere sentieri ancora inesplorati verso il riggiungimento di qualcosa di migliore da tutti i punti di vista.&lt;br /&gt;quello che uso è un po un approccio direi gallileiano;&lt;br /&gt; faccio un ipotesi, tento di verificarla con un "esperimento" e confrontandomi con i risultati cerco di correggere la mia idea;&lt;br /&gt; questo fatto continuamente non può che avvicinarci alla verità delle cose, e questo  che ci piaccia o meno.&lt;br /&gt;un altra riflessione, tutti noi (chi piu chi meno) ha bisogno di schemi mentali di riferimento, questi costituiscono lo scheletro della nostra personalità che sorregge il nostro vivere quotidiano; senza non ci sarebbe quel minimo di ordine che permette di operare eficacemente.&lt;br /&gt;Tuttavia questi schemi oltre un certo limite diventano un po come le armature che invece di difendere rinchiudono dentro l'occupante;&lt;br /&gt; che se vogliamo, è un po anche il concetto di molte malattie mentali, dove un meccanismo di difesa dell'individuo da normale e quindi "utile" si accresce fino a traboccare diventando una patologia piu o meno limitante e pericolosa.&lt;br /&gt;Insomma credo che gli estremi servano, e non vadano demonizzati, ma solo come motore dell'equilibrio, la via di mezzo, una nuova via di mezzo, inedita.&lt;br /&gt;Quello che sto cercando di capire grazie anche al vostro aiuto, è come avvicinarmi sempre piu ad una via di mezzo sempre migliore tra le infinite possibili.&lt;br /&gt;La mia insomma è un po come la ricerca di uno scienziato che,  tra molti limiti e ignoranze, cerca però con sforzo di capire i segreti della natura.&lt;br /&gt;Il tutto però,  non solo con un approccio teorio/mentale/intellettuale, ma anche in pari quantità con una verifica pratica/sperimentale sul campo, sempre pronto di fronte alle risultanze a correggere il tiro.&lt;br /&gt;Un altra riflessione ancora sui leader, presa a spunto dai giornali di oggi.&lt;br /&gt;pensando, che per i leader si debbano ipotizare regole in parte diverse dai comuni cittadini, bisognerebbe che se queste da una parte li rendono immuni da alcune  cose lall'altra li obbligassero a doveri che il comune cittadino non ha, con relative pene.&lt;br /&gt;faccio un esempio volutamente estremo, a ruota libera.&lt;br /&gt;si potrebbe pensare man mano che l'importanza della carica pubblica aumenta, ad una forma di esenzione (parziale)  dal giudizio della ordinaria magistratura, ma  richiedere per l'elezione un percorso molto severo e  quasi iniziatico simile a quello di alcuni re del passato, dove il candidato dimostri concretamente sia doti etiche che di capacità, mirando per il periodo in cui sarà in carica ad una dimensione quasi monastica, dove si tenda al bene della collettività piu che al suo, esso dovra sentire la realizzazione del se attraverso la realizzazione della comunità che gli è affidata , questo con uno spirito simile ai monaci francescani o buddisti.&lt;br /&gt;un altra possibilità è che i leader eletti rinunciassero volontariamente alla loro privacy e questo in proporzione dell'importanza della carica.&lt;br /&gt;forse queste non sono le proposte giuste, ma quello che vorrei è ottenere dei leader piu alla Gandhi che alla Berlusconi&lt;br /&gt;chedo che anche i sostenitori dell'efficacia di Berlusconi non possano mettere in discussione l'efficacia di  Gandhi , riuscito forse in sfide ben piu difficili.&lt;br /&gt;scusate le provocazioni che possono sembrare eccessive ma sevono per il brain storming che credo serva per l'occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un augurio di buona giornata a tutti voi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ermanno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-5690796039971513586?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/5690796039971513586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=5690796039971513586&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5690796039971513586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5690796039971513586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/approccio-galileiano.html' title='Approccio Galileiano'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-5909552629533979658</id><published>2008-07-29T12:56:00.000+02:00</published><updated>2008-07-29T12:57:03.859+02:00</updated><title type='text'>Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?</title><content type='html'>Innanzitutto devo dirvi francamente e senza esitazioni che considero lagiornata di Sant'Anna un arretramento rispetto a quella iniziale.Seguendo una vecchia suggestione di Lidia Menapace avevo cominciato le mielettere appellandomi ai compagni/e nonché amici/che, stando attento ognivolta che parlavo, un istante dopo l'altro, ad essere il più possibileinclusivo e a non creare occasioni di risentimento in altri diversi da meper sesso, età, cultura, studi, provenienza geografica e percorsoesistenziale.E poiché io sono uno di coloro che usano il termine "sinistra" per indicareuna situazione di rottura con questo presente, dopo avere letto alcunelettere di iscritti alla ml, devo constatare di essermi sbagliato; molto opoco non fa poi gran differenza.Un'osservazione preliminare: il termine "sinistra" è parte viva della storiad'Italia. Esiste dalla seconda metà dell'ottocento e non è solo sinonimo dipartiti o sindacati ispirati dalle dottrine di Marx, Bakunin o Bernstein, maqualche cosa di più ampio e complesso. Milioni, forse miliardi di persone,si sono ispirate ad esse. Tra quelle ci sono anche io. Ho i miei anni, lamia storia, il mio modo di comunicare. Posso essere anche ridicolo, manessuno mi può chiedere di essere una cosa diversa da quel che sonodiventato.Si dice: i partiti non servono. Allora cosa faremo quando il nostro gruppoavrà superato questa fase iniziale?  Come decideremo di essererappresentanti-rappresentati nelle assemblee elettive o comunque sescenderemo nel vivo del corpo sociale per fare qualcosa? La verità è che lascomparsa dei partiti è la conseguenza della vittoria che una concezione delmondo, quella capitalistica, ha conseguito a danno dell'antagonista. Per cuine è derivata una concezione particolaristica, utilitarista ed egoistica,che ci fa sentire a disagio in ogni piega del nostro vivere quotidiano.Viceversa l'altra concezione riteneva e ritiene che il tutto è piùimportante della parte, che l'interesse della comunità sociale deveprecedere quello dell'individuo, la solidarietà sovrastare l'egoismo e ilbene comune quello particolare. Il termine "compagno" era lo scrigno e laperla di questa rappresentazione della vita.Non si può negare questa storia o, semplicemente, non tenerne conto, Citroveremmo tutti senza riferimenti culturali, inadeguati nei confronti dellarealtà che avanza, e avremmo molte difficoltà a leggere le cose chevedessimo scorrere davanti ai nostri occhi. Non riusciremmo, per dirne una,a capire il significato di termini elementari come fascismo e antifascismo.Gramsci vedeva il partito come "intellettuale collettivo", cioè come luogodi unione di tutte le intelligenze in una sintesi efficace ed efficiente. Insenso più ampio, una concezione condivisa dell'esistenza. Questo volevo direquando a Sant'Anna avevo accennato allo scavo nella memoria. Era iltentativo di superare la cesura, colmare il fossato, che la civiltà deiconsumi e dell'individualismo sfrenato aveva tracciato tra il nostropresente e l'epoca dei nostri antenati. Il Rinascimento l'hanno fatto gliartisti e i filosofi, ma l'opera compiuta dai contadini marchigianinell'arco di un millennio (900-1900) è assolutamente al di là di ogniimmaginazione. Non sarebbero mai riusciti a creare questo nostro paesaggiomeraviglioso se non avessero lavorato tutti insieme, duramente, seguendo ununico grande progetto collettivo. E' questa la lezione di Pasolini, ma anchedel nostro grande Paolo Volponi.Per cui, metodologicamente, credo che noi non si debba dire mai "questo è",bensì "questo io credo che sia". E dovremo ricostruire qualcosa che non siaun partito, ma ne contenga la storia, così come nel DNA del nipote c'èquello del nonno. E' il dubbio che deve muoverci, non la certezza. E primadi tutto dobbiamo trovare degli obiettivi grandi, pensando in grande. Conmolta umiltà e con altrettanta severità verso noi stessi.Fine della sparata.Peppe&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-5909552629533979658?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/5909552629533979658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=5909552629533979658&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5909552629533979658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5909552629533979658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/chi-siamo-da-dove-veniamo-dove-andiamo.html' title='Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3798098078568981680</id><published>2008-07-22T18:07:00.000+02:00</published><updated>2008-07-22T18:08:03.816+02:00</updated><title type='text'>Vari orientamenti</title><content type='html'>Mi sembra evidente che  tra noi ci sono diversi "indirizzi strategici" , ma forse questo non è poi cosi terribile, anzi....&lt;br /&gt;direi che a prescindere dai vari orientamenti (tutti legittimi e rispettabili naturalmente), quello che ci accomuna è comunque la disponibilità ad un lavoro ed una  elaborazione comune di quelli che sono i problemi sociali e del territorio.&lt;br /&gt;questo non è poco! anzi....&lt;br /&gt;direi che le diversità di vedute al nostro interno devono essere considerate una risorsa invece che un ostacolo.&lt;br /&gt;il brain storming è tanto piu efficace quanto diversi sono i punti di vista dei partecipanti.&lt;br /&gt;naturalmente un gruppo eterogeneo, ha molte piu potenzialità ma ha anche una difficoltà di gestione superiore...riusciremo nella sfida di far incontrare invece che scontrare i diversi?&lt;br /&gt;se ci riusciamo avremo realizzato una base di partenza formidabile, il vero motore con cui affrontare un modo di pensare e far politica realmente nuovo.&lt;br /&gt;ritengo molto positivo anche la conoscienza reciproca e lo scambio di esperienze oltre che di opinioni, a questo proposito non ho problemi a farmi conoscere.&lt;br /&gt;io sono un ex cattolico (fino a 15 anni) un ex ateo (fino a 25 anni) un ex buddista (fino a 39 anni) ad oggi convinto, religione fai da te (ma non si sa mai per il futuro!).&lt;br /&gt;come vedete un quache piccolo percorso l'ho fatto, e non rimpiango assolutamente nulla delle mie esperienze, ognuna contribuisce a comporre quello che sono.&lt;br /&gt;come me, so che ognuno di voi ha il suo percorso, ognuno se ben utilizzato è una grande risorsa, valoriziamolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con profondo rispetto di tutti voi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ermanno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3798098078568981680?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3798098078568981680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3798098078568981680&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3798098078568981680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3798098078568981680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/vari-orientamenti.html' title='Vari orientamenti'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-7956824335165761448</id><published>2008-07-22T13:09:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T13:09:47.741+02:00</updated><title type='text'>Proposte per gli incontri</title><content type='html'>queridos amigos , los mails escritos por ustedes me pone de frente la realidad que vivimos hoy, todos, en el mundo occidental , esta discucion abierta en nuestro naciente movimiento dal basso , es la misma que tenemos hoy en Argentina y la misma de mis amigos en Dinamarca y en Espana. Esto me cuenta dos cosas : 1-REUNIONES ASAMBLEARIAS- que nuestras discuciones , dudas ,busqueda son plenamente justificadas y necesarias-2 - que son los mas humildes , los desprotejidos , nuestros hijos ,nuestro acerbo cultural , nustra calidad de vida actual y en el futuro ,nuestra posibilidad de influir en el proseso historico politico;las cosas que nos interesan, primea, y que vemos que cada dia van a peor.Me interesa aportar una propuesta organizativa , y ya que no voy a estar para la proxima reunion,por que vuelvo a Argentina en unos dias , lo hago a traves de este sistema. La propuesta es la siguiente:1-reuniones asamblearias para discutir tematicas generales como ser : Que significa ser un movimiento? que queremos logar con el nuestro? que entendemos por democracia? como funciona nuestra democracia? como son las organizaciones politicas que representan al pais? funcionan internamente de manera democratica? son necesarios los partidos , los dirigentes, las divisiones izquierda- centro- derecha? cual es la historia de estas diviciones? nos representan hoy? es posible una nueva forma de accion politica? existen las clases sociales? que ideologia tienen , tenemos? que es la etica? que es el medio ambiente , la ecologia, la bidiversidad ? la agricultura ecologica , biodinamica , etc?, que es el comercio ecuo- solidario , etc, etc?En estas reuniones se podria trabajar sobre textos , experincias personales, films,etc, que pueden servir de punto de partida para las discuciones 2-  REUNIONES DE GRUPO- para profundizar temas y acciones de acuerdo a los intereses personales y / o grupales , planificar acciones inmediatas , analizar resultados , etc . Estas reuniones deberian trabajar sobre un orden del dia preestablecido y tener al menos tres horas de reunion general para analizar el resultado al que arribaron los diferentes grupos-3- SEMINARIOS ,SOCIABILIZACION, CONVIVENCIAS - estas reuniones serian de fin de semana , al menos dos dias .Tendrian como finalidad el profundizar el conocimiento personal ,el conocimiento general y practicar la convivialidad que une , enriquese ,afianza , hace el milagro de la vida. Para este tipo de reuniones , lugares como Sant'Anna me parecen especiales. A estas convivencias se puede invitar a otros grupos que nos cuenten sus experiencias , desarrollar actividades teluricas como paseos , teatro , mimos , titeres , etc , hacer un GAS , en fin , todo aquello que contribuya a darnos tranquilidad , felicidad, inspiracion,fuerza , coraje e ideas para construir el mundo que nuestros hijos se merecen. PERDON , PERDON , PERDON , por escribir en espanol , por ser una pesada y por amarlos ,hay amores que matan , como el mio! Gracias a todos por ser , a Andreina y Antonio por tener ese corazon tan grande! a Laura por aguantarme y quererme , a Michele y petra , por la paciencia y a todos, por que siguen luchando como lo hacen!  Un abrazo fraternal - MIRTA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-7956824335165761448?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/7956824335165761448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=7956824335165761448&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7956824335165761448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7956824335165761448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/proposte-per-gli-incontri.html' title='Proposte per gli incontri'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-2146198740193269901</id><published>2008-07-22T13:03:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T13:03:43.255+02:00</updated><title type='text'>Destra-sinistra</title><content type='html'>io forse sono un retrogrado ideologizzato incapace di comprendere il nuovo che avanza, ma francamente non ce la faccio a trovare ormai irrilevante la divisione destra-sinistra (e qui, lo so, Gaber si sarebbe scompisciato dalle risate, ma lo ricordo con piacere perché lui più che con la sinistra se la prendeva con la riduzione della sinistra a delle parole d'ordine) o peggio ancora a scorgere una palingenetica sintesi tra le due trite posizioni, io una posizione ideale continuo ad avercela, ed è a sinistra. e se mi posiziono LÌ è perché non credo che la parola "sinistra" possa essere identificata con dei partiti, cioè riempita esaustivamente con i contenuti delle segreterie di Rifondazione + Verdi + Sinistra democratica + PDCI, né tantomeno con il PD - come invece sembra emergere dagli ultimi messaggi -, cioè con delle forme storiche, che più o meno nei termini della contingenza storica pretendono di interpretare e rappresentare dei valori. e non voglio con questo annullare qualunquisticamente il ruolo della rappresentanza politica, ritengo piuttosto che questa è sempre una realtà relativa e per le contingenze storiche può anche finire per ridurre o addirittura contraddire i principi da cui muove.&lt;br /&gt;e ora arrivo al merito, senza voler insegnare niente a nessuno, e scusate se la faccio lunga e addirittura vado nell'ovvio, ma preferisco essere banale pur di chiarire la mia adesione a un movimento.&lt;br /&gt;per me (e non solo per me dato che avrei il conforto di illustri pensatori, ma evito di appoggiarmi pedantescamente a dei nomi per appoggiarmi al buon senso, o, se questo può suonare troppo presuntuoso, alle mie convinzioni) sinistra significa democrazia, cioè un'dea di società basata sul principio che ogni individuo non ha solo diritti (civili e personali) ma doveri (civili e personali), e sulla condizione fondamentale che ad ogni individuo sia data l'opportunità di avere coscienza dei propri diritti e doveri, sapendo che il rispetto dei propri corrisponde a quello di quelli altrui nella pari dignità di tutti; e si contrappone logicamente a destra che significa aristocrazia, cioè un'idea fondamentalmente gerarchica della società, dove pochi avrebbero la qualifica e la delega a gestire ogni tipo di risorsa (materiale o intellettuale) "per il bene - o il male - di tutti", nell'evidente disparità di dignità fra individui. e queste, scusate, mi sembrano differenze non di poco conto.&lt;br /&gt;certo, chi è convinto di poter delegare a colui che ritiene capace di risolvere i problemi ha una sua rispettabile posizione di destra, ma a me sembra che in Italia chi vota per Berlusconi più che vedere in lui quello che può risolvere i problemi di tutti, più che per uno spiccato senso della cosa pubblica, lo vota per vedersi tolta l'ICI - poi se lo Stato non avendo più i soldi dell'ICI non può più garantire dei servizi essenziali per tutti è un altro problema, e quello che non ho sborsato per l'ICI lo sborso dieci volte tanto per una visita medica non più coperta dal sistema sanitario nazionale, per iscrivere i figli all'asilo o a scuola, per prendere l'autobus ecc. -, e questo è un esempio di miope individualismo, cioè di destra.&lt;br /&gt;la fastidiosa diffidenza verso il prossimo non è forse un altro esempio di individualismo?&lt;br /&gt;e il modello delle letterine e veline, che squalifica la figura della donna ad una condizione decorativa, non riflette forse nei termini di una diversa importanza dei sessi il principio della gerarchia, cioè della destra?&lt;br /&gt;il fatto che la gente si senta vicina solo quando gioca la nazionale di calcio non è anche questo un fenomeno, superficiale quanto volete, di destra, nel veder affermato un simbolo della propria nazione nel senso di superiorità verso altre nazioni, con la bandiera a coprire tutte le contraddizioni sociali di casa propria? (un tale - purtroppo non ricordo chi - disse che la bandiera è l'ultimo rifugio delle canaglie)&lt;br /&gt;infine sulla questione della leadership, io non credo che i problemi di identità della sinistra possano avere una soluzione con una nuova - nuova ma che mi sa tanto di vecchio, visto che il decisionismo l'aveva imposto Craxi 30 anni fa (e ho detto tutto) - leadership. credo comunque che un movimento come quello "dalbasso" non possa porsi il problema della leadership, e con questo non voglio intendere che questo movimento "non possa avere alcun peso politico" per ridursi ad un'occasione "per scambiarci idee ed esperienze", anzi secondo me dovrebbe avere un grosso peso, o almeno commisurato alle proprie capacità, di sensibilizzazione verso le persone, e, in questo senso, di condizionamento delle scelte di chi è delegato a governare.&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;Vittorio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-2146198740193269901?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/2146198740193269901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=2146198740193269901&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/2146198740193269901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/2146198740193269901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/destra-sinistra.html' title='Destra-sinistra'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-221864021415108615</id><published>2008-07-22T12:58:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T12:58:19.218+02:00</updated><title type='text'>Precisazioni su destra e sinistra</title><content type='html'>Solo per precisare una cosa.&lt;br /&gt;Personalmente non intendevo intavolare una discussione su cosa sia la destra, cosa la sinistra, dove sbagli l'uno o l'altro, ecc., anche perchè sono perfettamente conscio di aver esposto, necessariamente, una analisi molto superficiale e poco storica della faccenda. E sono altrettanto conscio che qualsiasi cosa si dicesse potrebbe essere ribaltata mille volte.&lt;br /&gt;Volevo solo dire che, in questo momento e forse sempre, esiste un ventaglio di possibilità, tutte (e dico volutamente tutte, perchè ogni "fedele" considera le nefandezze commesse dalla propria parte "errori e distorsioni rispetto all'idea originale", per cui l'idea non viene intaccata. Personalmente non penso sia così, penso piuttosto che le idee hanno dovuto fare i conti con la realtà, ma questo è un altro discorso, che non apro...) con delle loro ragioni e una loro dignità.&lt;br /&gt;Ora, non ci vogliamo chiamare destra o sinistra o altro, va bene, però bisogna pur condividere il punto in cui ci si vuole collocare rispetto a questo ventaglio. Sennò credo sia difficile andare già nel dettaglio.&lt;br /&gt;E' anche evidente che la cosa migliore sarebbe prendere il meglio da tutto, ma io partirei dal capire qual'è il perno. Io l'ho individuato in questa tensione tra individuo e collettività, ma magari potrebbe essere altro. Personalmente ritengo sia una questione cruciale, anzi, la questione. Ma rimane una mia idea.&lt;br /&gt;Scusate se, forse, il mio intervento è stato inopportuno, visto che, non essendo venuto, non conosco il punto a cui vi trovate, se non attraverso le mail.&lt;br /&gt;Francesco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-221864021415108615?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/221864021415108615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=221864021415108615&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/221864021415108615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/221864021415108615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/precisazioni-su-destra-e-sinistra.html' title='Precisazioni su destra e sinistra'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-6978140374041715438</id><published>2008-07-22T12:51:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T12:55:26.269+02:00</updated><title type='text'>Sintesi tra opposti</title><content type='html'>mi complimento con Francesco che è riuscito a con il suo ragionamento a esprimere cose che anche io penso ma che non riuscivo a sintetizzare, credo che la sua analisi sia molto illuminante e fornisce un pezzo mancante al puzzle di quello che ci serve per creare qualcosa di nuovo , efficace e funzionale ai tempi che viviamo.&lt;br /&gt;Anche io vorrei contribuire ( ma temo di non essere altrettanto bravo) con quello che spero essere un altro pezzo del puzzle.&lt;br /&gt;Io personalmente vorrei vedere la nascita di un movimento che sintetizzi aspetti che ritengo positivi e che in passato sono stati attribuiti alla destra e alla sinistra.&lt;br /&gt;i valori che vorrei salvare sono il confronto tra diversi che arricchisce, e un nuovo riformato concetto di leadership, vedo di spiegarmi meglio.&lt;br /&gt;riguardo alle capacità decisionali mi sembta evidente che la migliore soluzione sia un sistema bilanciato , combinato e sinergico di due estremi; vediamo di definirli.&lt;br /&gt;il primo è l'estremo che chiamero "democratico" dove la decisione è condivisa da piu persone possibili da riservare ad ambti strategici e in cui ci sia materialmente molto tempo per prendere la decisione e l'importanza dell'argomento giustifichi l' impiego di energie (tanto piu grandi quanto piu sono le persone del gruppo decisionale).&lt;br /&gt;il secondo estremo è quello che chiamero " di comando", adatto a situazioni piu tattiche che strategiche.&lt;br /&gt;in questo caso le capacità decisionali sono delegate nelle mani di un singolo individuo; questo è il caso in cui necessitano decisioni snelle e veloci e in cui non è opportuno dissipare eccessive energie.&lt;br /&gt;per spiegarmi meglio un caso di decisione "democratica" potrebbe essere per esempio che nave comprare mentre invece sarebbe opportuno utilizzare il metodo "di comando" per decidere se con la nave passare a destra o a siniostra di uno scoglio affiorante apparso all'improvviso.&lt;br /&gt;due estremi che devono convivere e dialogare, ciascuno opportuno nel proprio ambito, con tutte le sfumature necessarie per gli infiniti casi intermedi.&lt;br /&gt;nella mia visione il sistema ottimale non vede tanto un estremo che vince sull'altro, quanto una trascendenza degli estremi al servizio sia dell'interesse comune ma anche della libertà del singolo in maniera bilanciata opportunamente.&lt;br /&gt;sempre per fare un esempio estremo io considero gli estremi (destra sinistra, bene male, luce oscurita, ying e yang etcc.) non come contendenti di una battaglia da cui dovrà emergere un vincitore ma piuttosto come i poli di una batteria (più e meno) in cui l'opportuno collegamento dei poli permette di fornire energia e accendere una lampadina.&lt;br /&gt;mi sono dilungato troppo scusate, ma non è facile esprimere certi concetti , spero di esserci riuscito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perdonate,  altra riflessione sul discorso di francesco, riguardo al fatto che alcune persone di "destra"  ritengano la sola competenza sufficiente a ricoprire posizioni di comando.&lt;br /&gt;qui francesaco dice una verità molti pensano effettivamente così; ma io ritengo si tratti di un ingenuo, tragico errore.&lt;br /&gt;è si vero, che per "comandare" sono indispensabili competenza e attitudine ma queste sono da sole smplici abilità, al pari per fare un esempio estremo delle competenze necessarie per gestire l'energia atomica; questa può essere usata sia per il bene della comunità (centrali atomiche che producono energia) che per il bene del singolo individuo che le possiede ( costruire ordigni nucleari che danno potere) , purtroppo spesso il bene dell'individuo, quando è al comando non corrisponde al bene della collettività.&lt;br /&gt;in questo caso penso sia indispensabile un qualche meccanismo correttivo.&lt;br /&gt;ciao a tutti e scusate se vi annoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un saluto a tutti&lt;br /&gt;ermanno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-6978140374041715438?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/6978140374041715438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=6978140374041715438&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6978140374041715438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6978140374041715438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/sintesi-tra-opposti.html' title='Sintesi tra opposti'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-7790341257767976528</id><published>2008-07-22T12:32:00.000+02:00</published><updated>2008-07-22T12:33:17.390+02:00</updated><title type='text'>La cura</title><content type='html'>Penso che Chiara abbia trovato il nome del movimento. Ad un certo punto della sua e-mail dice : “incontriamoci, stiamo insieme, prendiamoci cura degli altri, della natura”.&lt;br /&gt;Questo movimento ha, quindi, un nome, un obiettivo, un metodo: la Cura. Se volete, anche un inno, molto poco marziale, la canzone di Battiato (che non credo sia solo una canzone d’amore verso una donna: Chi ha dei figli provi a cantarla pensando ad essi).&lt;br /&gt;Che si tratti di un metodo (quello intorno al quale abbiamo discettato a Monte Giove), non  occorre spiegarlo.&lt;br /&gt;Che si tratti di obiettivi, nemmeno. E ci veniva ricordato che un movimento che non abbia obiettivi non è un movimento ma un club intellettuale.&lt;br /&gt;Gli obiettivi sono due: la cura verso gli altri e la cura verso la natura (o ambiente).&lt;br /&gt;Per il primo, chi ha qualche anno di più, non può non ricordare la gloriosa esperienza di Solidarnosc in Polonia. E lo dico da vecchio comunista, ateo e materialista, che non si sarebbe vergognato allora di “militare” accanto al cattolico (e sostanzialmente democristiano) Lech Walesa, rispetto al quale Darpetti è un pericoloso criptocomunista. E questo per farla finita con la querelle se siamo di sinistra o che altro siamo.&lt;br /&gt;Per il secondo, parlare di Cura verso la natura è la maniera per porre il tema ambientale in termini positivi e costruttivi, uscendo dal catastrofismo inconcludente dei mille no alle devastazioni, che ha caratterizzato questi anni.&lt;br /&gt;Ho il vizio di anticipare obiezioni che nessuno si sogna di fare. Me ne faccio una: un movimento della Cura ha un sapore vagamente religioso, più che politico.&lt;br /&gt;La risposta è "allora va bene così". Voglio un movimento in cui una ci possa stare anche con il suo credo religioso (cristiano, buddista o taoista). Io, per mio conto, voglio straci con il mio ateismo e la mia irreligiosità, che non ho più intenzione di mettere fra parentesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una proposta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                            Pino Panajoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-7790341257767976528?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/7790341257767976528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=7790341257767976528&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7790341257767976528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7790341257767976528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/la-cura.html' title='La cura'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8971278009692717264</id><published>2008-07-22T12:29:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T12:29:55.578+02:00</updated><title type='text'>Valori di destra e di sinistra</title><content type='html'>Cari,&lt;br /&gt;chiedo scusa se ancora non siamo riusciti ad organizzarci per venire da voi. Provo, però, ad essere presente "con lo spirito" qui dall'Abruzzo.&lt;br /&gt;Innanzitutto per Chiara: e meno male che non sapevi scrivere...&lt;br /&gt;Detto questo, vorrei sottoporvi una mia riflessione, che credo calzi a pennello con il disagio che serpeggia in alcuni interventi. Io lo attribuirei ai movimenti tellurici sotto i nostri piedi, per cui è difficile trovare un perno comune da cui iniziare a muoversi.&lt;br /&gt;Chiara esprime la sua allergia verso termini quali destra e sinistra. Azzardo che la sua allergia sia causata da questa destra e questa sinistra. Ma non credo si possa prescindere da una constatazione: la verità in tasca non ce l'ha nessuno, tuttavia, il nostro sistema di valori è ... X, perchè preferiamo questa direzione ad un'altra. Credo che, senza chiarire questo elemento di fondo, diventi difficile anche iniziare a parlare del resto. Un po' come i postulati di Euclide: se non li si desse per buoni, non si potrebbe misurare neppure il tavolo da cui digito.&lt;br /&gt;Per cui, vi espongo questa mia riflessione che parla di... scelte di campo. Portate pazienza...&lt;br /&gt;Ci sono delle volte in cui d'improvviso si aprono degli squarci di comprensione che fanno impressione a te stesso.Ieri ho capito tutto di botto, perchè gli italiani votano Berlusconi, perchè destra e sinistra sono agli opposti ma si somigliano, perchè io odio il fascismo, perchè c'è ancora gente che crede nel fascismo e persino cosa succederà nel futuro. Ce la farò a spiegare tutto questo o mi stuferò prima?Ci provo...Le persone di sinistra non hanno capito un accidente di cosa sia la destra. Si contunua a stupirsi che gli italiani votino Berlusconi nonostante i processi e le televisioni. O, al limite, si dà come spiegazione il fatto che gli italiani siano come lui. Insomma, chi lo vota o è un mezzo delinquente o è un imbecille.Questa idea, oltre ad essere ovviamente falsa, perchè io conosco persone di destra che non sono nè l'uno nè l'altro, denota l'incapacità che ha la sinistra di capire.Il punto è che le persone di destra hanno una scala di valori completamente diversa. Loro pensano che governare non è alla portata di tutti, non qualsiasi cittadino può pretendere di decidere, ma solo chi ne ha le capacità. E chi ha queste capacità, proprio in quanto essere dotato, le userà per il bene di tutti. E il bene di tutti è più importante della morale e delle libertà dei singoli. Infatti, seppur rozzamente, chi vota a destra lo dice: l'importante è che ci risolva i problemi.Prendiamo l'esempio di Napoli. Per l'elettorato di destra non ha nessuna importanza che ci sia stata una compressione delle libertà di espressione e manfestazione. L'importante è che il capo abbia risolto un problema. Non solo. Il capo è in condizioni di risolvere il problema proprio perchè è al di sopra delle regole.Per cui è inutile continuare a strillare su Berlusconi, chi lo ha votato la sa benissimo la tiritera, ma lo ritiene "quell'uomo" al di sopra del bene e del male che ha le capacità per comandare.Alla base di questo c'è l'idea che le masse non sono intelligenti e lungimiranti, e che un politico eletto per tre anni non penserà mai al futuro (gli si può dare torto in maniera semplicistica?). Solo un uomo con certe capacità (quindi, con la licenza di rimanere anche al di sopra della morale e della giustizia. Il lodo Alfano in questo senso è illuminante!) lo farà. Ecco come si spiega il mix di Mussolini tra fascismo e socialismo. Perchè, sostanzialmente, il fascismo è una forma di collettivismo...dall'alto. Mentre il comunismo è una forma di collettivismo...dal basso. Ecco perchè sono così lontani, ma così vicini. Per entrambi il bene comune è supremo rispetto ai diritti civili e privati di ciascuno, solo che nel primo caso il bene lo stabilisce il capo, nel secondo caso il popolo.&lt;br /&gt;Tra l'altro, lo stesso Veltroni è affascinato da questa concezione e lo dimostra quando addita i professionisti del no come la causa dei mali della sinistra e del paese. Ecco perchè le differenze si assottogliano sempre di più.&lt;br /&gt;Invece la democrazia cos'è? E' il sistema di governo nato sull'idea che le libertà civili e private siano supreme, anche sul "buon governo". Io questo lo sento nel profondo. Ma se questa idea portasse l'umanità al suicidio? Come dare torto ai collettivisti (di destra e sinistra)? Eppure, mi ribolle il sangue al solo pensiero che non mi potrei permettere di mettere bocca nelle cose di governo perchè non è roba per me...O che mi vengano negate la libertà di espressione, parola, associazione, ecc..A questo punto, è chiaro come sarà il futuro. Premesso che le persone non vogliono rinunciare più a certi diritti, ma alla fine gli unici diritti che realmente interessano sono quelli che consentono di guadagnare e spendere liberamente, mentre per il resto lascierebbero tranquillamente fare a chi se intende. E premesso che governare richiede effettivamente competenza e lungimiranza che non puoi chiedere al salumiere sotto casa. Di conseguenza, la formula vincente sarà un mix (già sperimentato in parte da Mussolini, Hitler e adesso Cina): massima libertà in campo economico, massima autorità in campo prettamente politico.Vi piace questa prospettiva?&lt;br /&gt;In conclusione, secondo me occorre scegliere: da un lato il valore supremo è la libertà del singolo (vedi America), poi via via vi sono varie sfumature, fino ad arrivare all'opposto, dove il valore supremo è il bene comune, perseguito con filosofie diverse (darwiniste nel caso della destra, illuministe nel caso della sinistra). Credo che, prima di scindersi in gruppi di lavoro che scendano nel dettaglio, occorrerebbe capire come ci collochiamo in questo arco. Non si tratta di riproporre vecchi schieramenti o appartenenze fideistiche, ma semplicemente di capire in quale prospettiva ci riconosciamo e su quali basi vogliamo costruire. Io sento come davvero decisiva questa distinzione, se volete molto più vera della distinzione tra destra e sinistra.&lt;br /&gt;Il punto è che non è che chi vota "dall'altra parte" è un disgraziato, è solo una persona che ha un certo sistema di valori. Questo la sinistra italiana non lo ha mai capito o ammesso. Però è bene capirlo ed ammetterlo, perchè io non ho nessuna intenzione di trovarmi in un movimento che, come succede spesso, consideri "gli altri" tutti cretini. Va compreso che ognuno sceglie la sua parte in buona fede, e chi non lo fa in buona fede sta da una parte e dall'altra. Però, in buona fede, noi diciamo di stare LA'!&lt;br /&gt;Francesco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8971278009692717264?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8971278009692717264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8971278009692717264&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8971278009692717264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8971278009692717264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/valori-di-destra-e-di-sinistra.html' title='Valori di destra e di sinistra'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4285497716907060505</id><published>2008-07-22T11:49:00.000+02:00</published><updated>2008-07-22T12:18:53.719+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sant&apos;Anna Resoconti'/><title type='text'>Sant'Anna - gruppo Ambiente, territorio, agricoltura, salute e alimentazione</title><content type='html'>Considerazioni generali&lt;br /&gt;Bisogna capire chi siamo e cosa vogliamo e soprattutto come possiamo incidere nell’ambito della sinistra.&lt;br /&gt;Il punto di partenza dovrebbe essere cercare di capire quale è il bene comune e poi cercare di fare qualcosa per raggiungerlo (od avvicinarsi ad esso). Per porsi in posizione di vantaggio nei confronti della destra (o della non-sinistra) bisognerebbe provare a fare o a dire qualcosa di oggettivamente buono, di inattaccabile, appunto perché finalizzato al bene comune.&lt;br /&gt;Il quadro di riferimento è quello di una democrazia che va perdendo i suoi connotati elementari: la prima conseguenza macroscopica è quella della rappresentanza politica, sia in termini generali (la qualità e l'etica delle persone) sia in termini concreti (le elezioni).&lt;br /&gt;Parlando di ambiente, è necessario quindi capire le esigenze, le criticità, i bisogni: questo può essere fatto solo partendo dal “micro” per arrivare al “macro”.&lt;br /&gt;L’impostazione delle strategie dovrebbe essere olistica, tale da considerare gli aspetti ambientali in maniera trasversale.&lt;br /&gt;Per abbracciare tutti i temi del gruppo di lavoro (ambiente, agricoltura, territorio, salute, alimentazione) è opportuno partire da un argomento ben preciso e, attraverso un filo conduttore, affrontare tutti gli aspetti connessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prime proposte di strategia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;à È necessario imparare ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni quotidiane: bisogna quindi lavorare sugli stili di vita. Ci lamentiamo spesso che le regole del gioco no ci piacciono… allora cambiamo gioco e inventiamoci nuove regole! Un primo passo può essere quello di provare a cambiare la filiera consumo-produzione nel proprio territorio (in un ottica GAS);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;à Per trovare alternative adeguate ai problemi ambientali è necessaria un’azione di analisi critica. Una prima proposta potrebbe essere quella di partire con l’analisi di un’attività produttiva (fabbrica o cava) che crea impatti sull’ambiente ma al contempo offre posti di lavoro. Attraverso questa analisi si può poi dimostrare che i “benefici” economici (soprattutto in termini di posti di lavoro) sono al di sotto dei “costi” ambientali che si verificato a carico dell’intera collettività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;à Viceversa individuare attività produttive “virtuose” (se possibile delle medesime tipologie individuate nell’analisi del punto precedente)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;à la “configurazione” della democrazia, così come il problema della rappresentanza politica, possono essere affrontati partendo da un problema concreto/palpabile/visibile. Ad esempio: cava, lavoratori, silicosi, valutazione d'impatto, permessi, pressioni e condizionamenti su tecnici e amministratori, profitti, salari, perdite. Oppure, ancora: emiparesi da ictus cerebrale alla dimissione dall'ospedale, assenza di strutture riabilitative territoriali, polverizzazzione delle risorse in piccoli ospedali fatiscenti, amministratori paralizzati dal terrore di non essere rieletti, "managers" mediocri scelti per appartenenza e non per competenza. Nelle due sequenze sinteticamente rappresentate problemi quotidiani e il peso incombente di una democrazia dimezzata sono contestuali e interdipendenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4285497716907060505?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4285497716907060505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4285497716907060505&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4285497716907060505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4285497716907060505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/santanna-gruppo-ambiente-territorio.html' title='Sant&apos;Anna - gruppo Ambiente, territorio, agricoltura, salute e alimentazione'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3741637564381990560</id><published>2008-07-22T11:45:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:45:33.452+02:00</updated><title type='text'>Fare un passo avanti</title><content type='html'>Ciao a tutti!quale scribana designata del gruppo "Ambiente, territorio, agricoltura, salute e alimentazione" vi invio in allegato il breve e sintetico resoconto dell'ultimo incontro.A Sant'Anna non c'è stato tempo per approfondire i molti spunti emersi, ma le premesse già sembrano buone!Concordo con molto di quanto detto nelle ultime mail di scambio opinioni: Dal basso è qualcosa di estremamente positivo perchè dà la possibilità di condividere idee, scambiare opinioni e soprattutto di consocersi, cosa rara di questi tempi.Ora che i primi contatti sono stati presi, credo che sia importante fare un passo avanti, e continuare a conoscersi non solo attraverso il racconto (e la condivisione) delle proprie vite e delle prorpie esperienze passate, ma anche e soprattutto confrontandosi e lavorando insieme per raggiungere obiettivi condivisi.A prestogaiaPS: nell'elenco di chi aveva dato l'adesione al gruppo (che trovate sempre nel file allegato) mancano alcuni indirizzi e-mail: chiedo a chi li conocsce, di completare le e-mail mancanti&lt;br /&gt;Gaia Galassi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3741637564381990560?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3741637564381990560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3741637564381990560&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3741637564381990560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3741637564381990560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/fare-un-passo-avanti.html' title='Fare un passo avanti'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4148522126322925168</id><published>2008-07-22T11:42:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:42:30.230+02:00</updated><title type='text'>Incontriamoci</title><content type='html'>Carissimi amici bassisti,&lt;br /&gt;in qualità di donna e giovane, mi sono sentita chiamare in causa...&lt;br /&gt;Premetto che non sono brava a scrivere e per questo potete tranquillamente dare la colpa al mio professore di Italiano Pino Panajoli :)&lt;br /&gt;In effetti condivido un po' tutto quello che ha detto Michele nella scorsa mail.. iniziavo a perdere il filo con le varie discussioni, molto meglio guardarci negli occhi mentre condividiamo un pensiero.&lt;br /&gt;E poi questa cosa che qualcuno vorrebbe farmi credere di essere un movimento di sinistra non la capisco... Cari amici, io ho ventidue anni e la politica con cui sono cresciuta (e sto crescendo), sia destra che sinistra, è proprio ciò da cui vorrei allontanarmi il più possibile.&lt;br /&gt;Non ho avuto la fortuna di crescere in un contesto politico formato da leader carismatici capaci di entrare dentro la vita delle persone, ma piuttosto una politica fatta da individui lontanissimi da me, dalle mie gioie, dai miei problemi.&lt;br /&gt;Dunque ne destra ne sinistra. Loro là, io qua, incompatibili.&lt;br /&gt;Per molti è stata la sconfitta elettorale della sinistra la cosa che ha fatto scattare la voglia di incontrarsi in un nuovo movimento, per me invece, la sconfitta quella vera è sotto gli occhi di tutti tutti i giorni... negli sguardi vuoti di veline e letterine, nella fastidiosa diffidenza verso il prossimo, che sia un bimbo rom o il mio vicino di casa che taglia l'erba, nella tristezza di un paese dove la gente si sente vicina solo quando si vince un mondiale di calcio, nelle scelte politiche delle istituzioni della mia città che invece di servire i propri cittadini fornendo asili, edilizia pubblica e quanto altro, finanziano manifestazioni che devastano lo stomaco di tutti i giovani fanesi, ritrovati la mattina in mezzo a una spiaggia tra il vomito collettivo...So di essere cruda, ma è così; e io scusate lo voglio cambiare (anche se qualcuno nel mio gruppo a Monte Giove avrebbe voluto dissuadermi da questo, mi dispiace, ma tra i miei difetti c'è la testardaggine). Eccomi qua con la mia voglia di mettermi in gioco assieme a tutti voi.&lt;br /&gt;In effetti c'è anche un'altra ragione per cui mi trovate qui, e sono i miei due bellissimi bambini. Loro sono il motore trainate di tutte le mie scelte, è sicuramente grazie a loro che credo possibile un cambiamento. Più motivata di così???&lt;br /&gt;Quando ci rivedremo, ripartiamo da noi, dalle nostre vite, perchè la cosa più bella che potete darmi è farmi partecipe della vostra vita, e credo che sia così anche per voi... Liberiamoci dalle logiche escludenti. Qualcuno aveva provato a indicare questa strada a Sant'Anna, ma non è stato seguito..&lt;br /&gt;Il guaio delle persone è che non riescono più a stare con le altre persone, quindi incontriamoci, stiamo insieme, prendiamoci cura degli altri, della natura.&lt;br /&gt;Se devo dare un giudizio ai nostri due incontri, per me possono essere solo che positivi, è chiaro col tempo dovremo aggiustare la metodologia, ma per la sostanza è stato bello veder giocare i bambini, pranzare insieme e conoscervi.&lt;br /&gt;Sant'Anna è stato utile per capire alcune cose secondo me:&lt;br /&gt;-i gruppi sono il momento più efficace per far emergere qualcosa di condiviso (non significa un unico pensiero approvato da tutti, ma proprio uno sciame di pensieri che sono stati con-divisi, entrati nella testa di tutti, non riuscire a trasmettere quello che abbiamo dentro è così desolante).&lt;br /&gt;-è utile dare ad ogni gruppo un tema e l'opportunità di mobilità, così una persona alla fine dell'incontro ha girato più gruppi ed è stato a contatto con più persone possibile&lt;br /&gt; -sebbene la casa è bellissima, i bambini avrebbero bisogno di un luogo con più spazio e meno pericoli&lt;br /&gt;-magari al prossimo incontro si potrebbe ripartire dai gruppi della mattina così come li avevamo lasciati, dato che molti discorsi sono rimasti sospesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. Qualcosa mi sembra di aver detto, ora vi devo lasciare.&lt;br /&gt;Spero di rivedervi al più presto.&lt;br /&gt;Un abbraccio.&lt;br /&gt;Chiara&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4148522126322925168?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4148522126322925168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4148522126322925168&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4148522126322925168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4148522126322925168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/incontriamoci.html' title='Incontriamoci'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-6385444954980252404</id><published>2008-07-22T11:32:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:42:08.971+02:00</updated><title type='text'>Confusione</title><content type='html'>Ciao a tutti,Ho partecipato all'incontro di Monte Giove  ma purtroppo non sono riuscito ad essere presente a S. Anna del Furlo.Devo ammettere che, leggendo gli ultimi messaggi non ho ben capito cosa sia emerso dall'ultimo incontro in cui sono stato assente.In particolare mi sono sfuggiti quali gruppi si sono creati "dal caos" la mattina.Mi permetto di sottilineare che sono rimasto un po confuso dalla diversità dei resoconti che sono girati in ml.Chiedo quindi cortesemente se sia possibile essere messi al corrente con un resoconto generale su *quali* gruppi di lavoro si sono venuti a costituire, in modo che ognuno possa dare la propria disponibilità a collaborare anche se non fosse presente a S. Anna.fosseI gruppi che ho inteso sono- comunicazione e informazione- territorio e ambiente (o qualcosa del genere)- gruppo "del fare"Mi è sfuggito qualcos'altro??Comunque sia, personalmente e per il momento mi rendo disponibile a contribuire al gruppo comunicazione e informazione.&lt;br /&gt;Matteo Vitali&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-6385444954980252404?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/6385444954980252404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=6385444954980252404&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6385444954980252404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6385444954980252404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/confusione.html' title='Confusione'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8019525413603998622</id><published>2008-07-22T11:29:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:29:53.298+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sant&apos;Anna Resoconti'/><title type='text'>Sant'Anna - gruppo Comunicazione ed informazione</title><content type='html'>GRUPPO COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE&lt;br /&gt;Partecipanti: Loris, Simone, Paolo, Michele e Petra (purtroppo non so i cognomi)&lt;br /&gt;Provo a fare una breve sintesi: Michele, prima di andare via, aveva lanciato l’idea di discutere di uno strumento (giornale, sito, ecc.) che potrebbe fungere come catalizzatore per tutte le iniziative, rivolto all’esterno, ha parlato anche di una sua esperienza del passato. Dopo che è andato via abbiamo invece discusso di un mezzo informatico per organizzare la nostra discussione interna nel web, c’erano due proposte: costruire un blog, che permette a tutti noi di aggiungere testi, in modo di discutere prima tra noi ed emettere poi testi rivolti all’esterno. L’altra proposta era di costruire un sito “wiki”, con il vantaggio che ci sarebbe l’obbligo della sintesi, mentre la discussione sarebbe nascosta dietro la pagina con il testo visibile. Abbiamo anche discusso in generale del modo in cui potremmo organizzarci (anche per prendere decisioni), c’è un modo molto interessante che viene sperimentato già da un po di tempo in ollanda, si chiama Sociocrazia e purtroppo ancora non esiste niente in italiano, ma in autunno dovrebbe uscire un libro, qui vi mando due link, uno in inglese ed uno in tedesco: &lt;a href="http://www.sociocracy.info/"&gt;http://www.sociocracy.info/&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.soziokratie.de/soziokratie_0000.htm"&gt;http://www.soziokratie.de/soziokratie_0000.htm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8019525413603998622?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8019525413603998622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8019525413603998622&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8019525413603998622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8019525413603998622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/santanna-gruppo-comunicazione-ed.html' title='Sant&apos;Anna - gruppo Comunicazione ed informazione'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-5222746632166113235</id><published>2008-07-22T11:27:00.000+02:00</published><updated>2008-07-22T11:29:04.264+02:00</updated><title type='text'>Cominciamo da noi stessi</title><content type='html'>Ciao a tutti Grazie Michele per la tua e-mail, in un certo senso mi ha risvegliato. Da tre settimane leggo le e-mail che mi arrivano ma non sono capace di scrivere una sola riga. Mi sento sfinita, ho sensi di colpa, ma qualcosa mi impedisce di scrivere un resoconto e sono profondamente insoddisfatta anch'io, nello stesso tempo non voglio "tirare giù" nessuno. Concordo con il fatto che ci serve tempo per conoscerci meglio e che la fretta non ci porta da nessuna parte. Questa volta non mi sono sentita per niente a mio agio come "facilitatrice", ho fatto fatica a distinguere tra i miei bisogni e quelli degli altri, volevo contribuire col cuore e sono stata soltanto nella testa, in cerca di metter insieme 1000 pezzi. C'era chi chiedeva più struttura e chi ne chiedeva di meno e non ho espressa la mia confusione, non ho chiesto aiuto. Nonostante questo c'erano tanti spunti che mi interessavano personalmente, come il fatto di partire dal concreto e personale ed il discorso della leadership (o communityship?). Come fare allora? Ho una convinzione di fondo, ed è quella che mi fa proseguire con la "comunicazione nonviolenta" ( &lt;a href="http://www.centroesserci.it/"&gt;www.centroesserci.it&lt;/a&gt; ) , cioè che qualsiasi cambiamento che vogliamo vedere nella società comincia con noi stessi, con il nostro ascolto e con il nostro modo di relazionarci a noi stessi ed agli altri. Vorrei partecipare ai prossimi incontri soltanto con questo spirito. Anche a me mancava la tematica di come conciliare politica e famiglia, avevo portato mia figlia che, anche se è già grande, si è sentita un po’ persa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per adesso e tutto. Un caro saluto, Petra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-5222746632166113235?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/5222746632166113235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=5222746632166113235&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5222746632166113235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5222746632166113235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/cominciamo-da-noi-stessi.html' title='Cominciamo da noi stessi'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3273625771133406620</id><published>2008-07-22T11:19:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:19:33.670+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sant&apos;Anna Resoconti'/><title type='text'>Sant'Anna - Resoconto plenaria del mattino</title><content type='html'>Movimento dal basso&lt;br /&gt;Corte di Sant’Anna del Furlo&lt;br /&gt;Domenica 6 luglio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il posto in cui ci ritroviamo è bellissimo. Uno di quei posti che ti da pace.&lt;br /&gt;Si capisce subito che l’orario di inizio non sarà rispettato.&lt;br /&gt;Si capisce subito che saremo molti meno che a Monte Giove.&lt;br /&gt;C’è qualche faccia nuova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea era di lavorare il più possibile in gruppi. Per cui si sarebbe dovuto fare un giro veloce per proporre dei gruppi.&lt;br /&gt;Ma prendiamo atto che non siamo capaci di fare interventi brevi, e ogni volta sentiamo il bisogno di raccontare tutte le nostre motivazioni, fare lunghissime premesse ecc. Non tutti. In realtà i più giovani sono più concreti e concisi.&lt;br /&gt;Alcuni esprimono anche dissenso rispetto alla divisione in gruppo e alla necessità di parlare poco. Ci sono idee diverse sul “modo” di discutere e di conoscersi che bisognerà affrontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, ecco un resoconto del giro in plenaria.&lt;br /&gt;Peppe Scherpiani: credo che alla base del nostro lavoro dovrebbe esserci una riscoperta della memoria, le nostre radici, cosa c’è da salvare.&lt;br /&gt;La sinistra è in crisi perché ha assorbito modelli culturali imposti.&lt;br /&gt;Seconda cosa: riportare questa memoria e conservarla attraverso la scuola. Ad esempio attraverso la riscoperta di Gianni Rodari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pino Panajoli: continuiamo a fare un incontro di persone. Cerchiamo di capire che mondo c’è dietro ognuno di noi, cosa facciamo, quale dramma viviamo, cosa vogliamo cambiare e non riusciamo a cambiare.&lt;br /&gt;Negli anni 70 nascevano continuamente gruppi che partivano da ciò di cui ci si occupava: Magistratura Democratica, Medicna Democratica, ecc. Ognuno produceva un pensiero alternativo a partire dalla sua esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Petra Quast: cerchiamo di focalizzarci su alcuni temi. Le tematiche sono tante e non possiamo occuparci di tutto. Serve anche fiducia su quello che fanno gli altri gruppi in cui non siamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fulvio Tosi: nei documenti che sono giurati in lista (“Carta dei diritti del territorio” e manifesto “Un’altra politica”) ci sono già molti spunti da cui partire. Sui gruppi a me interessa il tema del territorio che già ne raccoglie tanti.&lt;br /&gt;Poi dobbiamo capire anche come ci organizziamo per agire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emanuela Giovannelli: siamo meno dell’altra volta, sia perché è luglio sia perché forse alcuni non si sono subito sentiti coinvolti.&lt;br /&gt;Dalla volta scorsa sono successe cose gravi nel paese. In base a questo serve una finalità, che è recuperare spazi di democrazia.&lt;br /&gt;C’è un arretramento culturale che colpirà soprattutto le donne. Quindi la questione femminile va posta.&lt;br /&gt;Ambiente territorio agricoltura, ci metterei nutrizione. Starei in un gruppo come questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andreina De Tomassi: molto d’accordo su questo aspetto della nutrizione, agricoltura biologica, GAS. Anche la frutta antica è memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laura Cambi: sono interessata al biologico. Difficile capire come contrastare la mentalità berlusconiana che si è imposta. Servono iniziative culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mirta Atencia: bisogna riflettere sulla democrazia, se la rappresentanza è uno strumento o se ci servono alternative.&lt;br /&gt;Io preferisco le assemblee ai gruppi piccoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loris Asoli. Lavoro in agricoltura biologica. Mi occupo di economia solidale. Io vorrei capire la natura di questo gruppo, le finalità, quindi può essere il lavoro sulla carta, ma sono anche d’accordo che ognuno parte da sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Montesi. Lavoro alla Regione servizio agricoltura. Interesse per un gruppo come questo è vedere le molte cose che mi legano ad un’idea di sinistra, ma ce ne sono molte che mi piacciono.&lt;br /&gt;Mi interessa che alle elezioni amministrative del prossimo anno ci sia una presenza di Sinistra che possa stare nelle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gabriele Darpetti: lavoro nel movimento cooperativo. Sull’analisi di fondo siamo d’accorso, bisogna veder se siamo d’accordo sulle priorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Amici: sono un medico ospedaliero. Agricoltura, ambiente, fino a salute, sono uno stesso ambito. Nel metodo farei un percorso inverso al solito. Ossia, non partiamo dai massimi sistemi, ma partiamo dalla specifico e da quello risaliamo al generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ermanno Cavallini: lavoro nella cantieristica. Ci servono dei leader, il problema è la qualità della leadership che è in profonda crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberta: mi interessa il tema della cultura, contrastare il degrado etico, sociale che c’è. Troppi hanno abdicato allo spirito critico. Cultura e formazione sono di base perché tutte le altre proposte fatte possano essere trasmesse e recepite.&lt;br /&gt;Rispetto alla memoria bisogna separare la parte da salvare da ideologie che andrebbero aggiornate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucilla Monaco: anche io sono per iniziare dal conoscerci bene noi come proponeva Pino. Tutti siamo d’accordo su alcuni valori e principi, ma bisogna partire dal nostro, cominciare da noi stessi.&lt;br /&gt;Io sono per il fare, se conoscendoci abbiamo intenti comuni è più facile agire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiara Notarangelo: d’accordo a fare gruppi tematici e all’interno partire dal personale che è molto politico. Il tema che propongo è il nostro rapporto con il diverso (immigrazione, integrazione…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Romani: sono ingegnere. Anche io credo sia importante conoscerci. La sinistra ha perso per due motivi&lt;br /&gt;1)     gruppo di intellettuali che ha perso il rapporto con quelli che doveva rappresentare (deboli)&lt;br /&gt;2)     doveva essere un catalizzatore di movimenti che vedo molto più vivi della sinistra, li vedo crescere e fare… Tutti ridotti a piccoli gruppi a sé stanti. La sinistra doveva fare da catalizzatore ma non ci è riuscita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Zacchetti: sono facilitatore della Rete di Economia Solidale Pesaro e Urbino e seguo progetti didattici su questi temi. Come tematica propongo quella dei bisogni primari, alimentazione, aria, acqua.&lt;br /&gt;Poi mi interessa esplorare le forme della politica che siano diverse dalle solite, dalla presa del potere ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marisa Lucciarini: mi interessano i temi dell’alimentazione e del biologico. Vorrei riuscire a far capire che c’è la possibilità di scegliere un modo diverso di fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;David Donnini: sono un operaio ed è la prima volta che partecipo a riunioni di questo tipo. Sono d’accordo a partire da cose concrete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tiziana Gasparini: sto nelle donne in nero. Mi interessa il tema del conflitto inteso in senso costruttivo, saperlo attraversare. Mi ha spinto ad andare a Monte Giove il desiderio di incontrare persone diverse dalle solite. E’ importante il tema della bellezza e dell’autenticità, e dei beni comuni che non siano merce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatima Morelli: ho esperienze in gruppi femministi, casa delle donne, donne in nero… Ho fatto sempre politica in questo modo. Sento un forte intreccio con il mondo del lavoro dove ci sono stati grandi cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaia Galassi: vorrei concentrare l’attenzione sul cosa e il come.&lt;br /&gt;Sul cosa va bene quanto detto. Io propongo l’ambiente. Sono mamma e quindi ritengo importante il discorso di genere. Nei gruppi di lavoro occorre individuare priorità e proposte concrete.&lt;br /&gt;Sul come serve una riflessione collettiva. Cosa vogliamo fare come movimento dal basso. D’accordo su stili di vita, gas, ecc. ma forse serve qualcosa di più. Va approfondito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carla Panatoli: faccio parte delle donne in nero ed ho una lunga militanza femminista e lunga storia di partiti. Io ho creduto negli ultimi anni di fare parte di un partito che facesse da fulcro per mettere in rete movimenti. Ma questa speranza è fallita. L’importanza di stare qui è quella di incontrare persone diverse. Condivido l’importanza della memoria purchè non diventi una bandiera e un rifugiarsi nel passato. Come tela propongo di riflettere su come vogliamo cambiare il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valeria Rossi Berluti: sono ostetrica. Condivido che si fa politica partendo dai problemi concreti della gente e dai nostri. Mi aspetto che da qui si possa ricostruire un identikit della sinistra, i valori, le radici quello che si può condividere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Altomeni: propongo un gruppo di lavoro sul tema della comunicazione-informazione, in senso molto pratico, ossia costruire strumenti. Ma con il doppio obiettivo che questo sia un mezzo per fare rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sandra Ferri: sono una ex assistente sociale e oggi gestisco un piccolo agriturismo. Sono per l’azione, mi interessano i temi che hanno a che fare con la persona, alimentazione, salute ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Gianni: vorrei che nascesse un gruppo sulla città di Fano, che discuta cosa fare nei prossimi mesi a Fano sul piano locale e nazionale. Un gruppo operativo che elabori contenuti e metodi di azione su quella città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ubaldo Gaggioli: è nato a Fano l’oratorio di San Cristoforo, gestito da volontari e genitori. E’ un esempio che si può ripetere. Quando c’è un problema, ci si organizza e si fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adolfo Tagliabue: sono pensionato. Starei in un gruppo su ambiente e territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gualtiero Mancini: sono un pratico. Dobbiamo chiederci chi siamo ecc. Però poi dobbiamo cominciare a fare.  Strumenti di informazione, iniziative pubbliche….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Mancini: sono per la concretezza. Questo deve essere uno zoccolo duro da cui partire per allargarsi. Dobbiamo fare Informazione-propaganda. Capire perché gli operai votano altri partiti. Partire dai bisogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Labate: mi interessano i temi della comunicazione e delle forme della politica. Sono per la concretezza purchè compiamo azioni efficaci e non con l’ansia di agire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvia Pierosara: mi interessa il tema della diversità (immigrazione, genere ecc.). Dobbiamo raggiungere le fasce più deboli della società a partire dai bisogni delle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Mancini: i temi che mi interessano sono comunicazione, cultura, ambiente, territorio. In futuro mi piacerebbe fare una riflessione su un tema che la sinistra ha sempre trascurato: il ruolo dello sport, il corpo in generale.  Lo sport veicola valori che sembrano neutri ma sono invece molto funzionali al sistema.&lt;br /&gt;Nella memoria ci sono cose belle da salvare ma anche slogan vecchi da buttare&lt;br /&gt;Un tema trasversale è l’indifferenza, la non responsabilità.&lt;br /&gt;Poi ci sono i beni comuni e la difesa del pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Petra Quast: vorrei un gruppo sulla comunicazione, ma non sull’informazione. Sull’ascolto, il conflitto come qualcosa che ci può arricchire, come accettare posizioni che ci appaiono lontane da noi.  Cosa è comunità come si ricostruisce, legame sociale, rapporti di vicinato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Fanelli: lavoro per lASUR al dipartimento prevenzione, sono sociologo e infroamtico. Mi occupo di socioinformatica, ossia l’utilizzo dei mezzi per cambiare l’organizzazione, per far funzionare i gruppi ecc. Son per partire da noi, dai luoghi in cui operiamo. Starei in un gruppo sulla comunicazione, come metodi per fare rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veronica Paoli: sono educatrice e cerco l’incontro tra persone diverse fuori dal mio ambiente che mi diano la forza e la capacità di lavorare in un certo modo. Ad esempio con i bambini non è indifferente come si lavora, e lavorando con i bambini quello è già un modo di fare politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine della discussione ci rendiamo conto che abbiamo le idee confuse come e più di prima. Allora si decide di affidarci al caos, come suggerisce il taoismo, ed infatti nascono i gruppi per aggregazione spontanea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto però io devo andarmene per impegni familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni gruppo di lavoro viene dato il compito, oltre di discutere del proprio argomento, di:&lt;br /&gt;-         autorganizzarsi per proseguire il lavoro da qui alla prossima plenaria (che sarà in autunno);&lt;br /&gt;-         raccogliere nomi e recapiti dei partecipanti;&lt;br /&gt;-         stendere un verbale da mandare in rete.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3273625771133406620?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3273625771133406620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3273625771133406620&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3273625771133406620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3273625771133406620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/santanna-resoconto-plenaria-del-mattino.html' title='Sant&apos;Anna - Resoconto plenaria del mattino'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4958623850728279552</id><published>2008-07-22T11:18:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:18:43.241+02:00</updated><title type='text'>Considerazioni e proposte</title><content type='html'>Ciao a tutti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;provo a fare alcune considerazioni-proposte. Per sintesi le scrivo in maniera un po' rude, ma naturalmente sono oggetto di discussione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) evitiamo di fare discussioni attraverso la posta elettronica, servono solo a creare conflitti e incomprensioni. Le cose che ci dobbiamo dire ce le diciamo in faccia quando ci incontriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) evitiamo di darci le pagelle e di ritenerci migliori degli altri. Impariamo ad ascoltarci e a cercare di capire cosa c'è di buono in ciò che dicono gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) evitiamo di usare la parola "Sinistra" visto che ad alcuni  non piace e comunque ha un significato diverso per ognuno di noi. Come suggeriva Luciano Benini a Monte Giove, parliamo delle cose in cui crediamo, per cui ci impegnamo, che vorremmo realizzare. Quando avremo le idee chiare su questo decideremo se è necessario trovare un nome che le raggruppi e le definisca, o se in realtà non ci serve, e se ci serve decideremo quale nome... Dal Basso non è una nuova Sinistra, Dal basso, è, appunto, dal basso. Uno dei problemi della politica è di essere basata su un mondo ad una unica dimensione, la larghezza, quella che va da destra a sinistra. La realtà è molto più complessa, di dimensioni ne ha 3 accertare, e secondo la fisica più recente anche di più... Una nuova poltiica dovrebbe fare i conti con questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Dal basso non è il processo di costituzione di una o più liste civiche. Se poi le persone che si incontrano dentro Dal Basso vorrano fare liste, candidarsi con partiti o altro lo fanno. Ma dentro "dal basso" non ci si occupa di questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Dal basso non è un movimento fanense. Ha aderenti di tutta la provincia, di fuori provincia e addirittura di fuori regione. Se i fanesi di Dal Basso vogliono creare un gruppo di fanesi lo fanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo aggiungo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) Decine di persone vogliono capire come è andata l'ultima riunione. In allegato c'è la mia parte di verbale. Ma è necessario avere i verbali degli altri gruppi di lavoro. Se non mi sono perso qualcosa è arrivato solo quello di Darpetti sul Fare. Appena possibile mandate gli altri. E mandate anche l'elenco dei partecipanti con i recapiti così aggiorno l'anagrafe. In questo modo anche quelli che sono rimasti fuori potranno aderire ai gruppi che sono nati e riprendere i fili del discorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) Faccio notare una cosa: a Monte Giove abbiamo parlato molto di metodo, soffermandoci molto sulla questione donne e bambini. A S. Anna abbiamo tralasciato questa cosa. Ora rilevo che i messaggi circolati in rete da S. Anna ad oggi sono tutti di maschietti.&lt;br /&gt;Personalmente sento forte il bisogno di avere un ritorno da parte delle donne e anche dai più giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) Io non sono soddisfatto. Non sono soddisfatto di come è andata S. Anna nella parte in cui c'ero. Non sono soddisfatto di come è andato l'unico gruppo di cui ho potuto leggere il verbale. Non sono soddisfatto di come va la discussione in rete. Ho l'impressione che stiamo perdendo pezzi. Che la tensione sul metodo vada scemando, e questo è uno dei motivi per cui perdiamo pezzi. E ho l'impressione che non vediamo l'ora di ripetere gli errori che hanno fatto in passato tutti i gruppi come il nostro, ossia, come non volevamo essere. Mi piacerebbe che ci confrontassimo apertamente su questo. Ma per carità non facciamo un dibattito. Ognuno parta da se, da quello che sente. Senza dover commentare quello che esprimono altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio dal basso&lt;br /&gt;Michele&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4958623850728279552?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4958623850728279552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4958623850728279552&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4958623850728279552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4958623850728279552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/considerazioni-e-proposte.html' title='Considerazioni e proposte'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8417691234338908159</id><published>2008-07-22T11:17:00.000+02:00</published><updated>2008-07-22T11:18:11.227+02:00</updated><title type='text'>Brevi considerazioni</title><content type='html'>alcune brevi considerazioni sulla domenica al furlo e sul gruppo che continua a relazionarsi almeno per e.mail.&lt;br /&gt;innanzi tutto mi fa piacere poter comunicare e leggervi in questa fase di spappolamento diaspora della sinistra (darpetti permettendo) o comunque di persone che condividono molte idee, comportamenti e modi di essere o stili di vita. un grazie ad andreina per l'ospitalità e per averci permesso di scoprire un angolo che merita di essere rivisto con più calma.sono passati 10 giorni e sarebbe opportuno rivedersi ancora in qualche modo magari per sottogruppi. ma dove? come? quando?&lt;br /&gt;le diverse cittadine di provenienza ci impediscono di realizzare qualcosa di concreto in un luogo come qualcuno ipotizzava nel gruppo ambiente. confrontarsi in incontri  e sentirci più o meno vicini per stili di vita credo sia più facile poi in autunno non escludo che si possa fare qualche iniziativa collettiva. circa le modalità della riunione condivido le osservazioni di scherpiani bisognerebbe essere più puntuali all'inizio e poter stare fino alla fine ma per esempio io la fine non potevo assolutamente. molto positivo l'aspetto gastronomico spontaneo e di qualità con una notevole varietà di alimenti che hanno mostrato anche un po' il modo di essere di ciascuno. l'aspetto culturale umano e sociale dell'iniziativa credo che sia importante ma ritengo che sia un movimento che non possa avere alcun peso politico. per far politica se si vuol fare bisogna stare in un partito, se ci si riesce, altrimenti altri modi non ci sono. ciascuno si scelga il partito più praticabile e più vicino al suo sentire altrimenti non ci si illuda di poter incidere sulla realtà amministrativa dei nostri comuni, della provincia o regione.il gruppo serve per scambiarci idee ed esperienze e a me serve molto perchè nella piccola realtà dove vivo non trovo più identità di cose da fare che con pochissime persone, insufficienti ad un confronto costruttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Montesi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8417691234338908159?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8417691234338908159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8417691234338908159&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8417691234338908159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8417691234338908159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/brevi-considerazioni.html' title='Brevi considerazioni'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-5330735691073656379</id><published>2008-07-22T11:15:00.002+02:00</published><updated>2008-07-22T11:16:15.672+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni e documenti di lavoro'/><title type='text'>Differenza tra destra e sinistra</title><content type='html'>Diceva Alex Langer a questo proposito che: “oggi tutto è terribilmente più complesso. E’ assai difficile stabilire cosa voglia dire essere di sinistra o di destra oggi, e distinguere la sinistra per le sue opere, e non solo per le sue parole.&lt;br /&gt;Prendiamo ad esempio la politica estera e militare – diceva lui – dove notoriamente sinistra e destra si comportano in genere come il cacciatore ed il bracconiere: fanno le stesse cose, ma si distinguono per la qualificazione nominale di quel che fanno.&lt;br /&gt;Prendiamo l’insistenza della sinistra per lo “sviluppo” industriale, la crescita del PIL, le privatizzazioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venendo a noi, pensiamo a tutti i discorsi sulla necessità di nuove grandi infrastrutture (strade, porti, aeroporti). Alle città che vogliono tutte nuovi porti turistici per yacht miliardari (si pensi a Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona), (quanti porti serviranno per attirare quanti miliardari e per il bene di chi?) o all’idea di costruire strade in Project Financing (vedi la Fano-Grosseto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “La logica dei blocchi o di qua o di là – diceva ancora Langer – è sbagliata. Chi vuol sfuggire a questa polarizzazione forzata, sembra sempre che voglia fare il gioco di qualcun altro (dell’altro blocco, si direbbe). Ma così ci si accontenta di aver individuato una contraddizione ritenuta principale e di raggruppare in riferimento ad essa ogni cosa, selezionando tra ragioni valide e prospettive ingannevoli, tra amici e nemici, tra arretratezza e progresso. Una logica di blocco non favorisce i cambiamenti, le nuove aggregazioni, la possibilità di introdurre nuovi valori e prospettive”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Sono cosciente che “estrapolare una parte di un discorso” è una operazione discutibile. Fra l’altro Langer  usava quelle parole per spiegare che i “verdi” non possono essere né di destra né di sinistra. Ma siccome le ho trovate molto simili ai miei attuali pensieri, le ho volute citare per dimostrare che la contrapposizione in schieramenti statici hanno sempre originato perplessità e problemi in tutte le epoche)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gabriele Darpetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-5330735691073656379?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/5330735691073656379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=5330735691073656379&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5330735691073656379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5330735691073656379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/differenza-tra-destra-e-sinistra.html' title='Differenza tra destra e sinistra'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-521223922663521786</id><published>2008-07-22T11:15:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:15:24.408+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni e documenti di lavoro'/><title type='text'>Una campagna per l'educazione civica</title><content type='html'>Una campagna per l’educazione civica. È quello che in modo deciso, capillare, sistematico, scuola per scuola, territorio per territorio, servirebbe oggi al nostro Paese. Per seminare, in un arco di tempo ragionevole, la realtà di un’altra Italia.&lt;br /&gt;Non di un’Italia di sinistra, di centro o di destra, ma di un’Italia dove la democrazia sia così genuina, pluralista e ospitale da tendere a farsi onnicrazia, secondo l’espressione profetica e gentile, quindi profondamente intelligente, di Aldo Capitini.&lt;br /&gt;Non è forse vero che, quando ci chiediamo come mai un’altra economia stenti a maturare, quando vediamo il degrado della vita pubblica, quando molti si abbandonano a comportamenti antisociali, quando vorremmo debellare le mafie, giungiamo puntualmente ad affermare che sarebbe anzitutto necessaria una profonda opera di educazione civile? Eppure perché ci si limita a segnalare questa esigenza fondamentale e si resta sul terreno sterile dell’auspicio? Chi potrebbe dire che un’educazione civile e umana più adeguata in Italia sarebbe un fatto di poco conto, oppure qualcosa che non c’entra con le pratiche dell’altra economia?&lt;br /&gt;Se davvero si desidera un cambiamento qualitativo, se non ci si rassegna al volto ottuso dell’Italia –quella che dà la caccia ai rom, agli stranieri, ai lavavetri e ai mendicanti, scacciati persino dalle vicinanze delle chiese di Assisi- si comprende che è possibile fare molto. Penso precisamente a una grande e diffusa campagna di opinione e d’azione per l’educazione civica. Una sorta di vaccinazione per la buona convivenza, di alfabetizzazione costituzionale, di coscientizzazione corale che comprenda il dialogo tra le generazioni, tra le culture, tra le visioni della società.&lt;br /&gt;Tale campagna dovrebbe essere attuata su vari piani. Sviluppando la ricerca antropologica, psicologica, etica, giuridica, economica, sociologica e pedagogica in maniera convergente, sino a raccogliere una sintesi avanzata e organica della consapevolezza civile, costituzionale e interculturale relativa a modelli più giusti e pacifici di convivenza. Mettendo a punto strategie educative e didattiche, libri di testo e strumenti di insegnamento concretamente adottabili nella vita quotidiana delle classi di scuola e degli istituti. Formando ulteriormente gli insegnanti in tale direzione. Associandosi e coordinandosi, creando reti, una campagna d’opinione e un vero movimento di docenti che segni finalmente una svolta positiva nell’assunzione della responsabilità educativa, da parte degli adulti, nei confronti delle nuove generazioni. Non penso solo ai docenti di ogni ordine e grado della scuola e dell’università. Penso anche al mondo del volontariato, almeno ad alcune sue espressioni che possiedono un potenziale educativo molto alto e possono interagire armonicamente con il mondo della scuola. Penso all’azione culturale degli enti locali e, se si risvegliano dal letargo, anche dei sindacati. Penso anche all’azione di coscientizzazione civile e antimafiosa a suo modo già intrapresa dalle sezioni locali della Confindustria in quelle regioni d’Italia che devono subire la prepotenza della criminalità organizzata. Penso ad associazioni come Libera e Amnesty International. Penso a quelle realtà religiose –cristiane, ebraiche, islamiche o di altra confessione- che sono sensibili al paradigma della responsabilità e della solidarietà come condizione esistenziale di una fede autentica.&lt;br /&gt;La frammentazione, la rassegnazione, la confusione, la passività, l’isolamento dei più volenterosi sono ostacoli che ormai devono essere superati. Bisogna fare fronte al nuovo individualismo indotto dalla globalizzazione, ma anche dalla mancata maturazione del senso del bene comune e della legalità nel nostro Paese.&lt;br /&gt;Un compito del genere è assumibile sin d’ora con buone speranze di invertire le tendenze negative. Ma è necessario che quanti possono e devono contribuire a questo movimento comincino a sentire e a vedere un inedito spazio di unità d’azione, a riconoscere un orizzonte comune di senso in grado di impedire che gli sforzi quotidiani vadano dispersi. Come quando, in cuor nostro, iniziamo a credere alla primavera.&lt;br /&gt;Roberto Mancini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo tratto dal n. 96 – luglio 2008 – della rivista ALTRECONOMIA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-521223922663521786?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/521223922663521786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=521223922663521786&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/521223922663521786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/521223922663521786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/una-campagna-per-leducazione-civica.html' title='Una campagna per l&apos;educazione civica'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-7296403780518691379</id><published>2008-07-22T11:14:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:14:40.367+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni e documenti di lavoro'/><title type='text'>LA COERENZA non è più una virtù</title><content type='html'>Il tema della coerenza sembra oggi passato di moda.&lt;br /&gt;D’altra parte in una società sempre più basata sull’apparire anziché sull’essere, la coerenza – legata necessariamente più al modo di essere, ossia ai comportamenti concreti – non può che passare in secondo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in politica, anzi soprattutto in essa, il tema della coerenza è considerato obsoleto, o addirittura un impiccio.&lt;br /&gt;Nessun politico oggi si pone concretamente l’obiettivo di essere coerente.&lt;br /&gt;Eppure, tra le cause di una crescente sfiducia collettiva nella politica e nei politici, l’incoerenza tra ciò che viene detto e quello che poi viene effettivamente praticato, non può non avere una sua decisiva influenza.&lt;br /&gt;Tante volte si sente la frase “conta poco quello che dicono – riferita ai politici – tanto fanno sempre tutt’altro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché i politici non si pongono questo obiettivo?. Innanzitutto perché la coerenza premia solo nel medio o lungo periodo; essa infatti ha bisogno di prove concrete perpetrate nel tempo, ed oggi qualsiasi politico punta ad ottenere consensi nel breve periodo. Anzi, con il meccanismo dei sondaggi, si cerca di ottenere (con effetti annuncio, eclatanti, ma spesso puramente propagandistici) consensi nel brevissimo periodo, quasi immediati.&lt;br /&gt;Questi effetti annuncio sono tanto più efficaci quanto più sono “roboanti” e spesso conseguentemente anche irrealizzabili in poco tempo. In questo caso si gioca molto sul fatto che la gente ha la “memoria corta”, complici anche i mass-media, e non mette mai a confronto ciò che è stato annunciato molti mesi prima con ciò che poi viene effettivamente realizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo alla situazione politica recente, soprattutto sulla sconfitta del centrosinistra alle ultime elezioni, ho sentito delle analisi molto belle ed interessanti, ed anche sufficientemente convincenti, sui problemi emersi in conseguenza di alcune operazioni o in seguito ad alcuni comportamenti, ma poi non ho mai visto un atteggiamento che prendendo atto di ciò, dicesse di volersi comportare in conseguenza ed in maniera coerente a tale analisi. E’ come se ci si fermasse un attimo prima, per paura che un atteggiamento coerente porti a delle azioni sgradite: dimissioni, cambio di rotta, ammissione di errori.&lt;br /&gt;La coerenza, diventa spesso un tabù da non evocare, perché può comportare mettersi concretamente in discussione, cosa che nessuno intende fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, anche in politica, la storia dimostra che la coerenza paga sempre, perché anche se la gente sembra apparentemente distratta e non invoca più la coerenza dei comportamenti, come sarebbe suo diritto, o non si accorge delle numerose incoerenze presenti quotidianamente, nel profondo della propria coscienza, prima o poi riconosce il merito della coerenza a chi la pratica. Sarà un retaggio della cultura cattolica, o del senso di responsabilità civica, in passato molto più presente di oggi, ma questo prima o poi avviene.&lt;br /&gt;Il risultato ottenuto della Lega Nord alle ultime elezioni politiche anche nella nostra zona  è il frutto, a mio avviso, anche di un atteggiamento coerente mantenuto negli anni. Non si spiegherebbe altrimenti come le Marche, dove non c’è certamente una cultura leghista, abbiano potuto eleggere un parlamentare della Lega Nord,  se non per premiare una persona, o un gruppo di persone, che negli anni ha sempre sostenuto certe idee, anche quando sembravano quasi ridicole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, a mio avviso, se si vuol rifondare la politica, ricreando la fiducia della gente in questa importante funzione sociale, non si può non ripartire che dalla coerenza tra ciò che si afferma essere i propri obiettivi e ciò per cui si lavora concretamente, rifiutando quelle mediazioni, che in politica sono la prassi, che contraddicono, appunto, ciò che si è affermato di voler perseguire.&lt;br /&gt;Io sono convinto che questa sia la “strada maestra” da dover seguire, anche se porterà frutto nel medio o lungo periodo; tutto il resto sono scorciatoie che non ridaranno dignità alla politica, condannandola ad essere il “servo” di altri poteri ben più forti. Quindi torniamo a chiedere ai nostri politici questa virtù, potrebbe contribuire a cambiare le cose molto di più di quello che si pensi, io nel mio piccolo cercherò di fare il possibile.&lt;br /&gt;La vita e la testimonianza di La Pira, in questo senso, sono un faro che potrà illuminare questa “strada maestra”, anche se più impervia e più difficile di altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gabriele Darpetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-7296403780518691379?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/7296403780518691379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=7296403780518691379&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7296403780518691379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7296403780518691379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/la-coerenza-non-pi-una-virt.html' title='LA COERENZA non è più una virtù'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-1809854624719548598</id><published>2008-07-22T11:13:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:13:47.452+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni e documenti di lavoro'/><title type='text'>IL VOTO, uno dei cardini della democrazia</title><content type='html'>Secondo la definizione comunemente accettata del concetto di democrazia tra gli elementi essenziali figurano due aspetti: il voto deve essere uguale, e il voto deve essere libero.&lt;br /&gt;Uguale viene inteso secondo la concezione anglosassone: un uomo un voto, e libero significa conseguenza di una scelta spontanea, consapevole, fra opzioni effettivamente diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le altre caratteristiche tipiche di una democrazia sono che i governati devono essere in grado di esercitare il controllo sui governanti, gli atti dei governanti devono essere pubblici e trasparenti, ci devono essere il rispetto di procedure prederminate, e l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Ma per ora ci limiteremo ad analizzare l’aspetto relativo al voto.&lt;br /&gt;A detta di Massimo Fini (nel libro “Sudditi, manifesto contro la democrazia” Marsilio edizioni), nessuna di queste condizioni è rispettata nella democrazia “reale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A suo dire il voto non è uguale e non è libero, e cerca di dimostrare perché.&lt;br /&gt;Il voto del cittadino singolo, libero, non intruppato in gruppi, si diversifica e si disperde, proprio perché libero, laddove gli apparati dei partiti, facendo blocco, sono quelli che effettivamente decidono chi deve essere eletto.&lt;br /&gt;Il voto di opinione, cioè il voto veramente libero, non ha alcun peso rispetto al voto organizzato.&lt;br /&gt;Afferma lo stesso Bobbio “oserei dire che l’unica vera opinione è quella di coloro che non votano perché hanno capito che le elezioni sono un rito cui ci si può sottrarre senza danni”&lt;br /&gt;L’esistenza legale di lobbies e partiti è il più grave e deciso vulnus alla democrazia perché ne nega in radice uno dei presupposti fondamentali: che almeno nell’unico momento in cui partecipa realmente al processo decisionale con il voto, il cittadino sia messo su un piede di parità con tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso che i primi teorici della democrazia non facciano alcun cenno ai partiti e che fino al 1920 le Costituzioni degli stati democratici non li prendessero nemmeno in considerazione. Anche oggi, pur avendo i partiti occupato ogni ambito del settore pubblico la Costituzione italiana ne fa cenno in un solo scarno articolo, più che altro per riaffermare il diritto di associarsi liberamente. I partiti non sono l’esempio della democrazia, ne sono la fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà nessuna democrazia rappresentativa è una democrazia, ma un sistema di minoranze organizzate che prevalgono sulla maggioranza dei cittadini singolarmente presi. E’ un sistema di oligarchie, o di poliarchie come preferisce chiamarle invece Sartori.&lt;br /&gt;Rispetto alle aristocrazie storiche, chi appartiene alle oligarchie democratiche non ha qualità specifiche. La classe politica democratica è formata da persone che hanno come elemento di distinzione unicamente quello di fare politica. La loro legittimazione è tutta interna al meccanismo politico che le ha prodotte. Da qui la conseguenza che una oligarchia senza qualità, qual è quella dei professionisti della politica, non viene rispettata, e ciò ha conseguenze profonde sull’intero tessuto sociale.&lt;br /&gt;Il potere che essi hanno viene percepito come arbitrario dai cittadini, i quali vi si sottomettono non perché credono nella sua legittimità o autorevolezza, ma perché lo temono o attendono da esso vantaggi, benefici, favori, clientelismi.&lt;br /&gt;Il regime democratico, trasformato in un sistema di oligarchie senza prestigio e senza obblighi, si presta alla corruzione morale e materiale, sia delle stesse oligarchie che dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo porta al concetto che il voto non è libero e il consenso è truccato.&lt;br /&gt;Noi non scegliamo i candidati alle elezioni, perché gli scelgono i partiti, che scelgono pure che deve essere eletto e quindi chi deve rappresentare i cittadini. Il sistema elettorale maggioritario completa l’espropriazione del potere dei cittadini e la rende sfacciata, perché il capo del partito di maggioranza della coalizione, sceglie anche i collegi sicuri per i partiti alleati e quindi sceglie anche chi deve essere eletto per gli altri partiti.&lt;br /&gt;Se il cittadino non può decidere i propri rappresentanti, esso può però almeno decidere fra diverse opzioni, fra diversi partiti, fra diverse politiche, fra idee diverse: Ma neppure questo è vero.&lt;br /&gt;Il potere democratico si basa, più di qualunque altro sulla parola. Nessuno riesce a controllare se da un annuncio alla costruzione della politica in esso previsto ci sia stata effettivamente coerenza, sia per la complessità dei percorsi, sia per il tempo che passa tra un annuncio e la sua effettiva realizzazione. Inoltre ci si mettono di mezzo i mass-media ad aumentare la confusione, anziché aiutare i cittadini a capire. In più molto spesso tali mezzi “definiti appunto strumenti del consenso”, sono controllati dalle stesse oligarchie politiche, o da oligarchie economiche collegate a quelle politiche in un intreccio poco rassicurante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il flusso del consenso non va quindi dal basso verso l’alto, come vorrebbe la teoria democratica, ma dall’alto verso il basso, per il condizionamento dei media.&lt;br /&gt;Che anche l’alternanza al potere sia una delle tante finzioni di cui si nutre la democrazia è particolarmente evidente nei sistemi bipolari o bipartitici, composta da un indifferenziato ceto medio, dove tutti i partiti sono a favore di quel libero mercato che, insieme al modello industriale, è il meccanismo che detta le condizioni della nostra esistenza.&lt;br /&gt;In mancanza di vere alternative questo enorme ceto medio si divide fra destra e sinistra con la stessa razionalità con cui si tifa Milan o Inter.&lt;br /&gt;Infatti vinca il Milan o l’Inter è sempre lo spettatore a pagare lo spettacolo. Quanto ai giocatori, ai vincitori andrà la parte più consistente del bottino, ma anche ai perdenti non mancheranno consistenti premi di consolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La classe politica è in pratica l’unica classe rimasta sulla piazza, è una nomenclatura il cui obbiettivo principale è l’autoconservazione, il mantenimento del potere e dei vantaggi che vi sono connessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gabriele Darpetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-1809854624719548598?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/1809854624719548598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=1809854624719548598&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1809854624719548598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1809854624719548598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/il-voto-uno-dei-cardini-della.html' title='IL VOTO, uno dei cardini della democrazia'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-210160221538145848</id><published>2008-07-22T11:11:00.000+02:00</published><updated>2008-07-22T11:12:26.741+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sant&apos;Anna Resoconti'/><title type='text'>Gruppo del Fare</title><content type='html'>I questo gruppo si sono ritrovati Emanuela Giovannelli, Michele Gianni, Lucilla Monaco, Gualtiero Mancini, Ubaldo Gaggioli, Michele Romani, Ermanno Cavallini, Alessandra Ferri, ed il sottoscritto Gabriele Darpetti.&lt;br /&gt;Le cose principali dette durante la discussione del gruppo sono state:&lt;br /&gt;Ermanno Cavallini – oltre a fare il falegname nel settore della cantieristica navale, ho delle competenze aeronautiche, ed ho presentato un progetto per la valorizzazione dell’aeroporto di Fano, con annesso parco, in chiave turistica.&lt;br /&gt;Gualtiero Mancini – il gruppo deve avere una visione sociale ma anche politica, proponendo dei temi da affrontare in convegni di approfondimento ed a cui invitare tutte le altre associazioni e movimenti interessati al tema, per promuovere lo spirito di rete. Io personalmente ho collaborato alla proiezione del film “Zero” di Giulietto Chiesa a Fano, e mi sono mosso in questa ottica.&lt;br /&gt;Lucilla Monaco – occorre mettere a punto un piano di attacco: ad esempio si va nelle scuole, si va presso altre associazioni, a proporre temi in cui tutti possano concretamente fare qualcosa o tutti possano dare il loro contributo. Se si parla di pulizia di un luogo degradato, ad esempio, si va tutti insieme concretamente a pulirlo. Io, inoltre, mi occupo anche di teatro, e anche questo potrebbe essere uno strumento utile a coinvolgere le persone.&lt;br /&gt;Michele Romani – Io preferirei individuare alcune problematiche in cui l’Amministrazione di Fano sta sbagliando e su quelle fare delle battaglie concrete, coinvolgendo tutti coloro che oggi sono sparsi, ma la pensano allo stesso modo.&lt;br /&gt;Gualtiero Mancini – per essere più efficaci nella nostra azione, dovremo però diventare una associazione che abbia una sua visibilità e riconoscibilità. Solo così potremmo essere attrattivi ed avere possibilità di interloquire con altri soggetti.&lt;br /&gt;Ubaldo Gaggioli – sono d’accordo con Michele Romani sulla necessità di creare un coordinamento, e di darci una identità precisa. Dovremmo inoltre puntare a coinvolgere le numerose associazioni di volontariato, che fanno tante bellissime cose, perché occorre tradurre i nostri sforzi in un movimento unitario.&lt;br /&gt;Lucilla – Occorre innanzitutto ricreare il senso civico, la responsabilità collettiva sulle cose.&lt;br /&gt;Michele Gianni – Le circoscrizioni di Fano, non hanno svolto efficacemente il loro ruolo, perché non si sono opposte, coinvolgendo adeguatamente i cittadini, alle “brutture” che stanno avanzando. Un esempio sono i 30 appartamenti che verranno costruiti a Fano2 nell’area verde. Nel PRG ci sono cose eclatanti, ed i cittadini di quei territori che vengono massacrati non hanno voce. Anche se la maggioranza delle persone è contraria, queste persone non hanno rappresentanza, non hanno nessuno che da voce alle loro proteste. Allora noi dobbiamo dare voce alle ingiustizie, coinvolgendo tutto l’associazionismo impegnato per fare massa critica.&lt;br /&gt;Alessandra Ferri – unire tutte le associazioni è abbastanza difficile. Per fare qualcosa insieme è importante conoscersi e riconoscersi in obiettivi comuni. Non serve fare un’altra associazione, ripartiamo dalle cose concrete, individuiamo un luogo permanente in cui incontraci a discutere ma anche a decidere quali azioni fare come immediata conseguenza.&lt;br /&gt;E’ bella per esempio l’idea dell’oratorio di San Cristoforo, che portava come esempio Ubaldo, perché è un luogo fisico, dove ci si può ritrovare per fare tante cose, anche piacevoli e distensive, da cui ripartire per fare delle azioni concrete. A Fano altri luoghi potrebbero essere Casa Archilei, Montegiove, ed altri.&lt;br /&gt;E’ importante, inoltre, programmare anche delle azioni educative verso i giovani ed i bambini.&lt;br /&gt;Emanuela Giovannelli – abbiamo idee abbastanza convergenti su molte cose, ma una volta che le abbiamo meglio definite, dobbiamo decidere come “far valere” queste cose. In sintesi dobbiamo valutare come portare i problemi, e le soluzioni che noi proponiamo, nelle sedi Istituzionali competenti a risolverli. Occorre fermare concretamente le cose sbagliate con azioni politicamente incisive, altrimenti mentre noi parliamo gli altri le faranno ugualmente. Occorre essere presenti dove si può incidere, questo secondo me è un tema su cui discutere.&lt;br /&gt;Gualtiero Mancini – individuiamo dei temi da proporre ad approfondimenti e poi a delle azioni di contrasto a tutte le altre associazioni.&lt;br /&gt;Lucilla Monaco – io vorrei che partissimo dalle cose in cui possiamo tutti noi dare esempi concreti di reazione pratica.&lt;br /&gt;Alessandra Ferri – le azioni concrete sono anche quelle che aiutano a costruire il gruppo.&lt;br /&gt;Io, Gabriele Darpetti, ero l’ultimo, ed essendo il tempo di discussione ormai finito, sono riuscito solo ad accennare i temi che avrei voluto trattare: io penso che la democrazia sia in pericolo, si stanno restringendo gli spazi di partecipazione civile alla cosa pubblica, c’è mancanza di informazione e trasparenza, elementi necessari per partecipare, si va verso una sorta di pensiero unico che il bi-partitismo alimenta, tutti accettano passivamente la logica del “voto utile” che è il contrario della democrazia. Occorre fare qualcosa, ed occorre farlo con comportamenti diversi e più coerenti rispetto a quello che abbiamo fatto sino ad oggi. Ma noi siamo d’accodo sugli obiettivi di fondo?, siamo d’accordo con i metodi da seguire, siamo d’accordo sulle priorità? (alcune di queste cose le aveva già dette in rete anche Pia Miccoli). A me pare che questi temi di fondo non li abbiamo affrontati, e sarebbe opportuno farlo il prima possibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-210160221538145848?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/210160221538145848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=210160221538145848&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/210160221538145848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/210160221538145848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/gruppo-del-fare.html' title='Gruppo del Fare'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-7768962907266704610</id><published>2008-07-22T11:08:00.001+02:00</published><updated>2008-07-22T11:10:06.319+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni e documenti di lavoro'/><title type='text'>Rapporto immigrati-istituzioni</title><content type='html'>Inquadramento del rapporto immigrati-istituzioni&lt;br /&gt;Prime note&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’intento  di contribuire alla realizzazione di un secondo appuntamento seminariale organizzato da Laboratorio Marche e dall’Assemblea Legislativa delle Marche, intendo precisare che il contributo risentirà, nel bene e nel male della mia impostazione. Ho lavorato in qualità di responsabile della commissione migranti di PRC, e attivista fra i fondatori della Rete Migranti “Diritti Ora!”negli ultimi 5 anni.&lt;br /&gt;I passi da cui si muove lo studio presentato a Pesaro evidenziano la necessità di un rapporto accurato e continuativo con gli agenti, mondo della formazione, Terzo settore, mondo del lavoro, pubblica amministrazione. Mi trovo d’accordo perché è più che mai tempo che vengano superate le visioni, e di conseguenza le azioni, assistenziali che tendono a mantenere gli immigrati in un mondo a parte, che non spaventi noi e non metta loro troppi grilli in testa.&lt;br /&gt;Senza dilungarci su termini quali “inclusione”, “modello anglosassone”, “modello francese”, “multiculturalità”, il punto oggi è questo: siamo di fronte a fenomeni strutturali, e dobbiamo affrontarli come tali. L’immigrazione cambia la vita a chi viaggia, ed a chi è visitato. Per conoscere i rapporti fra immigrati e Regione Marche è necessario chiedere informazioni sia ai nuovi cittadini che ai vecchi, tanto le loro vite sono ormai cambiate. Rivolgere la necessità di sicurezza, ovvia, verso vie d’uscita durature, nelle quali si trovi la più alta soddisfazione per la maggior parte delle persone. Altrimenti si rischia di andare incontro ad errori imperdonabili: siamo già in presenza di operatori sindacali, del terzo settore, amministratori circoscrizionali e di sportelli del lavoro che colgono appieno la necessità di fare incontrare le esigenze delle nuove generazioni, e dei migranti, col mercato delle opportunità, e di contro registriamo comunità e gruppi di migranti che preferiscono inserirsi nelle nicchie della società ed accettarne le peggiori forme, senza chiedere democrazia e partecipazione.&lt;br /&gt;Procediamo con alcuni esempi: leggendo le pagine del Corriere Adriatico di oggi, 11 luglio 2008, pagina di Ancona, si nota la contrapposizione del titolo con il testo dell’articolo. All’allarmismo di &lt;&lt;&gt;&gt;, riferito ai residenti del Piano, quartiere popolare di Ancona, segue una serie di interviste che evidenziano l’ingresso dei migranti nelle strutture lavorative, conservandone il tenore prevalentemente mercantile, denunciano la scarsità di poliziotti rispetto al numero di turbolenze, ma poi descrivono gli stessi come portato di una economia con pochi sbocchi lavorativi e necessità di strutture d’aggregazione e discussione dei problemi, tal e quale come avviene per gli italiani di origine. Il Piano ha 3038 stranieri residenti, , che sono il 12,5% di tutti, ed il 45% di quelli che risiedono in città , a rappresentanza di 62 etnie. Assumendo le caratteristiche dell’inchiesta, gli altri articoli narrano le presenze a scuola, i desideri dei genitori, simili a quanto raccolto negli studi sulle seconde generazioni ( vedi studi dell’Università Politecnica delle Marche) ed infine gli sforzi degli amministratori di circoscrizione, considerati da più parti attivi ed efficaci.&lt;br /&gt;Abbiamo così individuato alcuni dei soggetti da includere, da far parlare, nel nostro lavoro: gli italiani che più percepiscono il fenomeno, amministratori, negozianti,  vigili urbani, insegnanti soprattutto inferiori, sindacalisti, operatori di sportello, articolati fra chi convive con i migranti tutto il giorno e chi li affronta come operatore. I soggetti, così considerati osservatori privilegiati, saranno i più utili a dare suggerimenti e, oltre a raccogliere dati, hanno dalla loro la passione, la motivazione a lavorare per un trattamento più equo. La motivazione prima è, secondo me, non tanto l’adesione ideologica ad una politica d’inclusione, quanto la constatazione che la reciproca sicurezza e il non spaesamento, sono la base della convivenza condivisa e progettata assieme. E’ derivata  da una più larga ricognizione anche la spinta ad implementare i provvedimenti presi dalle varie amministrazioni: la provincia di Ancona si prepara a gestire dei bandi (docup) sulla formazione migrante, le cui linee guida, preparate dalla regione, rischiano di non essere congruenti, cioè chiedono dei limiti e delle caratteristiche dell’utente che sono inutili se non dannose. Questo avviene spesso, e non è un buon incentivo alla buona amministrazione la dispersione di denaro pubblico. Alcuni incontri conoscitivi chiesti dalle associazioni dei migranti individuano queste disfunzioni, ma non hanno titolarità per intervenire, ovviamente. Le comunità migranti, costruite su base di nazionalità, mancano di una presenza utilizzabile all’interno delle istituzioni, che peraltro prevedono un loro ruolo consultivo.&lt;br /&gt;Non è però nostro compito, se vogliamo indirizzare degli studi statistici e rafforzare le istituzioni, fare di tutto: alcuni suggerimenti possono venire, ma se le istituzioni vengono vissute come foriere solo di finanziamenti a pioggia e non di partecipazione, le colpe vanno divise a metà. Poi, chi vuole da entrambe le parti più coinvolgimento, deve fare delle proposte, anzi le deve fare da una parte comune, interetnica. Imprenditoria migrante, diversa da quella che viene concessa, se possibile progettata: la autocostruzione proposta come fonte di sicurezza non sarebbe un cavallo di troia nel flagello delle morti per lavoro, e del lavoro senza programmazione come edilizia ed infrastrutture?&lt;br /&gt;E di conseguenza sarebbe uno strumento di governo del territorio: prevenzione della paura attraverso la conoscenza dei vicini di casa, e corrresponsabilizzazione degli attori che vanno ad occupare il territorio.&lt;br /&gt;Spostandoci dal terreno della formazione a quello dei servizi, altrettanto basilare per il soddisfacimento delle reciproche esigenze di avvaloramento sulla zona, una figura che tutto comprende e nulla risolve così com’è concepita è quella del mediatore. Il mediatore, culturale, linguistico, sanitario, non ha una declaratoria nazionale né regionale. Figura di informazione, democrazia, assolve compiti di aiuto al vigile urbano, all’infermiere, al volontario generico ed al socio lavoratore di tante cooperative di servizi che, propriamente e impropriamente, puntellano quando non interpretano al meglio le nostre aspettative distato sociale. Ma senza albi regionali, provinciali, o piuttosto un melange di tutto ciò, i mediatori sono terreno di scorribande di formatori, veri e sedicenti, e sono  la figura professionale e le implicazioni formative a prendere il posto del servizio che si deve assolvere.&lt;br /&gt;Sarebbe interessante, mentre i ministeri si stanno interessando con le regioni a dare degli status a questa figura, conoscere chi e  per cosa è utilizzata nelle Marche, chiedendolo all’ASUR, alla Regione, alla Azienda Sanitaria Regionale, alla medicina del lavoro, al servizio di epidemiologia, che molto si è impegnato a regolamentare ed a costruire un ponte fra assessorati.&lt;br /&gt;L’immigrato è figura alle volte di attore ed alle volte di pubblico, o utente, negli interventi di promozione dell’agio e riduzione del disagio. Interesserebbe non poco stabilire con criteri statistici quanti musicisti fanno e quanti godono delle varie forme di musicoterapia, di animazione (Hotel House, associazione di Petriano, musica e terapia con Maurizio carbone a Mcerata). L’emersione della musica non regolarmente retribuita sarebbe interessante anche per il cammino della legge sulla musica non colta nelle Marche, senza volerla risolvere oggi. Il punto è pensare gli immigrati come protagonisti non solo di attività ripetitive e marginali, ma propositori, il che li affrancherebbe non poco dallo spoliamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancona, 15 luglio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcello Pesarini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-7768962907266704610?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/7768962907266704610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=7768962907266704610&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7768962907266704610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7768962907266704610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/rapporto-immigrati-istituzioni.html' title='Rapporto immigrati-istituzioni'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3817896976984525822</id><published>2008-07-22T10:53:00.000+02:00</published><updated>2008-07-22T11:08:54.659+02:00</updated><title type='text'>Considerazioni su Integrazione e inclusione</title><content type='html'>Riprendo a rispondere da quest'intervento, sul cui linguaggio mi ritrovo. Sono Marcello Pesarini, ho partecipato all'incontro di Montegiove ma non al secondo. Ormai sono anconetano, e se appartengo al giro che ha organizzato il primo incontro, ciò è solo perchè ho vissuto 35 anni a Pesaro, e lavoro con Michele. Ma le distanze sono distanti. Propongo perciò, seguendo il modus di Roberto Amici, di costruire un "camera di consultazione" fra noi anconetani e maceratesi, come Gabriele, Sergio Labate, alcune ragazze di Fabriano, io e Nicoletta di Ancona, ancora Emanuela di Fabriano, etc. Poichè le cose di cui mi interesso maggiormente, sociale, migranti, carceri, sono ancora molto ad appannaggio degli addetti ai lavori, ed almeno a livello informativo devono uscire dall'approssimatezza, vi giro con molta immodestia un mio ragionamento che proporrò ad alcune figure della Regione, dove lavoro, per dare loro un contributo critico su come impostare seminari sull'integrazione ed inclusione. Il primo si è proprio svolto a Pesaro, nel quasi vuoto di presenze, visto l'orario, 9 di mattina di mercoledì. Le osservazioni che qui estendo sono rivolte a chi vuole costruire i seminari a seguire, ma poichè i limiti che tutti abbiamo spesso si toccano, potrebbero essere utili anche per noi"dal basso". Amici e compagni sotto al Cesano che ci siamo visti il 25 maggio, se ne può parlare fra di noi?&lt;br /&gt;Marcello&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3817896976984525822?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3817896976984525822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3817896976984525822&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3817896976984525822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3817896976984525822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/considerazioni-su-integrazione-e.html' title='Considerazioni su Integrazione e inclusione'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-698823528992414723</id><published>2008-07-16T17:13:00.001+02:00</published><updated>2008-07-16T17:13:13.663+02:00</updated><title type='text'>Elezioni 2009</title><content type='html'>Egregio compagno,i valori dell'antifascismo, della memoria della resistenza sono pienamente condivisibili.Vorrei soffermarmi però su una riflessione.Quando mio padre, contadino, aveva una pianta malata che non portava buoni frutti, non continuava a concimarla aspettando che guarisse perché, dandogli forza, sarebbe cresciuta anche la parte malata.Il rimedio era quello di separare la parte buona da quella malata.Oggi, dal basso, con fatica, stiamo cercando di dare forza a quella parte buona della sinistra, ma se non separiamo nettamente le due parti, finiremo con alimentare anche quella malata.Nelle prossime amministrative di Fano R.C., inglobata nella Sinistra Unita potrebbe essere alleata del PD.Bene comune al contrario, con coraggio e non incoscienza, come qualcuno ha detto, si e' separato.Dal basso resto con i piedi per terra, ma se abbiamo preso atto che serve un taglio netto da un certo modo di far politica,  auspicherei ad una alleanza di RC., Verdi, Sinistra Democratica, Comunisti italiani con Bene Comune e perché no con IDV.Per concludere, egr. compagno se dobbiamo usare i valori dell'antinazismo e della resistenza dei ns. nonni partigiani per far crescere la parte malata, preferisco stare con la parte sana di Bene Comune che, stando al numero di tesserati che sta avendo, credo stia proprio mettendo buone radici.Se dunque, come propone vogliamo fare una sorta di apertura anticipata della campagna elettorale delleamministrative 2009  io non sarò Vs. complice nel dare ancora una volta forza a quella parte malata da cui cerchiamo di staccarci.Con affetto,Ubaldo Gaggioli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-698823528992414723?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/698823528992414723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=698823528992414723&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/698823528992414723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/698823528992414723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/elezioni-2009.html' title='Elezioni 2009'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4517451224802854693</id><published>2008-07-16T17:10:00.001+02:00</published><updated>2008-07-16T17:10:24.777+02:00</updated><title type='text'>Democrazia e movimenti</title><content type='html'>Che la democrazia fosse in pericolo lo si sapeva da lungo tempo. Per esempioda quando nel 1994 si introdusse per referendum il sistema maggioritario,cioè proporzionale con premio di maggioranza alla Camera e Collegiouninominale al Senato.Era una legge che si ispirava quasi in tutto a un'altra del 1923, scrittadall'allora sottosegretario alla presidenza del consiglio  Giacomo Acerbo,la quale assicurò la prima vera legittimazione elettorale al partitofascista. Contro una legge quasi uguale, non a caso definita "truffa", inostri nonni e padri scesero in piazza negli anni 1952-'53.L'aver accettato, e garantito per buona, una legge del genere conargomentazioni pretestuose è stata una spallata alla democrazia che molti dinoi a quel tempo legittimarono senza discutere, senza capire che avrebberoperso quel minimo di controllo dal basso che avevano, solo perchéappartenenti a certi partiti politici.Io credo invece che a noi in tutti questi anni ci sia andato benenasconderci sotto il comodo velo delle bandiere di appartenenza, perché,tutto sommato, essere la sesta o quinta o settima potenza dell'occidente cipiaceva: avevamo tutti, più o meno, un lavoro, una casa, un'auto o due, levacanze in baita o ai tropici. Chi ce lo faceva fare di sbatterci per un po'di giustizia sociale in più? Senza muovere paglia abbiamo lasciato cheTrentin firmasse gli accordi del luglio '93: potere d'acquisto di salari estipendi in cambio di nulla, disinvestimenti in scuola pensioni e sanità,grandi privatizzazioni fasulle, le prime delocalizzazioni e i primilicenziamenti. Nemmeno una lira in innovazione e ricerca tecnologica,secondo la storica logica del nostro capitalismo, giustamente definito"straccione" dal sosia di Palmiro Ucchielli nel 1921. Non sono d'accordo conDarpetti (non su tutto, almeno), meno che mai sulla citazione di Langer. Manon è qui la sede per l'argomento. Dico solo che non penso che ripeterebbepari pari quelle argomentazioni se fosse vivo. Oggi. In ogni modo anche io, nel discutere, preferisco guardare il miointerlocutore negli occhi, osservare i suoi gesti, i suoi tic, analizzare lascelta dei termini, la loro periodicità, il tono di voce, lo sguardo, lamimica facciale.Quanto alla scuola e all'educazione, che a me piace senza specificazioni,basterebbe esaminare il comportamento della maggior parte di noi. Vi sieteaccorti che domenica scorsa, alle 9.30, ora d'inizio dei lavoripreannunciata con ragionevole anticipo, i presenti (residenti esclusi) sicontavano sulle dita di una mano? Che si è cominciato a lavorare alle 10.30?Che c'è stato chi è arrivato alle 11 e se n'è andato poco dopo le 15 dopoaver preso parte al picnic?E ora siamo a Pasqua di domenica. Il PRC con tre partitini alla sua sinistrae 5 (cinque) mozioni interne, i DS evaporati, decine e decine di movimentiche sorgono dal nulla e si agitano per fare qualcosa, alla maniera dei tonninella tonnara.Cosa si può fare? Poco. Ma quel minimo lavoro deve essere condotto con lamassima serietà, cioè con il rispetto dovuto a se stessi e agli altri.Secondo me la soluzione potrebbe essere questa: ogni gruppo stia nella suarealtà, cercando di lavorare con il più ampio numero di soggetti politiciaffini, qui e subito, restando peraltro in rete con altri gruppi pereventuali scambi di esperienze e competenze.Per finire. Io ho percorso con tormento e sofferenza tutto lo spazio asinistra dai '70 a oggi. So per esperienza che il 90% dei gruppi spontaneicome MDB parte a razzo ma si ritrova sfiatato dopo un percorso relativamentebreve, per scomparire quasi subito, come una goccia d'acqua su una pietrarovente. Non voglio che mi succeda così anche questa volta. Perciò dicosubito che toglierò il disturbo molto sollecitamente se vedrò confermato infuturo quel che è successo domenica 6 a Sant'Anna del Furlo.A tutti con amicizia.Peppe Scherpiani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4517451224802854693?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4517451224802854693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4517451224802854693&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4517451224802854693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4517451224802854693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/democrazia-e-movimenti.html' title='Democrazia e movimenti'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-7443619125934211031</id><published>2008-07-16T16:45:00.000+02:00</published><updated>2008-07-16T16:46:00.326+02:00</updated><title type='text'>Riflessioni</title><content type='html'>Cari amici del Movimento Dal Basso (MDB)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica all’incontro, ho svolto la funzione di segretario verbalizzante di uno dei gruppi di lavoro, e quindi, trasmetto il mio compitino (All.1 – MDB gruppo del fare).&lt;br /&gt;Ma vorrei fare anche alcune considerazioni. Credo sia opportuno farlo, e credo che insieme a me lo debbano fare anche altri, per provare a ragionare sul futuro di questo neo-nato movimento (il Movimento Dal Basso, appunto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il primo incontro di Montegiove, non avevo scritto niente via e-mail (avevo scritto sul tema dei comportamenti solo nella fase preparatoria animata da Michele), perché ritenevo (e ritengo tuttora) abbastanza arido discutere via computer.&lt;br /&gt;In politica, ma anche in senso lato nella partecipazione civile a qualsiasi attività, quando discuto ho bisogno di guardare i miei interlocutori, ascoltare i loro interventi, capire l’enfasi e l’intonazione di voce che mettono su alcuni temi, vedere il loro volto ed i loro gesti sottolineare alcune idee, capire cioè quanto ci mettono di loro stessi in ciò che dicono. E mi aspetterei che gli altri facessero altrettanto con me.&lt;br /&gt;Incontrarsi, cioè, anche se non è sempre possibile, è molto più arricchente, e pertanto i pochi appuntamenti fisici che riusciamo ad organizzare dovrebbero essere un evento importante curato conseguentemente.&lt;br /&gt;Invece mi sono trovato a constatare che “ci incontriamo per confrontarci, ma non abbiamo tempo per ascoltarci”.&lt;br /&gt;Infatti abbiamo fatto un primo giro di idee in riunione plenaria con l’assillo del tempo, dicendo a tutti di essere sintetici. Poi ci siamo divisi in gruppi di lavoro con il problema del poco tempo chiedendo di essere brevi, senza dare la possibilità a tutti di fare un secondo giro, o di replicare ad alcune cose dette (solo alcuni più “intraprendenti” si prendono sempre il diritto di replica, a danno di tutti gli altri).&lt;br /&gt;Poi nel pomeriggio siamo rimasti meno della metà, e così una buona parte non ha avuto il tempo di ascoltare ciò che avremmo dovuto dirci in quello spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io in particolare mi ero preparato a dire alcune cose, che non sono riuscito a dire.&lt;br /&gt;Allora, per essere propositivo, credo che sia opportuno ragionare sulla possibilità che il lavoro di contenuti (quello cioè più corposo) venga fatto via e-mail, ossia scambiandoci idee in rete, e poi quando ci incontriamo utilizziamo il tempo per conoscerci e ragionare sul metodo di lavoro.&lt;br /&gt;Infatti se ogni volta dobbiamo parlare al fine di  conoscerci reciprocamente (perché il gruppo cambierà inevitabilmente ogni volta e dovremo ri-presentarci), poi dobbiamo parlare per discutere del metodo di lavoro, e poi dobbiamo parlare per discutere dei contenuti del nostro lavoro, non avendo abbastanza tempo per tutto, c’è un problema da risolvere.&lt;br /&gt;Pertanto io penso che dovremo ragionare di contenuti in rete. A tale proposito comincio col dire che avrei impostato il mio intervento ragionando sul tema della democrazia che reputo sia in pericolo, sulla necessità di un risveglio etico e morale, ma soprattutto di comportamenti civici coerenti. E per non farla troppo lunga, siccome avevo previsto di prendere lo spunto da tre documenti (Il concetto del voto di opinione che rischia di scomparire con la democrazia, descritto in un intervento del giornalista Massimo Fini All.2; una mia riflessione sul tema della coerenza All.3; un articolo di Roberto Mancini sulla necessità di una campagna di educazione civica All.4, che io penso debba essere la pietra miliare del nostro lavoro), li allego per intero, così ognuno li legge da solo (se vuole) con tutta calma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo agli obiettivi generali che ci proponiamo, non mi è del tutto chiaro, se abbiamo come orizzonte il consolidamento e la divulgazione di “nuovi stili di vita”, ovviamente a partire da noi, o se ci diamo come orizzonte la prospettiva di contribuire a “ricostruire la politica”, che francamente vedo molto, ma molto, deficitaria (specie nella città di Fano),&lt;br /&gt;Perché in funzione di ciò, ovviamente, cambiamo le priorità (che era la domanda che avevo fatto in seduta plenaria). Gli obiettivi potrebbero anche essere perseguiti entrambi, e l’uno potrebbe anche essere propedeutico all’altro, ma la tempistica di realizzazione, e quindi la strategia, non è detto che coincidano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, un sassolino che mi devo togliere dalla scarpa. Il mio obiettivo è sicuramente contribuire a “ricostruire la politica”, ma non a “ricostruire la sinistra”, come qualcuno ha detto in riunione plenaria. Mi interessano gli orizzonti etici veri, ed i comportamenti conseguenti, ma le classificazioni “sinistra” o “non sinistra” credo che siano francamente da superare (a questo proposito allego un ultimo documento relativo ad un intervento di Alex Langer sul concetto di destra o sinistra All 5).&lt;br /&gt;Scusate se sono stato troppo lungo, e se ho inviato troppa roba, ma è il frutto della contraddizione che ho descritto inizialmente: se non vogliamo ascoltarci (o se non abbiamo il tempo per farlo),  dobbiamo avere almeno la pazienza di leggerci. Se c’è una terza via, qualcuno me la indichi.&lt;br /&gt;Saluti cordiali a tutti.  Gabriele Darpetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-7443619125934211031?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/7443619125934211031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=7443619125934211031&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7443619125934211031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7443619125934211031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/riflessioni.html' title='Riflessioni'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8702985881231200945</id><published>2008-07-15T12:26:00.000+02:00</published><updated>2008-07-15T12:27:27.795+02:00</updated><title type='text'>A proposito del fare</title><content type='html'>Ciao a tutti e tutte, qualunque cosa voi siate,vorrei precisare quel che intendo io circa gli obiettivi che questomovimento o ircocervo o gatto mammone deve darsi.Ci siamo trovati a Monte Giove a seguito della storica, clamorosa e forsedefinitiva implosione di una certa sinistra italiana.Quindi il primo e fondamentale obiettivo l'abbiamo individuato in unaricostruzione di un'idea di sinistra, nella quale fossero contenuti in viaprincipale i caratteri della novità e dell'intelligenza. Di qui è poidiscesa la necessità di ritessere la tela di una presenza organizzata nelleistituzioni e nella società-Per questo ci è sembrato giusto cominciare la cosa con la ricerca di unastrumentazione teorica, base indispensabile per qualsiasi praticasuccessiva. Cioè: per fare cosa? Ma anche: quanti siamo, che mezzi abbiamo adisposizione, che area possiamo coprire, chi possono essere i nostrieventuali alleati?Inoltre non teniamo sempre conto del fatto (è sempre una impressionesoltanto mia) che ci sono anche i nostri avversari, i vincitori attuali, chestanno programmando una loro agenda dei lavori, con la quale dovremomisurarci in assenza di nostre strutture politiche organizzate nelle sedipiù importanti della decisione. Io credo che uno dei nostri obiettiviprioritari dovrebbe essere quello di capire e prevedere le mosse di governoe maggioranza, per non farci trovare spiazzati quando essi sarannooperativi.Dobbiamo darci quindi delle scadenze. Si può operare con pazienza ma senzacullarci nella illusione del lungo periodo o del tempo storico. A propositodel quale il sommo economista John Maynard Keynes diceva: "C'è una solacertezza nel lungo periodo. Che quando finirà saremo morti tutti".Allora bisogna stabilire una gerarchia degli obiettivi, badando bene chefini e mezzi non si vadano a sovrapporsi in una confusione irrimediabile edefinitiva.Allora mi sembra corretto il nostro modo di procedere che fino a questomomento abbiamo seguito: analisi dei dati, individuazione degli obiettivi,metodo e, infine, mezzi.Ora abbiamo individuato dei campi di intervento. La prossima voltadetermineremo con più chiarezza il cosa fare all'interno di ognuno di essi.Nel frattempo dovremo continuare a scriverci e a meglio definire le nostreidee con la stessa passione che ci ha contraddistinti finora.A tutti con stima e affetto. Peppe&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8702985881231200945?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8702985881231200945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8702985881231200945&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8702985881231200945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8702985881231200945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/proposito-del-fare.html' title='A proposito del fare'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-6721945088962673862</id><published>2008-07-07T15:28:00.000+02:00</published><updated>2008-07-07T15:29:15.864+02:00</updated><title type='text'>La sinistra prima di rinascere deve morire?</title><content type='html'>vorrei proporre un tema difficile, che ha avuto un suo dibattito sul forum del movimento radical socialista su cui ogni ogni tanto scrivo.&lt;br /&gt;il tema è di difficile sintesi, ma provero come meglio riesco... (perdonate sono solo un povero falegname! ) :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la sinistra prima di rinascere deve morire?&lt;br /&gt;ovvero proponiamo una nuova visione politica (e non solo) dove si realizza la sintesi di alcuni valori come l'accogliena ed il confronto (che arricchisce entrambi)  con il diverso ( in passato uno dei vessilli della sinistra) ed il decisionismo e l'aspirazione a avere leader oltre che capaci anche con una forte dimensione etica ( in passato questo era piu un argomento della destra anche se fino ad un certo punto.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in pratica io sospetto che il prossimo passaggio evolutivo riguardi un ideologia che sintetizzi il meglio degli estremi in un sano equilibrio, un po come lo ying e lo yang, il maschile ed il femminile, il lato oscuro dell'animo umano e quello di luce, insomma una nuova trascendente via di mezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nell'idea che mi sta pian piano emergendo e che riconosco , ha del provocatorio, si delinea un lato oscuro del carattere umano non tanto negato e combattuto, quanto asservito e controllato  in un trascendente equilibrio al lato di luce che verte al bene.&lt;br /&gt;Forse solo riconoscendo il nostro lato oscuro e gestendolo, riusciremo a combinare qualcosa di buono, paradosso ma non troppo....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scusate se sono un po troppo rivoluzionario :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che la forza sia con noi...:-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ermanno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-6721945088962673862?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/6721945088962673862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=6721945088962673862&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6721945088962673862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6721945088962673862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/la-sinistra-prima-di-rinascere-deve.html' title='La sinistra prima di rinascere deve morire?'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-5158395866409540385</id><published>2008-07-07T15:21:00.000+02:00</published><updated>2008-07-07T15:22:14.256+02:00</updated><title type='text'>La politica dei GAS</title><content type='html'>Ciao a tutti,domenica, sempre da Andreina e Antonio, alle 18.30 si incontra anche il Gruppo di Acquisto Solidale di Fossombrone.Allego un volantino e un articolo che ho scritto sui GAS.Penso che i GAS siano un modo per fare politica a partire dal basso delle nostre pance e dei nostri portafogli, fino ad arrivare a organizzare insieme ad altri soggetti un'economia solidale, nonviolenta.Spero che sarà l'occasione per i gasisti di riflettere sulla politica dal basso e per il movimento dal basso di fare una spesa solidale.Cercherò di venire domenica dalla mattinata per condividere la speranza di poter migliorare nel nostro piccolo i rapporti tra di noi e con la Natura. Per ora dico solo che sto facilitando il GAS Fossombrone e la Rete provinciale di economia solidale. Vivo insieme a Dalhia e alla piccola Gemma a Bellaguardia (vicino a Sant'Annna, dove ci incontriamo domenica) ma siamo in cerca di giocatori di ecologica e nonviolenta convivenza/vicinanza, di una casa "ecologica/economica", di terra per un orto-frutteto e di bimbi con cui far crescere Gemma (nata lo scorso ottobre).a domenicaMarco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-5158395866409540385?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/5158395866409540385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=5158395866409540385&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5158395866409540385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5158395866409540385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/la-politica-dei-gas.html' title='La politica dei GAS'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3001214061484896483</id><published>2008-07-01T17:12:00.000+02:00</published><updated>2008-07-01T17:14:09.661+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Monte Giove Gruppi mattina'/><title type='text'>Monte Giove gruppo 4</title><content type='html'>Possiamo che non sentirci che contenti del bel momento passato insieme a chiacchierare.&lt;br /&gt;Il nostro gruppo ha fondato il suo relazionarsi, sulla semplicità di dialogo e sulla presentazione del proprio&lt;br /&gt;background culturale in cui abbiamo constatato che nonostante la differenza generazionale,&lt;br /&gt;si sia raggiunto una sintonia con cui abbiamo potuto riassumere cosa il pensiero di sinistra è per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo partiti col chiederci il motivo per cui ci siamo trovati qui a Monte Giove e siamo finiti irrimediabilmente&lt;br /&gt;a parlare della bruciante sconfitta nelle ultime elezioni. Potevamo interrogarci per ore sulle cause di ciò,&lt;br /&gt;ma abbiamo pensato fosse inutile continuare a dare colpe, trovandoci d'accordo sul fatto che la sinistra&lt;br /&gt;ad oggi sia troppo lontana della gente e arroccata su questioni puramente politiche che poco hanno a vedere&lt;br /&gt;con i veri bisogni. Detto questo, abbiamo voluto chiederci cosa fosse per noi il punto da cui ripartire;&lt;br /&gt;c'è chi ha detto "partecipazione", chi ha parlato di "concretezza", per poi arrivare al punto più sentito che&lt;br /&gt;è l'impegno che tutti noi dovremo avere nel quotidiano ed un maggior senso di responsabilità in ciò in cui&lt;br /&gt;crediamo. Non lasciare agli altri di decidere il nostro futuro, non delegare sempre, essere&lt;br /&gt;coerenti con le proprie convinzioni, formando un gruppo di lavoro compatto e duraturo, sempre aperto&lt;br /&gt;a idee e critiche, da qualsiasi parte vengano. Dovremmo scendere dal piedistallo pseudo-intellettuale che&lt;br /&gt;ci siamo costruiti in questi anni, pensando di avere sempre la ragione e di racchiuderci nelle nostre&lt;br /&gt;ideologie, lasciando fuori, quasi demonizzando, chi non la pensa come noi. Una chiusura mentale e culturale&lt;br /&gt;a quei pensieri a noi lontani che ci rimanda a inizio discorso, al motivo maggiore che secondo noi ha&lt;br /&gt;fatto perdere consensi alla sinistra. Questo momento di coesione può e deve essere il nostro banco di prova,&lt;br /&gt;in cui il rapporto umano e ideale possa indicarci la strada per un cambiamento vero ed efficiente.&lt;br /&gt;Una base solida su cui possiamo fondare il nostro pensiero comune è la NON-VIOLENZA,&lt;br /&gt;ideale apprezzato da tutto il gruppo, che è sempre presente in maniera teorica nei manifesti politici e dei movimenti,&lt;br /&gt;ma spesso non applicato all'atto pratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(presentazione dei membri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro gruppo si è potuto vantare di contare fra le sue fila membri provenienti da situazioni culturali e&lt;br /&gt;storiche diverse; c'è chi come Pino e Laura ha avuto la fortuna di partecipare ai movimenti universitari&lt;br /&gt;del '68, di cui ci hanno parlato come di un momento "sparti acque" nella storia contemporanea. Pensieri&lt;br /&gt;così aperti e rivoluzionari da far arrossire la nostra odierna modernità, ma di essere delusi da come si siano&lt;br /&gt;sviluppati quegli ideali, che sono stati, forse prematuramente, fatti uscire dalle università per essere utilizzati&lt;br /&gt;come mezzo di conquista della politica del tempo. Chi come Mirta, ha voluto testimoniarci che pensare&lt;br /&gt;ad una società alternativa a quella che stiamo vivendo non è affatto impossibile, avendo vissuto per&lt;br /&gt;anni in una comune danese; o chi come Luca che viene da situazioni lontane&lt;br /&gt;dal pensiero socialista/progressista, ma a cui si è avvicinato non senza problemi. E poi ci siamo noi,&lt;br /&gt;i tre ventenni, che vedono come storia antica le gesta dei Partigiani raccontati da Peppe, o addirittura&lt;br /&gt;letterari i pensieri rivoluzionari dei Sessantottini. Si è vero, tra di noi c'è chi come Francesco, vorrebbe che&lt;br /&gt;i partiti di sinistra riprendano il posto che avevano decenni fa, una stesura capillare nel territorio, una&lt;br /&gt;vicinanza al "proletario" che ad oggi viene ricoperta da partiti come Lega Nord e Movimenti per L'autonomia vari.&lt;br /&gt;Un appello sposato dal gruppo intero, la partecipazione di cui si parlava all'inizio è forse quella che è mancata&lt;br /&gt;al P.C.I. degli ultimi anni e che vorremmo si riproponesse oggi. Massimiliano, un altro ventenne, vede&lt;br /&gt;difficile il proprio futuro nel mondo del lavoro, vorrebbe diventare professore e pensa che il posto per lui&lt;br /&gt;e "chi lavora con la testa" in Italia, sia finito. Anche qui il gruppo si trova d'accordo; la standardizzazione culturale che&lt;br /&gt;il consumismo ci ha imposto, ci ha spinti a interpretare il lavoratore come colui che produce&lt;br /&gt;ricchezza materiale, che più lavora e più guadagna e che più guadagna e più può comprarsi ciò che&lt;br /&gt;la società subdolamente gli impone. L'abbiamo rinominata la cultura del futile, del non necessario.&lt;br /&gt;Io mi sono intestardito sul fatto che un maggior peso nella politica economica possa aiutare la sinistra&lt;br /&gt;a capovolgere questa situazione di stallo, che dura ormai da troppi anni e che sta solo creando una sempre&lt;br /&gt;maggiore disparità sociale. Insieme, abbiamo raggiunto l'idea che un altro mondo è possibile e che si deve e&lt;br /&gt;non è difficile partire da ciò che la società è oggi. Un' etica maggiore nel consumo e nelle scelte economiche&lt;br /&gt;non è un principio nobile come l'uguaglianza tra i popoli, ma può essere uno di quei piccoli-grandi&lt;br /&gt;passi con cui possiamo migliorare la nostra società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3001214061484896483?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3001214061484896483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3001214061484896483&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3001214061484896483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3001214061484896483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/possiamo-che-non-sentirci-che-contenti.html' title='Monte Giove gruppo 4'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3228353849577674574</id><published>2008-07-01T17:09:00.000+02:00</published><updated>2008-07-01T17:10:00.792+02:00</updated><title type='text'>Come arrivare a Sant'Anna</title><content type='html'>Il piccolo borgo di Sant'Anna, comune di Fossombrone, noto per le sue torri colombaie del Quattrocento, e per un efferato eccidio nazista, sta dopo Fossombrone o dopo Acqualagna, dipende da dove si arriva. Siamo nel territorio della Riserva statale del Furlo, ai piedi del Paganuccio.&lt;br /&gt;Comunque, sia sulla superstrada che sulla vecchia Flaminia c'è l'indicazione blu SANT'ANNA.&lt;br /&gt;Per orientarsi, è come andare dentro la Gola del Furlo, in prossimità della Diga, ma dall'altra parte del fiume Candigliano. Una volta imboccata la direzione Sant'Anna, all'altezza di Villa Furlo, si passa su un viadotto e sul fiume, si costeggia a sinistra lo stabilimento dell'acqua minerale (omonima), e si gira a destra, si oltrepassa la chiesetta con il campanile a cipolla e si va sempre a destra, si supera il ristorantino-piadineria  "OASY" e si prosegue dritto. A fianco della rete per le galline c'è una stradina bianca, (NON PRENDETE QUELLA IN DISCESA CHE VA AL FIUME!) si prende QUELLA DRITTA A VOI e dopo pochi metri si parcheggia. Siete arrivati.&lt;br /&gt;la Corte di Sant'Anna del Furlo è un'abitazione del 1919 costruita (da un ingegnere piemontese) per gli operai dell'Enel impegnati alla costruzione della Diga (se volete possiamo anche visitarla nel pomeriggio, me lo dovevete far sapere qualche giorno prima così avverto la guardianìa), è stata abitata fino a 15 anni fa, poi è andata in rovina. Antonio (Sorace, scultore e fotografo) e Andreina (De Tomassi, giornalista) che hanno solide radici marchigiane, l'hanno comprata all'asta dall'Enel quattro anni fa e da allora ci stanno lavorando incessantemente per farla tornare a vivere. Vorremmo farne un centro culturale-rurale-artistico, vedremo. Contiamo anche sui vostri consigli e luminose proposte.&lt;br /&gt;Sarà una giornata bellissima! Se possibile, portatevi delle sedie pieghevoli e, questo sarebbe il massimo, anche le stoviglie "compostabili" che non so dove reperire.  Abita con noi da pochi giorni una cucciola randagia, per favore, non portate cani maschi con cattive intenzioni! Grazie, vi aspettiamo! andreina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3228353849577674574?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3228353849577674574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3228353849577674574&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3228353849577674574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3228353849577674574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/07/come-arrivare-santanna.html' title='Come arrivare a Sant&apos;Anna'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-2897493418304532914</id><published>2008-06-26T12:52:00.000+02:00</published><updated>2008-06-26T12:53:49.931+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Convocazioni'/><title type='text'>Convocazione 6 luglio</title><content type='html'>Ciao a tutti,&lt;br /&gt;confermiamo la data.&lt;br /&gt;Ci vediamo il 6 luglio, ore 9.30, alla corte di Sant'Anna del Furlo.&lt;br /&gt;Chiedo ad Andreina di inviare le indicazioni per arrivarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma generale è:&lt;br /&gt;La mattina si discute, il più possibile in piccoli gruppi.&lt;br /&gt;Alle 13.30 si pranza assieme, al sacco, condividendo ciò che ognuno porta, come a Monte Giove.&lt;br /&gt;Dopo pranzo ci fermiamo per "socializzare" e conoscerci meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Petra potrebbe mandare alla lista la porposta su come organizzare la mattinata.&lt;br /&gt;Mentre per il pomeriggio di accettano proposte. Può restare anche molto libero, ma visto che tra noi abbiamo anche degli artisti, potremmo prevedere ad esempio qualche "pezzo" di Michele Gianni, concerti ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci eravamo riproposti di portare, ognuno un nuovo amico (o compagno!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi vuole può ancora mandare contributi e spunti per il dibattito. Per ora siamo stati abbastanza bravi ad usare la lista, continuiamo così, evitando "scontri" personali, perchè quelli è bene averli faccia a faccia, perchè sono più costruttivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, chi vuole, può anche cominciare a mandare "contributi" per la carta/manifesto, su cosa metterci e come lavorarci. io intanto continuo ad aggiornare il blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;Michele&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-2897493418304532914?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/2897493418304532914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=2897493418304532914&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/2897493418304532914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/2897493418304532914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/convocazione-6-luglio.html' title='Convocazione 6 luglio'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8672898872603453673</id><published>2008-06-24T17:37:00.001+02:00</published><updated>2008-06-24T17:37:28.230+02:00</updated><title type='text'>Consigli dopo la sconfitta</title><content type='html'>Non ero presente a Montegiove, ma ho letto le impressioni e le opinioni scambiate. Sarò presente (confermato?) il 6 luglio. Non so se sia utile per aggiungere un tassello al mosaico, ma invio il testo del messaggio che ho spedito alla "Fabbrica del programma" (il circuito internet che prima delle elezioni il PD aveva organizzato) da cui avevo ricevuto pochi giorni fa, assieme a migliaia di altri, la richiesta di un "consiglio" dopo la sconfitta e il disorientamento conseguente. Se qualcuno ha la pazienza di leggerlo, si capisce anche quale siano le mie (presunte) competenze professionali. Ciao a tutti.&lt;br /&gt;Roberto Amici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla Fabbrica del Programma&lt;br /&gt;Certo che sarebbe opportuno avere un network che alimenti comunicazione e informazione. Certo che sarebbe necessario raccogliere consigli e suggerimenti. Certo che sarebbe entusiasmante poter dare consigli con qualche probabilità che qualcuno li ascolti, li valuti e, magari, li accolga. Ma è davvero così? Non penso sia ragionevole, anche se più facile, fare riferimento ai massimi sistemi. Dunque pragmaticamente e per brevità un esempio concreto. La sanità della Regione in cui vivo, le Marche, è governata con una politica di destra da una giunta di "centro-sinistra": più rilievo dato agli spot ("cittadino al centro del sistema") che all'analisi dei bisogni, lottizzazione delle cariche "manageriali", appartenenza invece che competenza, scelte economiche restrittive in modo feroce e in modo non selettivo per il sistema ma generose per gli amici dei potenti nel pubblico e per i privati (esempi concreti a richiesta), assenza di consultazione con le forze sociali, equilibrio di bilancio esibito in contesto nazionale senza alcun intervento organizzativo che ne renda plausibile la generazione rispetto al disavanzo precedente (non so se si tratti di finanza o di contabilità creativa). Accuse ingiustificate? Sarebbe bello poterne discutere pubblicamente e in modo trasparente e con diritto di contradditorio. Il problema del mio esempio è proprio qui: chi, come me e molti altri, si riconosce in una politica di solidarietà, di "intolleranza zero", di prevalenza dell'interesse di tutti i cittadini rispetto ai privilegi dei pochi, di partecipazione attiva non può accettare un potere politico che si autoperpetua, che si "fa sistema", che non ammette dialogo, che non vuole né ascoltare né consentire dissenso. E la delusione è tanto più forte quanto più si vive in un contesto politico in cui chi governa sostiene di essere "di centro-sinistra" e, dal popolo di sinistra cui appartengo, ha ricevuto fiducia elettorale. Il Partito democratico è in grado di consentire, nell'esempio presentato, una discussione franca, libera, fra pari per comprendere e far comprendere ai cittadini se davvero le accuse sono ingiustificate? A me pare che il tema della "casta", più che su dotte elaborazioni storico-politiche, debba giocarsi sulla prassi quotidiana e sulla capacità di chi pretende di rappresentarci di non rappresentare nel concreto solo se stesso, i suoi interessi e quelli dei suoi amici. Mai sentito parlare di logge trasversali? Ecco, il consiglio è: dimostrare, con l'azione quotidiana, hic et nunc, a partire dalle "micro"-decisioni locali la capacità di ascoltare, di mettersi in gioco, di discutere, di correggersi, di accogliere, di lasciare il passo. Oggi, così non è.&lt;br /&gt;Roberto Amici&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8672898872603453673?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8672898872603453673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8672898872603453673&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8672898872603453673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8672898872603453673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/consiglio-dopo-la-sconfitta.html' title='Consigli dopo la sconfitta'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-1685557224744791972</id><published>2008-06-24T17:34:00.001+02:00</published><updated>2008-06-24T17:34:50.497+02:00</updated><title type='text'>Riflessioni oltre il tempo limite</title><content type='html'>Come marito di Pia, essendo un cuor solo ed un'anima sola, potrei dire che concordo e ratifico quanto da lei detto, anche perchè per iscritto (e solo per iscritto) al dono della sintesi e della chiarezza. Però non mi sottraggo alla responsabilità ed al piacere di comunicare le mie sensazioni. Inoltre nel frattempo, essendo oltre il tempo massimo ammesso, sono arrivate tante sollecitazioni che forse le mie considerazioni divengono tardive ed obsolete. Comunque...&lt;br /&gt;La mia giornata Montegioviana è iniziata con un sms che ho mandato ad un carissimo amico, da sempre militante in R.C., sindacalista Cobas, il quale si stava recando a Mirabilandia col proprio figlio. Il testo del messaggio recitava così "strana sta faccenda, tu rifondarolo che vai nel tempio del divertimento borghese, io borghese che vado ad un incontro per rifondare rifondazione".&lt;br /&gt;E' pertanto con  una certa dose di disagio (da uno a dieci, lo quantificherei a 4) che ho osservato l'arrivo dei partecipanti. E più la gente arrivava, più mi sono detto "che cosa ci fai qui, tu non hai un percorso, non hai un'identità politica, non rientri probabilmente neanche nell'elettorato che potenzialmente potrebbe e dovrebbe votare R.C. (almeno secondo i canoni pre- elettorali). Successivamente:&lt;br /&gt;1) mi sono sentito accolto e "a casa mia" nel cerchio ristretto sotto il presunto fico, che fra tutti i "naturalisti", non siamo riusciti ad identificare che razza sia. Ho potuto  parlare sinceramente, senza pregiudizi, senza freni inibitori, libero fino in fondo. E QUESTO, SCUSATE, NON E' POCO.&lt;br /&gt;2. il momento del pranzo è scorso via piacevolmente, accompagnato da una conversazione con chi ci si è trovato casualmente dirimpettaio nel tavolo, un misto di amarcord e "sognando il futuro";&lt;br /&gt;3. il momento assembleare mi ha rivelato degli aspetti e dei toni meno costruttivi, ho inteso dei discorsi della prima ora (discariche no, inceneritori no....tutte cose giuste, ma o non produciamo più o ndo li mettemo sti rifiuti almeno negli anni di transizione tra il vecchio modello produttivo ed il nuovo modello, ammesso che si possa attuare???). Oppure basta l'uso della non violenza, in alcune circostanze la violenza è l'ultimo o unico rimedio possibile. Immagino che se fossimo andati avanti, ce ne sarebbe stata anche per la chiesa e per i credenti ...&lt;br /&gt;Io credo che realizzare un'officina scevra di ideologie e di condizionamenti derivanti dalle proprie esperienze e percorsi personali sia una cosa ardua. Con contenuti diversi ed in contesti diversi, era (e forse lo è ancora) l'approccio di Bene Comune, che in nome dell'interesse collettivo, aggregava trasversalmente gli uomini di buona volontà.&lt;br /&gt;Io, borghese piccolo piccolo, rimango disponibile al dialogo ed al confronto con tutti e su tutto ciò che non viola i miei principi di fondo ( non mi impegnerò  in una battaglia per la sperimentazione della pillola abortiva o non farò battaglie per la chiusura delle discariche, senza che ci sia un programma alternativo sostenibile). Metto sul piatto la mia umanità, che non ha colore o etichetta e la mia piccola esperienza di 45enne che ancora non ha trovato la quadratura del cerchio e non si rassegna a "rassegnarsi".&lt;br /&gt;Sono sicuro che mia moglie è stata più lucida nell'analisi e nelle conclusioni, ma ci ho provato...&lt;br /&gt;Saluti a tutti in particolare a coda di cavallo, Michele ex rifondarolo per gli amici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Manuelli - CLAM&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-1685557224744791972?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/1685557224744791972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=1685557224744791972&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1685557224744791972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1685557224744791972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/riflessioni-oltre-il-tempo-limite.html' title='Riflessioni oltre il tempo limite'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-1822815490136100097</id><published>2008-06-24T17:30:00.000+02:00</published><updated>2008-06-24T17:31:31.242+02:00</updated><title type='text'>11 tesi dopo lo tsunami - Proteo o Anteo? La sinistra sulle proprie tracce</title><content type='html'>Quando la politica non sa più parlare, il ceto politico parla solo a se stesso di se stesso, non interpreta la società e ne rincorre le pulsioni&lt;br /&gt;Centro Studi per la riforma dello Stato&lt;br /&gt;1. CAMBIO DI PASSO Aprile 2008: va rilevato il tratto di discontinuità, forse di salto. Non si può riprendere il discorso dall'heri dicebamus. Occorre un cambio di passo, nella ricerca e nell'iniziativa. Non stava scritto che la transizione si chiudesse a destra. Ma così è avvenuto. E tuttavia non è la sorpresa il sentimento dominante: i segni c'erano, nel paese, e anche a Roma. Perché non siano stati letti, è il problema. D'altra parte, non è la paura il sentimento che ci deve dominare. Non c'è Annibale alle porte, non ci sarà un passaggio di regime. C' è una nuova destra, di governo, e di amministrazione, da sottoporre ad analisi e da contrastare nella decisione, con uno scatto di pensiero/azione.&lt;br /&gt;2. DOPPIO FALLIMENTOSi conferma il dato, che viene da lontano, di una maggioranza di centro-destra nel paese reale. Negli ultimi quindici anni, l'opinione di centro si è avvicinata all'opinione di destra. Se la Dc era un centro che guardava a sinistra, Forza Italia è un centro che guarda a destra. Questo ha dato l'illusione che ci fosse un residuo di centro da conquistare a sinistra. C'era, ma meno consistente di quanto si pensasse. I mutamenti, non colti, di società, a livello di territorio, sono stati più forti dell'iniziativa politica. Sono state due le risposte a questi smottamenti di opinione: una a vocazione maggioritaria, una a vocazione minoritaria. La prima, una risposta, diciamo così, espansiva: competere al centro, per togliere al centro-destra un pezzo di consenso. Così, i Progressisti, poi l'Ulivo, poi l'Unione, poi il Partito democratico. Che quest'ultimo potesse assolvere a questa funzione da solo come un tutto, si è dimostrato un progetto, a dir poco, non realistico. La seconda, una risposta, diciamo così, difensiva: marcare una posizione alternativa, con una grande ambizione e una piccola forza. Non si può essere, troppo a lungo, anticapitalisti e deboli, antagonisti in pochi. Aprile, il più crudele dei mesi: due fallimenti, del centro-sinistra e della sinistra, del grande partito di centro-sinistra e della piccola aggregazione di sinistra.&lt;br /&gt;3. POLITICA MUTAQui, un punto teorico-politico, che va affrontato. Si potrebbe chiamare l'equivoco della rappresentanza. Anzi, il rapporto tra l'equivoco della rappresentanza e quella che si dice la crisi della politica. Che cosa viene prima, una crisi di rappresentanza sociale o una crisi di proposta politica? Che cosa fa più difetto, la rappresentanza o la rappresentazione? Proviamo a rovesciare il senso comune. E diciamo così: la crisi della politica comincia non quando la politica non sa più ascoltare, ma quando la politica non sa più parlare. Certo che bisogna ascoltare, la rappresentanza è essenziale, capire la società, conoscerla, ma non è tanto la mancanza di questo che sta al fondo della crisi della politica. Il fondo della crisi della politica è nel crollo di soggettività politica, nella caduta, relativamente recente, della proposta soggettiva. La politica non sa più parlare proprio perché non sa più leggere, non sa più interpretare. E quindi non sa orientare, non sa dirigere. L'equivoco della rappresentanza è il fatto di assumere il dato così com'è, anche il dato della società, anche il dato della maggioranza di centrodestra nel paese. Se lo assumi così com'è, e cerchi di correggere questo, e non ti fai carico invece di una proposta politica forte, inneschi un processo che va a finire nella crisi della politica. Prima produci l'antipolitica e poi ti fai carico di rappresentarla.&lt;br /&gt; 4. DECIFRARE E TRADURREQuando la politica non sa più parlare, allora viene fuori un ceto politico, e un ceto amministrativo, autoreferenziale, che parla a se stesso e di se stesso, perchè non sa più parlare al paese, alla società. Questo ceto politico, impegnato a occuparsi di se stesso, entra nella logica di qualsiasi altro ceto.. Per garantirsi il consenso insegue le pulsioni di massa. Più le rappresenta, più vince. La politica non è scollata dalla società civile, è incollata ad essa. Se società civile è il campo degli interessi particolari e degli egoismi corporati, allora la politica di oggi non la rappresenta poco, piuttosto le assomiglia troppo. Questa politica è un pezzo di questa società, subalterna alle leggi di movimento, nazionali e sovranazionali, attraverso cui essa si autogoverna. Di qui, la crisi di senso dell'agire politico, vero e proprio fatto d'epoca del nostro tempo. Perché, compito principale della politica non è dare risposte, è fare domande. E' la politica che deve interrogare la società, e il dato che c'è, deve appunto saperlo leggere, decifrare, tradurre, e solo dopo che lo ha interpretato, può rappresentarlo, ma mai rappresentarlo come riflesso passivo, mai specchiarlo come si presenta oggettivamente, nel suo gioco incontrollato di forze.&lt;br /&gt; 5. COSTRUIRE IL SOCIALEQuale, su questo punto, la differenza tra adesso e ieri? In passato c'erano le grandi classi, che avevano una voce, che parlavano, esprimevano, sì, interessi, ma grandi interessi, di per sé riconoscibili. In quel caso la politica era più facilitata a rappresentare, a raccogliere, perché la voce veniva da potenti aggregati, già autonomamente, in qualche misura, organizzati. Era meno importante allora leggere e interpretare, era più possibile direttamente rappresentare. Ma quando le grandi classi si disgregano, e ti trovi di fronte a una società frammentata, pluralistica, corporativizzata, cetualizzata, anarchicamente individualizzata, quando non c'è più quindi voce sociale, aumenta l'obbligo della voce politica. Parlare a questa frammentazione, vuol dire elaborare una proposta riunificante. Il sociale ormai, nel capitalismo dopo la classe, va costruito, non va descritto. Produrre legame sociale, e produrlo attraverso il conflitto, o meglio, attraverso i conflitti, ecco il volto nuovo della Sinistra, dopo il Movimento operaio. La Destra, nemmeno la nuova destra, può e sa farlo. Il discrimine è qui. Fare società, ma con la politica: se deve esserci missione, per la Nuova Sinistra, questa è.&lt;br /&gt;6. DISAGIO E PAURAC'è un'ondata di destra, che arriva, con il solito ritardo in Europa, dall'America di Bush, proprio mentre lì va forse declinando. E' una febbre da rivoluzione conservatrice in tono minore, che attacca i corpi malandati dei nostri sistemi politici. Lo schema è quello tradizionale: la paura come risposta al disagio. Perché la paura non è la causa scatenante, la causa scatenante è il disagio, di società, di umanità, e quindi di civiltà. La paura è un rimedio mobilitante per chi non ha difese, e dunque le cerca, per chi non ha sicurezza del futuro e dunque cerca sicurezza almeno nel presente. La destra corrisponde di più e meglio al lato oscuro dell'animo umano, e la sinistra ha i Lumi ma da tempo li tiene spenti. Una tesi politica, controcorrente, da sostenere con buone ragioni potrebbe dire così: la destra vince perché non c'è la sinistra. E' una tesi dimostrabile empiricamente, ultimi dati elettorali alla mano, nel paese Italia e, soprattutto, in quell'evento simbolico che è la caduta di Roma: non ha sfondato il centro-destra, è franato il centro-sinistra. La verità da cominciare a dire è che il centro-sinistra non ha futuro se non si riorganizza intorno a una Grande Sinistra.&lt;br /&gt;7. IL CONVITATO DI PIETRAC'è un retroterra di questo discorso,che funge un po' da convitato di pietra di tutti i nostri pensieri. Dice questo: la destra vince, perché il capitalismo è forte. Sta forse esaurendosi il ciclo neoliberista e sta forse riguadagnando spazio il ruolo delle politiche pubbliche, e c'è da capire dove cadrà l'accento, se sul passaggio di crisi o sul passaggio di ristrutturazione. La sfida è a livello globale, e sarebbe bene non lasciare alla destra tutta intera la denuncia degli effetti perversi della globalizzazione mercatista. Il capitalismo è forte perché riesce a tenere ancora insieme innovazione di sistema, democrazia politica ed egemonia culturale. Un blocco di potenza che ha permesso fin qui a proprio favore due, e due sole, soluzioni di governo: o un centro-destra forte o un centro-sinistra debole. La virtuosa alternanza nei sistemi bipolari o bipartitici, modello Westminster, ha questo vizietto di fondo. In queste condizioni, non c'è spazio né per una politica di pura gestione né per una politica di mera contestazione. C'è posto solo per una guerra di posizione, di media durata. La difficile situazione economica impatterà con il governo politico della destra. E l'emergenza, che sembrava dover essere istituzionale, magari sarà di più sociale. La storia-mondo, poi, è un campo di imprevedibili eventi, se non la si guarda con la pappa del cuore, ma la si afferra con la lucida intelligenza di una politica-mondo. Qui c'è un terreno favorevole per la sinistra, se saprà essere meno Proteo e più Anteo, se saprà di meno apparire in tante forme e di più ritrovare la sola terra da cui ricava la propria forza.&lt;br /&gt;8. SINISTRA, CHI SEI?Bisogna dire: il popolo della sinistra ha il diritto di avere, per sé, una forza politica. E poi dire: l'Italia, per stare in Europa e nel mondo ha bisogno di una sinistra. Non di una piccola sinistra, residuale, testimoniale, arroccata nei passati simboli e nelle antiche identità, ma di una Grande Sinistra, moderna, critica, autonoma, autorevole, popolare. Non si può concedere che l'anomalia italiana si ripresenti oggi nella forma dell'eccezione di un paese senza una grande forza politica che rivendichi con orgoglio questa funzione, nel nome, nei fatti, nei valori. Il problema di oggi non è: che cosa è sinistra, ma chi è sinistra. Più che conoscere, si tratta di andare a ri-conoscere il popolo della sinistra. Ma, anche qui, riconoscere non vuol dire rappresentare, vuol dire costruire, o meglio, ricostruire un campo di forze, in grado di portare un progetto di trasformazione, strategicamente pensato e tatticamente agito. Fondare un popolo: questo il Beruf - vocazione/professione - della politica, quando non è chiacchiera ma discorso, non immagine ma idea, non affabulazione ma organizzazione.&lt;br /&gt;9. LAVORO E SAPERELa nuova e antica centralità: dare forma politica al pluriverso del lavoro. Ci vuole un'idea politica di lavoro, anzi, di lavoratore. Dopo l'esperienza storica del movimento operaio, in che modo la persona che lavora, uomo e donna in modo differente, può avere in quanto tale, non solo come cittadino, una funzione politica? Come i lavoratori associati possono contare politicamente? In che modo, per quali vie, con quali forme, possono esprimere un progetto di modello sociale, di sistema politico, di egemonia culturale? E, anche qui, chi sono oggi i lavoratori? C'è questo ceto medio acculturato di massa, che è diventato un po' la caricatura del blocco storico per il centro-sinistra: perché è isolato e lontano dal resto della società reale. Ha una parte alta, che va verso le professioni, una parte bassa che va verso il precariato, a volte le due condizioni si congiungono. E' prezioso lavoro della conoscenza, un decisivo pezzo di lavoro immateriale, con in mano il futuro di sviluppo del paese. Va ricongiunto al lavoro materiale, al lavoro manuale, che c'è anche quando manovra le macchine, al lavoro operaio, salariato. Il lavoro sans phrase, direbbe Marx. Ma qui ne va della dignità della sinistra il farsi carico e porre rimedio a questa disperata solitudine operaia, che si esprime, come abbiamo visto in tanti modi, a volte sconcertanti, che vanno riconosciuti, non giudicati. Solo assolvendo politicamente a questo compito si può riaprire il discorso sul nuovo «mondo del lavoro». Lavoro e sapere, si dice oggi. Più la differenza del lavoro femminile. Il lavoro autonomo, di prima e seconda generazione, che va ricongiunto al lavoro dipendente, garantito o precarizzato. Così come il centro urbano va ricongiunto alle periferie metropolitane. Non è possibile accettare come un destino il rovesciamento di consenso che si è verificato tra questi spazi di territorio e in questi luoghi del sociale. Non è possibile. O altrimenti essere di sinistra non ha più senso politico. Ecco la vera missione di un forte partito della sinistra: recuperare il senso della propria funzione, nel «fare popolo» come «soggetto politico». Ricongiungere, riannodare e stringere il nodo tra campo sociale e forza politica.&lt;br /&gt;10. IL VECCHIO CHE AVANZADiceva Brecht: sul muro sta scritto "viva la guerra"/ chi l'ha scritto, è già caduto. Adesso si dice: non si può tornare indietro. Chi lo ha detto, ha già messo un piede nel vuoto. Il nuovo a tutti i costi restaura il vecchio che avanza. Abbiamo avuto a nostre spese, qui e ora, una lezione da manuale. Calcoliamo bene le mosse, prendiamoci il tempo necessario. Ma non escludiamo a priori il fatto che a volte è necessario fare un passo indietro per saltare in avanti.&lt;br /&gt;11. TRACCE DI CIVILTA'Intendiamoci su questo. Non si tratta di mettere insieme i pezzi della vecchia sinistra. Sarebbe un'operazione fuori tempo e senza spazio. Il vecchio bisogna sempre che sia quello dell'avversario, mai il nostro. Tutte e due le tradizioni, quella comunista e quella socialdemocratica, sono esaurite. Ma non si creda che sia allora viva, per i bisogni della sinistra, la tradizione liberaldemocratica. Il partito del popolo della sinistra è oltre tutta intera questa storia. Le componenti popolari si sono sfaldate, ma le loro culture in senso lato, cioè le tracce di civiltà, che esse hanno depositato nella storia del nostro paese, sono lì, in attesa di essere riconosciute,valorizzate, riorganizzate e riunificate con le nuove culture, con i nuovi grumi di civiltà: le esperienze di organizzazione con le esperienze di movimento, il socialismo con il femminismo, il cattolicesimo sociale con i diritti della persona, il lavoro salariato con l'ambientalismo politico, la cultura del conflitto con la cultura della pace. Tutto questo, insieme, è popolo della sinistra. E può diventare partito del popolo della sinistra. Non è un blocco, è un campo. Non si comporrà da solo. Bisogna comporlo. Ci vuole decisione politica e pensiero forte. Ma, ecco: non si deve scherzare con i propri riferimenti, pratici e teorici. Altrimenti, si diventa un'altra cosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-1822815490136100097?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/1822815490136100097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=1822815490136100097&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1822815490136100097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1822815490136100097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/11-tesi-dopo-lo-tsunami-proteo-o-anteo.html' title='11 tesi dopo lo tsunami - Proteo o Anteo? La sinistra sulle proprie tracce'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4315152012850917387</id><published>2008-06-17T11:20:00.001+02:00</published><updated>2008-06-17T11:20:39.748+02:00</updated><title type='text'>Etichette 3</title><content type='html'>carissime e carissimi&lt;br /&gt;vorrei disinnescare una polemica che sembra profilarsi forse anche per certe mie affermazioni che evidentemente non ho espresso con la dovuta chiarezza (caro peppe, come hai ragione sui trabocchetti della lingua!)&lt;br /&gt;visto che in alcuni messaggi è emersa sporadicamente - cioè nella misura giusta per una questione di non certo principale rilevanza - l'indeterminatezza degli appellativi che possiamo usare fra di noi (francesco paci ha ironicamente elencato le possibilità: amici, compagni, camerati), io ho ammesso che non mi dispiace usare quello di "compagno", e con esso non intendo sottolineare l'appartenenza ad un distintivo ed irrinunciabile patrimonio politico-culturale; con esso mi piace rivolgermi a tutte quelle persone (siano di cultura libertaria, cattolica, socialista, ambientalista buddista o altro) con cui - per esempio a monte giove - posso condividere, e anche mettere in discussione con onestà intellettuale, i miei principi propositi e dubbi, recependo le identità e le storie di ciascuno come arricchimenti. libero chiunque vuole di chiamarmi amico, fratello, compare, collega o anche peggio (su camerata ho qualche resistenza).&lt;br /&gt;detto questo spero di avere sciolto l'apparente contraddizione tra il salutarvi come "compagne e compagni" e l'importanza da me più volte espressa di "non essere etichettabili". su questa avvertenza, poi, devo chiarirne evidentemente il senso.&lt;br /&gt;posta l'opportunità di tenere "aperta" l'esperienza iniziata a monte giove per non escludere automaticamente chi potrebbe aderirvi, è ovvio e auspicabile che si arriverà ad una sua definizione costitutiva; e qualsiasi "forma" essa prenderà potrà essere promotrice di iniziative "proprie", cioè coerenti e identificative. ma (scusate se torno sul tormentone) la mia proposta di lettera è un'altra cosa, non vuole fare riferimento ad un gruppo di appartenenza, vuole essere qualcosa che appaia (lo ripeto) più che ai giornali a chi li legge come la spontanea convergenza di tante testimonianze sulla paura della recrudescenza neofascista, testimonianze che quindi dovrebbero essere di carattere personale, non a nome di un gruppo o movimento o partito, in questo senso "non etichettabili". è un'idea che avevo da un po' e che cercavo di diffondere, ho ritenuto quindi utile l'occasione di monte giove per parlarne in una volta sola a più persone possibili. se però una simile iniziativa non vi trova d'accordo, pazienza. è chiaro che se a scrivere la lettera siamo in due o tre non avrebbe senso.&lt;br /&gt;spero di essere stato comprensibile&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;Vittorio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4315152012850917387?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4315152012850917387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4315152012850917387&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4315152012850917387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4315152012850917387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/etichette-3.html' title='Etichette 3'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-7974790954484114062</id><published>2008-06-17T10:39:00.001+02:00</published><updated>2008-06-17T10:39:15.717+02:00</updated><title type='text'>Etichette 2</title><content type='html'>Per quel che conta, brava Emanuela.Luciano Benini(cattolico che non manderebbe mai i propri figli alle scuole private, nè cattoliche nè non, perchè crede nella scuola pubblica)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-7974790954484114062?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/7974790954484114062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=7974790954484114062&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7974790954484114062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/7974790954484114062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/etichette-2.html' title='Etichette 2'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3099487539554220161</id><published>2008-06-17T10:38:00.001+02:00</published><updated>2008-06-17T10:38:13.752+02:00</updated><title type='text'>Etichette</title><content type='html'>Bene, se ciascuno ha già i suoi modelli irrinunciabili, tipo non farò mai nè questo nè quello, che ci viene a fare a Monte Giove?&lt;br /&gt;Ognuno di noi ha già le sue convinzioni, non siamo adolescenti in cerca di identità nè qualunquisti della serie "piove, governo ladro"; siamo persone strutturate che in modo più o meno diretto si sono occupate di politica o di sociale, o comunque hanno sempre fatto scelte consapevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, se siamo andati a Monte Giove vuol dire che abbiamo capito che tutto ciò non bastava. Abbiamo cercato nel confronto le domande, prima delle risposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginavo che il punto dolente, nel mosaico di coscienze di Monte Giove, sarebbe stata la divergenza che da sempre separa chi si ispira al cattolicesimo da chi affonda le radici in filosofie liberali o comuniste, in particolare sul tema dell'aborto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari siamo d'accordo sul rispetto delle culture, delle necessità individuali e collettive, dell'ambiente, della democrazia, della pace, del rigore morale, della decrescita sostenibile e un mucchio di altre cose, ma ogni "schieramento" ritiene caratterizzanti e irrinunciabili le questioni dell'aborto e delle radici comuniste. Poi, si può anche lasciar governare chi violenta il territorio, si arricchisce indebitamente, subordina il valore dell'essere umano a quello del denaro, oppure incentiva l'industria bellica per le "guerre giuste". Ma non tocchiamo i temi dell'aborto e della famiglia da una parte, e che nessuno si azzardi a toglierci il titolo di Compagni dall'altra!&lt;br /&gt;Se poi quello che conta sono le etichette, sulla questione ecco la mia: militanza attiva di sinistra extraparlamentare dagli inizi del liceo (con tanto di denuncia per occupazione abusiva di uno stabile a favore di un centro sociale), contatti con le femministe di Via del Governo Vecchio di Roma quando l'aborto era vietato e veniva svolto in clandestinità, rappresentante sindacale di sinistra, ambientalista, animalista, sposata non in chiesa nè cresimata. Però mia figlia, che non ha ricevuto i sacramenti perchè non siamo religiosi, è andata a scuola dalle suore dove ha trovato un'accoglienza come persona, le hanno insegnato che il cibo non si spreca, l'importanza della pace e della tolleranza, l'empatia per il disagio degli altri: proveniva da una scuola pubblica dove si mangiava nei piatti di carta, sprecando gran parte di ciò che c'era dentro, i bambini arrivavano vestiti all'ultima moda e la cosa più importante erano le feste di compleanno, venivano date valutazioni elevate a fronte di preparazioni modestissime. Rispetto all'aborto, ritengo che debba assolutamente rimanere legale, ma auspico che se ne realizzino il meno possibile perchè è una violenza devastante innanzitutto per il corpo e lo spirito delle donne. Non ritengo sia una conquista l'aborto per costrizione: la maggior parte delle donne che lo sceglie, non ha veramente alternativa. E se l'avesse? Se la legge funzionasse davvero e le mettesse in condizione di poterlo decidere senza condizionamenti esterni? Fermo restando che ognuno deve poter decidere del proprio corpo, quante sono le donne di buona posizione sociale che ricorrono all'aborto? Non sarà un modo spiccio per evitare di affrontare problemi più grandi, sacrificando ancora una volta proprio le donne?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come etichetta, mi rendo conto che fa acqua da tutte le parti. Ecco perchè sono venuta a Monte Giove.&lt;br /&gt;Emanuela&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3099487539554220161?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3099487539554220161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3099487539554220161&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3099487539554220161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3099487539554220161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/etichette.html' title='Etichette'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4223909868204736374</id><published>2008-06-17T10:27:00.001+02:00</published><updated>2008-06-17T10:27:37.587+02:00</updated><title type='text'>a scanzo d'equivoci</title><content type='html'>a scanzo d'equivoci&lt;br /&gt;care compagne e cari compagni&lt;br /&gt;pazienza per chi si sente infastidito dall'appellativo, io no. riguardo all'esigenza di elaborare un documento prima di intraprendere qualsiasi inizativa, io credo che alcune iniziative (come una lettera a un giornale - scusate se continuo con questo tormentone, che ormai avrà portato qualcuno alla nausea) possano prescindere da dichiarazioni d'intenti preventive, anzi la loro efficacia starebbe proprio nel non essere etichettabili. e quanto all'efficacia, vorrei chiarire che simili iniziative non valgono a "cercare il consenso degli altri" ma a creare consenso, cioè a sensibilizzare, e per sensibilizzare (scusate l'ovvietà) andrebbero cercati i modi utili a comunicare non con chi è già sensibile ma con chi potrebbe esserlo. o no?&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;Vittorio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4223909868204736374?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4223909868204736374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4223909868204736374&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4223909868204736374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4223909868204736374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/scanzo-dequivoci.html' title='a scanzo d&apos;equivoci'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-1143023291793763163</id><published>2008-06-10T15:24:00.001+02:00</published><updated>2008-06-10T15:24:58.128+02:00</updated><title type='text'>Organizzazione gruppi</title><content type='html'>L'idea di petra mi sembra molto pratica ed interessante, all'inizio si potrebbe riunire un piccolo gruppo coordinatore con dei pali di legno con su dei cartelli in cartoncino bianco, direi una dozzina, poi vengono decisi 10 temi che verranno scritti a pennarello su 10 cartoncini , cosi avremmo 10 cartelli indicatori di temi di discussione ( 2 li lasciamo bianchi per eventuali nuovi temi emersi dalle discussioni) .&lt;br /&gt;sotto ogni cartello si riunisce un gruppo, se uno si scoccia di quella discussione, si alza e va in un altro gruppo.&lt;br /&gt;la discussione del gruppo dovrebbe seguire la regola del brain storming (immagino sia gia stato così anche l'altra volta) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao ermanno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-1143023291793763163?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/1143023291793763163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=1143023291793763163&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1143023291793763163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1143023291793763163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/organizzazione-gruppi.html' title='Organizzazione gruppi'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-6703174154983983843</id><published>2008-06-10T13:21:00.000+02:00</published><updated>2008-06-10T13:22:48.772+02:00</updated><title type='text'>Conoscersi</title><content type='html'>Ciao a tutti,a me comunque il resto del mondo non sta antipatico..non tutto.Comunque tornando alle cose pratiche,credo che una data che ci metta daccordo tutti sia un pò improbabile visto (per fortuna) quanti siamo.Visto che gli impegni del 22 e del 29 coinvolgeranno molti non rimane che il 6, anche (e sono stata la prima a pensare che il 6 fosse già tardi) se Michele non ci dovesse essere credo che sarebbe una "mancanza" per l'incontro in generale. Lasciamoci aperta anche l'idea del 13 luglio cercando magari intanto di "lavorare" via mail o almeno cercando di non "perderci". Per il blog: ho visto dei blog che infondo alla pagina hanno una piccola finestra in cui si lascia nome cognome, indirizzo mail e il commento. Credo si chiamino BLOG MULTIAUTORE in cui ognuno può postare il proprio commento. Non sono afferratissima in materia, e spontaneamente mi sorge il problema di un "filtro", se tutti possono scriverci....Su quello che ha scritto Petra, che condivido moltissimo..ho solo un'interrogativo. Sono anche io dell'idea che in gruppi di pochi si possa lavorare meglio e soprattutto possano venire fuori tutte le personalità, quello che un pò mi rende perplessa (io non sono potuta rimanere nel pom a Montegiove e non so come è andata in cerchio tutti insieme)è il non conoscere "gli altri"..forse molti di voi, fra voi si conoscono già. IO a Montegiove conoscevo poche persone, mi è molto piaciuto conoscere quelli del mio gruppo ma mi sono un pò "persa" tutti gli altri.Un saluto a tuttiFrancesca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-6703174154983983843?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/6703174154983983843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=6703174154983983843&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6703174154983983843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6703174154983983843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/conoscersi.html' title='Conoscersi'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8546145327846068319</id><published>2008-06-10T12:45:00.001+02:00</published><updated>2008-06-10T12:45:43.103+02:00</updated><title type='text'>Prossimo incontro</title><content type='html'>Ciao bassisti,&lt;br /&gt;allora, sembra che tutto il mondo (il nostro mondo, quello della gente che ci sta simpatica) organizzi iniziative durante le domeniche di giugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 22 è saltato perchè coincide con due iniziative che coinvolgono persone del nostro movimento:&lt;br /&gt;- scuola delle alternative della rete dell'economia solidale (guarda caso a monte giove)&lt;br /&gt;- un convegno sull'"Altrapolitica" a Civitanova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla scuola delle Alternative vi mando un allegato.&lt;br /&gt;Sul convegno di Civitanova vi farò avere maggiori informazioni, ma vi invito fin da ora a partecipare perchè proveremo a parlare anche dei temi che ci interessano, anzi, io farò un intervento in cui parlerò di noi.... Domenica 22 alle 17, possiamo anche fare delle macchinate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 29, come alcuni di noi già sanno, ci sarà l'incontro regionale dei GAS a Macerata.&lt;br /&gt;In più il 29 era sgradito a diverse persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto mi pare che non possiamo che fissare per il 6 luglio.&lt;br /&gt;Per me è un problemino perchè la mia famiglia sta organizzando una rimpatrita di cigini (siamo una famiglia molto numerosa ed in parte sparsa per il mondo)... Ma ha ragione Francesca che il 6 è già troppo tardi. Andare oltre non è possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il Blog, qualcuno mi sa dare indicazioni? Come si fa ad aprirlo al contributo di tutti senza che sia io a mettere dentro i pezzi?&lt;br /&gt;Per la raccolta dei dati, ne mancano ancora molti.&lt;br /&gt;Mancano anche un paio di resoconti dai gruppi della mattina di monte giove&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che passerà un po' di tempo prima della riunione, credo sia utile cominciare a disctere in rete su:&lt;br /&gt;COME LAVORIAMO ALLA COSTRUZIONE DELLA CARTA/MANIFESTO?&lt;br /&gt;Faccio una mia proposta:&lt;br /&gt;- ognuno manda in rete dei temi/contenuti che vorrebbe mettere nella carta, senza sviscerarli, solo enunciando i titoli.&lt;br /&gt;- poi proviamo a raggrupparli in qualche modo e a S. Anna ci dividiamo in gruppi tematici, dove ogni gruppo affronta un tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' solo una proposta, di certo ne avete di migliori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao a tutti&lt;br /&gt;Michele&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8546145327846068319?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8546145327846068319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8546145327846068319&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8546145327846068319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8546145327846068319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/prossimo-incontro.html' title='Prossimo incontro'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4550669982252897108</id><published>2008-06-10T11:51:00.001+02:00</published><updated>2008-06-10T11:51:23.525+02:00</updated><title type='text'>La satira serve?</title><content type='html'>Caro Michele,&lt;br /&gt;tu che sei profondamente innamorato della democrazia e della partecipazione, sei pregato di girare al popolo di Monte Giove (un po randagio e migrante, visto che sta già cercando altri siti), questa brevissima letterina, perchè io ho ancora qualche difficoltà ad inviare a tutte le carovane...&lt;br /&gt;Allora: - di festa, qualche volta, riesco ancora a comprare e leggere "Il Manifesto". Oggi, oltre al colore e a molte altre novità, ho visto "i lampi" di prima pagina di Daniele Luttazzi.Li trascrivo qui di seguito a beneficio di chi non ha avuto modo di leggerli diversamento. Se riuscite trovare un minuto per dire la vostra sulla utilità o meno dell'utilizzo della satira in chiave social-politichese, Giorgio vi dirà la sua nella prossima riunione (se ci sarà, dico Giorgio, mica la riunione che mi sa che si farà di sicuro). Son sicuro che fra noi nessuno farà il Dalema, che aveva confuso la satira con la cronaca, denunciando Forattini per la famosa vignetta del bianchetto. Ecco il testo dall'ULTM'ORA" di oggi  (ovviamente "ispirato" dalla cronaca di ieri):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Berlusconi caga&lt;br /&gt;l'anello del papa.&lt;br /&gt;* Il governo rivedrà&lt;br /&gt;le regole d'ingaggio&lt;br /&gt;in Afghanistan, il PD&lt;br /&gt;attacca: "OK".&lt;br /&gt;* Bimbo di tre anni&lt;br /&gt;muore dopo l'autopsia.&lt;br /&gt;* Lobby del tabacco:&lt;br /&gt;"Le sigarette aiutano&lt;br /&gt;a smettere di  fumare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto qui. Scusate per la mancata premessa "seria" (sarebbe stata troppo di parte, lasciare in sospeso il panaroni-pensiero è per me incentivo a non disertare la prossima riunione).&lt;br /&gt;Ciao.&lt;br /&gt;Giorgiopanal&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4550669982252897108?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4550669982252897108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4550669982252897108&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4550669982252897108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4550669982252897108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/la-satira-serve.html' title='La satira serve?'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4441979795611741420</id><published>2008-06-10T11:48:00.000+02:00</published><updated>2008-06-10T11:49:24.783+02:00</updated><title type='text'>Libera discussione in piccoli gruppi</title><content type='html'>Prossimo incontro dal BassoCiao a tuttiVorrei condividere alcuni pensieri e fare una proposta.Comincio con i 4 impegni che Michele ha elencato nella sua e-mail. Personalmente preferisco riceverli come proposte perché in questo modo mi sento più libera. Sembra banale ma parlare o pensare di impegni comporta pensare al "devo", che spesso non va d'accordo con una libera motivazione che nasce dentro di me. Ho raccontato a tante persone della nostra esperienza di Monte Giove, e forse qualcuno verrà, ma non voglio "convincere" nessuno a venire al prossimo incontro. Anche una lettera ai mezzi di informazione ancora non ho scritto e per discutere sul manifesto in questo momento non saprei cosa scrivere. Invece vorrei fare una proposta per la prossima giornata.Credo molto nel potere che nasce da ognuno di noi, vorrei continuare a dare il più possibile la parola e lo spazio a tutti. Nel primo incontro sono emersi diverse tematiche che Michele ha elencato nella sua e-mail, cosa ne dite se ci dividiamo in gruppi diversi (non più di 10 persone) per discutere i diversi temi? Lasciando aperto la discussione, in modo che uno può anche cambiare gruppo. In questo modo più persone avranno la possibilità di parlare e i temi saranno trattati più profondamente. E' vero, bisognerà "decidersi", ma forse anche questo potrebbe portarci in una direzione interessante, dove non più tutti fanno tutto. Potrebbero nascere piccoli gruppi che continuano a lavorare anche tra gli incontri, per esempio per e-mail, elaborando qualche testo per il gruppo grande. Aspetto le vostre reazioni.A presto,Petra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4441979795611741420?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4441979795611741420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4441979795611741420&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4441979795611741420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4441979795611741420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/libera-discussione-in-piccoli-gruppi.html' title='Libera discussione in piccoli gruppi'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-6964028063424831641</id><published>2008-06-10T11:20:00.001+02:00</published><updated>2008-06-10T11:25:32.433+02:00</updated><title type='text'>Deve funzionare</title><content type='html'>Sono d'accordo con Vittorio sulla necessità di evitare di essere confinati dentro un'etichetta, che automaticamente escluderebbe molte persone che invece si riconoscono nei valori comuni. D'altronde sono anni che i movimenti progressisti subiscono il mobbing da parte degli attuali governatori (e pseudooppositori...), che sono sempre riusciti ad infilare nel sacco dei Comunisti qualsiasi idea non allineata, con i risultati che conosciamo.&lt;br /&gt;Credo sia forte la necessità, prima di intraprendere azioni comuni, di riconoscerci in un documento di intenti che scaturisca dai nostri incontri.&lt;br /&gt;Dobbiamo diventare più coscienti di ciò che condividiamo, si tratti di idee, necessità od obiettivi. Allora potremo essere l'esempio più coinvolgente da proporre a chiunque fino ad oggi si sia sentito solo e privo della forza necessaria a fare la differenza. Solo insieme potremo farla, la differenza.&lt;br /&gt;Alcuni giorni fa ho conosciuto telefonicamente una persona di Osimo, facente parte di un comitato cittadino ambientalista, che aveva "sentito parlare" del gruppo di Monte Giove, riaccendendole una speranza. Il gruppo pescarese ci indica la stessa strada: dobbiamo farcela!&lt;br /&gt;Emanuela&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-6964028063424831641?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/6964028063424831641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=6964028063424831641&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6964028063424831641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6964028063424831641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/deve-funzionare_10.html' title='Deve funzionare'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4932691520488813829</id><published>2008-06-10T11:20:00.000+02:00</published><updated>2008-06-10T13:49:02.719+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4932691520488813829?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4932691520488813829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4932691520488813829&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4932691520488813829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4932691520488813829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/deve-funzionare.html' title=''/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-6800442071854953445</id><published>2008-06-10T11:11:00.000+02:00</published><updated>2008-06-10T11:12:16.908+02:00</updated><title type='text'>Sezione pescarese</title><content type='html'>Cari amici (già l'intestazione pone dei problemi... amici?? compagni?? camerati?? oramai la confusione è tale che non si sa neppure come aprire una lettera...)&lt;br /&gt;noi della "sezione pescarese" non abbiamo potuto essere presenti, per questo leggiamo con grande interesse le vostre mail perchè ci tengono aggiornati su questo esperimento che ci interessa moltissimo.&lt;br /&gt;Quando leggemmo la lettera di Michele che ha dato spunto a tutto questo non potemmo fare a meno di sentire un moto di commozione, di scoramento e di entusiasmo, tutti mescolati insieme. La cosa curiosa è che nello stesso istante noi stavamo progettando qualcosa di analogo, per cui in noi è sorta la speranza che chissà quante persone sentano le stesse cose.&lt;br /&gt;Maggioranza o minoranza, popolo o radical chic, a noi non è che importi molto stabilirlo. Ci siamo stufati di cercare il consenso degli altri, vorremmo prima partire dal consenso di noi stessi, se ci riusciamo, e già non è una cosa semplice....&lt;br /&gt;Non vi annoio ulteriormente. Spero solo che la prossima volta riusciremo ad essere presenti. Vi ringraziamo per tenerci informati e vi inviamo l'indirizzo del blog in cui stiamo raccogliendo le nostre riflessioni. Il primo intervento è un manifesto. Ci farebbe piacere sapere cosa ne pensate.&lt;br /&gt;Francesco Paci&lt;br /&gt;Manuela de Marzo&lt;br /&gt;Paolo Chiavaroli&lt;br /&gt;Claudio Senepa&lt;br /&gt;&amp;amp; friends&lt;br /&gt;&lt;a href="http://claframanpao.livejournal.com/"&gt;http://claframanpao.livejournal.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-6800442071854953445?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/6800442071854953445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=6800442071854953445&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6800442071854953445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6800442071854953445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/sezione-pescarese.html' title='Sezione pescarese'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-1326051454731158862</id><published>2008-06-10T11:10:00.000+02:00</published><updated>2008-06-10T11:11:42.930+02:00</updated><title type='text'>Non siamo soli</title><content type='html'>Buongiorno a tutti,io scrivo con ritardo..ma sono una "lenta", ho bisogno di leggere bene tutti gli interventi e poi tentare di riunire le idee..e c'ho messo un pò.A quanto pare la discussione più "rovente" è quella legata alla lettera ai giornali sull'allarmismo sociale sulla questione dei migranti e il problema delle squadre neofasciste. Io credo che in questa fase sia prematuro fare una lettera come un gruppo di appartenenza..ma credo che questo, leggendo il suo ultimo intervento, sia anche il pensiero di Vittorio..perchè ancora siamo in una semplice fase di conoscienza. Concordo in pieno con Petra, per adesso le domande che l'incontro mi ha fatto nascere mi bastano..per le risposte ho bisogno di un pò di tempo. Ma è il mio pensiero/bisogno, condivido e capisco chi è più pragmatico di me e lo ammiro perciò ben venga la carta/manifesto e soprattutto una "banca delle competenze" trovo sia un'ottima idea anche per cominciare a conoscerci. Perchè dobbiamo ancora conoscerci, a Monte Giove ci siamo semplicemente "annusati" eppure io ho avuto quella sensazione di "non essere sola" nel mio smarrimento ed è stato altamente piacevole.Per questo spero che al Furlo saremo più numerosi e con lo stesso entusiamo..dovremo però decidere una data al più presto, per me vanno bene tutte 3 anche se il 6 luglio mi sembra un pò distante.Vi abbraccioFrancesca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-1326051454731158862?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/1326051454731158862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=1326051454731158862&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1326051454731158862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1326051454731158862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/non-siamo-soli.html' title='Non siamo soli'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-864018531816504195</id><published>2008-06-03T17:57:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T17:58:16.063+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Monte Giove Gruppi mattina'/><title type='text'>Monte Giove gruppo 3</title><content type='html'>Il nostro gruppo era quello errante, che ha trovato un po’ d’ombra nella desolata area del parcheggio. Ne facevano parte persone eterogenee, alcune delle quali appartenenti ad associazioni di volontariato (ambientalista, animalista, culturale, sociale), sindacati, cooperative sociali e liste civiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un giro di “perché sono qui”, da cui è emersa preponderante la delusione della politica e il rifiuto per gran parte della sua attuale rappresentanza, abbiamo rilevato che il male comune a tutte le organizzazioni, di partito e sindacali, è stato l’eccesso di delega, di cui troppo spesso molti rappresentanti eletti hanno abusato per gestire piccoli e grandi centri di potere, utilizzati con metodi analoghi in pressochè tutti gli schieramenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo panorama di impoverimento della proposta politica, accompagnato dalle crescenti difficoltà economiche allargate a una parte sempre più vasta della popolazione, le classi sociali più sofferenti dal punto di vista del reddito o dell’approccio filosofico hanno voltato le spalle ai partiti che nel passato ne avevano interpretato le necessità, rivolgendosi all’astensionismo o degenerando nella ricerca della forza e della sicurezza proposte dalle destre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I partiti hanno ampiamente dimostrato, ancor più dopo le ultime elezioni, di non essere in grado di percorrere la via della revisione, sebbene all’interno ci siano delle forze sane che però, proprio in quanto tali, non hanno una funzione egemone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ necessario ricostituire non solo il metodo, ma anche i contenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo, non può prescindere dal coinvolgimento diretto delle persone che, pur bisognose di essere difese e rappresentate, si arroccano nella vita routinaria e individualista di tutti i giorni. Occorre riscoprire il coinvolgimento del volantinaggio, dei tavoli informativi, della raccolta diretta delle adesioni, delle assemblee di quartiere e di ogni altra forma che possa superare il divario tra politica e popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I contenuti (tutela dell’ambiente, trasparenza, giustizia, equità, solidarietà, pace, tolleranza, nonviolenza, ecc..) debbono superare le posizioni preesistenti e rigide di appartenenza, e devono essere nuovamente riscoperti e condivisi in un documento che non sia semplicemente la somma delle singole aspettative, ma la sintesi dei contributi che ciascuno vorrà apportare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà necessario riscrivere insieme i principi, che potranno essere raccolti in un documento, il Manifesto o Carta di MonteGiove, da costruire negli incontri successivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parallelamente, occorrerà definire programmi ad ampio raggio e singoli obiettivi su cui si cercherà di far convergere i rappresentanti politici, senza escludere la possibilità di definire una rappresentanza propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcosa ho omesso, o qualcun altra ho eccessivamente enfatizzato, prego i partecipanti al gruppo di evidenziarlo. Emanuela&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-864018531816504195?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/864018531816504195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=864018531816504195&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/864018531816504195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/864018531816504195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/monte-giove-gruppo-3.html' title='Monte Giove gruppo 3'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3779633965554783173</id><published>2008-06-03T17:45:00.002+02:00</published><updated>2008-06-03T17:53:12.236+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Monte Giove Gruppi mattina'/><title type='text'>Monte Giove gruppo 2</title><content type='html'>Bene sono riuscita anche a leggere tutti i messaggi che sono arrivati.&lt;br /&gt;Già il lunedì avevo l'impressione di aver partecipato ad un bell'incontro, in una splendida cornice, con persone vere, desiderose di mettersi in gioco e di dedicare parte delle loro energie alla ricerca di un sistema di vita e di pensiero attento all'uomo e all'ambiente. Persone con cui ho setito di condividere molte cose. I messaggi che sono arrivati in questi giorni mi hanno confermato tutto ciò. Sono proprio fiduciosa che dal basso c'è una bella spinta verso l'alto!&lt;br /&gt;Penso che l'ottima idea di una banca delle competenze sia il primo passo per individuare il tipo di risorse su cui possiamo contare e serva già a dare delle direzioni di interesse e d'intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi risulta un pò difficile fare una sintesi delle cose emerse nel cerchio perchè sono state tante e tutte di grande valore, quindi scusate se dimentico qualcosa e magari fate aggiunte e/o correzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' emerso chiaramente il poco interesse alla creazione di un nuovo partito visto che negli ultimi tempi( e non solo)quasi nessuno si è riconosciuto e sentito rappresentato dai partiti , è comunque forte il desiderio di una dimensione in cui riconoscersi e portare avanti le proprie idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'opinione comune è di partire dalla persona, dai suoi bisogni e dalla sua credibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sente molto l'esigenza dell'incontro e del confronto. In questo non è esclusa la possibilità che si generi il conflitto, ma anche questo è da considerare prezioso se affrontato in modo civile e costruttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La concretezza degli obbiettivi, anche se minimali, è sicuramente il punto su cui ci si è trovati tutti in accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altro elemento che accomuna molte persone è l'esigenza di individuare un luogo, che sia punto di aggregazione, confronto, progettazione e azione, che aiuti ad avere un contatto diretto con le esigenze del territorio e della popolazione, che dia la giusta visibilità al gruppo e alle cose che si pensano e fanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il metodo di lavoro è sicuramente il primo strumento da concordare per portare avanti tutto questo così come la redazione di un programma che dia un orizzonte comune alle varie realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le problematiche del territorio a livello locale che ogni componente del gruppo ha portato come urgenza hanno offerto un panorama piuttosto vasto e direi molto simile al livello nazionale: sanità, servizi sociali, piano regolatore, nuovi sistemi di mercato, cultura e informazione. Insomma la scelta è ampia è ardua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora passo e chiudo.&lt;br /&gt;Sandra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3779633965554783173?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3779633965554783173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3779633965554783173&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3779633965554783173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3779633965554783173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/monte-giove-gruppo-2.html' title='Monte Giove gruppo 2'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-6846033906388971355</id><published>2008-06-03T17:45:00.001+02:00</published><updated>2008-06-03T17:45:41.663+02:00</updated><title type='text'>Dal basso verso l'alto</title><content type='html'>Bene sono riuscita anche a leggere tutti i messaggi che sono arrivati.&lt;br /&gt;Già il lunedì avevo l'impressione di aver partecipato ad un bell'incontro, in una splendida cornice, con persone vere, desiderose di mettersi in gioco e di dedicare parte delle loro energie alla ricerca di un sistema di vita e di pensiero attento all'uomo e all'ambiente. Persone con cui ho setito di condividere molte cose.  I messaggi che sono arrivati in questi giorni mi hanno confermato tutto ciò. Sono proprio fiduciosa che dal basso c'è una bella spinta verso l'alto!&lt;br /&gt;Penso che l'ottima idea di una banca  delle competenze sia il primo passo per  individuare il tipo di  risorse su cui possiamo contare e serva già a dare delle direzioni di interesse e d'intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi risulta un pò difficile fare una sintesi delle cose emerse nel cerchio perchè sono state tante e tutte di grande valore, quindi scusate se dimentico qualcosa e magari fate aggiunte e/o correzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' emerso chiaramente il poco interesse alla creazione di un nuovo partito visto che negli ultimi tempi( e non solo)quasi nessuno si è riconosciuto e sentito rappresentato dai partiti , è comunque forte il desiderio di una dimensione in cui riconoscersi e portare avanti le proprie idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'opinione comune è di partire dalla persona, dai suoi bisogni e dalla sua credibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sente molto l'esigenza dell'incontro e del  confronto. In questo non è esclusa la possibilità che si generi il conflitto, ma anche questo è da considerare prezioso se affrontato in modo civile e costruttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La concretezza degli obbiettivi, anche se minimali, è sicuramente il punto su cui ci si è trovati tutti in accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altro elemento che accomuna molte persone è l'esigenza di individuare  un luogo, che sia punto di aggregazione, confronto, progettazione e azione, che aiuti ad avere un contatto diretto con  le esigenze del territorio e della popolazione, che dia la giusta visibilità al gruppo e alle cose che si pensano e fanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il metodo di lavoro è sicuramente il primo strumento da concordare per portare avanti tutto questo così come la redazione di un programma che dia un orizzonte comune alle varie realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le problematiche del territorio a livello  locale  che ogni componente del gruppo ha portato come urgenza hanno offerto un panorama piuttosto vasto e direi molto simile al livello nazionale: sanità, servizi sociali, piano regolatore, nuovi sistemi di mercato, cultura e informazione. Insomma la scelta è ampia è ardua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora passo e chiudo.&lt;br /&gt;Sandra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-6846033906388971355?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/6846033906388971355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=6846033906388971355&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6846033906388971355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/6846033906388971355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/dal-basso-verso-lalto.html' title='Dal basso verso l&apos;alto'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-110758888164948101</id><published>2008-06-03T17:42:00.001+02:00</published><updated>2008-06-03T17:42:30.165+02:00</updated><title type='text'>Funzionarà se...</title><content type='html'>Bello, bellissimo l'incontro di tante persone che si sentivano isolate nelle loro delusioni, ma che non demordono...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funzionerà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funzionerà se ciascuno di noi anteporrà l'interesse collettivo alle proprie stagnanti certezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funzionerà se sapremo accogliere le differenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funzionerà se avremo a cuore la solidarietà, la giustizia e il diritto delle generazioni future.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funzionerà se vorremo unirci in un sentire comune piuttosto che difendere le nostre particolarità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dipende da ciò che ognuno di noi porterà in dote, subordinando ciò che intende trovare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emanuela&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-110758888164948101?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/110758888164948101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=110758888164948101&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/110758888164948101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/110758888164948101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/funzionar-se.html' title='Funzionarà se...'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4378870352329658221</id><published>2008-06-03T16:15:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T16:17:16.067+02:00</updated><title type='text'>Coinvolgere i più deboli</title><content type='html'>Ciao a tutti,Ci ho messo una settima ad elaborare i miei pensieri e sicuramente sono incompleti e spero di metterli giù nella maniera più chiara e meno equivoca possibileLE BELLE COSE...Non ho fatto mai parte nella mia vita di un movimento o partito politico pur essendo stata da sempre la mia posizione dichiaratemente di sinistra.Monte Giove, grazie all'idea di Michele ed ovviamente a tutti voi, è stato per me qualcosa di speciale (premetto che purtroppo sono potuto stare solo di mattina, che a detta di molti sembra essere stata la parte migliore)...se la politica è questa (o meglio come l'ha definita giustamente Michele la bella politica) forse per la prima volta mi può interessare (intendo in maniera attiva). Avere nel gruppo mattutino diverse persone di provenienza molto eterogenee (sindacato, REES Marche, GAS, Movimento femminista e persone provenienti da mondi lavorativi diversi) ha dato una direzione, a mio giudizio, molto interessante alla conversazione. E' stato bello ascoltare e mi sono sentito a mio agio anche nell'esprimere i miei pensieri...anche quando verso la fine la discussione stava iniziando a volgere quasi verso la forma del dibattito. Se ci aggiungo che ero seduto in un prato di un luogo bellissimocome Monte Giove e che alzando gli occhi vedevo al mia bimba giocare felice, devo dire che avevo una gran serenità d'animo e senza sembrar retorico un pensiero mi è balenato in testa  " forse anche le sconfitte elettorali come questa servono a qualcosa"LE COSE CHE MI DANNO DA PENSARE....Ho percepito, sentendovi parlare e leggendo i vostri pensieri via e-mail, che la politica potrebbe, anzi lo è, un arricchimento culturale. La dialettica di quei discorsi fatti e gli interessanti spunti di riflessioni di queste e-mail mi fanno però venire in mente un piccolo dubbio. Io sono un ingegnere ma provengo da uno spermatozoo di un manovale.So ascoltare (e a volte anche capire :-)) lezioni o conferenze universitarie ma anche i discorsi che faccio con i vicini a casa di mio babbo.La mia domanda allora è questaCi poniamo interrogativi sul metodo, ma forse non è il caso di porci l'interrogativo di come la nostra comunicazione può arrivare a tutti, ma dico proprio a tutti?Ve lo dico perchè secondo me questo è un nodo chiave anche della sconfitta della sinistra. A mio giudizio è molto difficile parlare o pensare ai più deboli senza coinvolgere i più deboli. Quanti operai, stranieri c'erano quella domenica ? La Sinistra in Italia ha perso (a mio giudizio) perchè filosofeggia sui più deboli senza coivolgerli o per lo meno ascoltarli o almeno farsi capire da loro e così al primo campanellino di Voto utile o al grido di battaglia vi rendiamo le città più sicure ci hanno mollato.Quindi secondo me bisogna parlare complesso e semplice allo stesso tempo.Un esempio ? I GAS (lo cito solo perchè facendone parte lo conosco non per tirar l'acqua al mio mulino). Chi arriva nei GAS fa un incontro di una mezz'ora in cui uno di noi gli spiega i principi base di un GAS, quelli elementari. Poi per chi vuole approfondire parlare di economie di scala etc...ha a disposizione incontri di GAS Politik o incontri vari anche esterni ai GAS che si fanno. Ecco i GAS a Fano stanno crescendo di mese in mese (sicuramente non solo per questo). Si può fare una conferenza bellissima sulle PM10 (che ci sarà appunto a Monte Giove) ma si deve essere in grado anche di spiegare con il suo linguaggio all'anziano, all'operaio e allo straniero con poche e semplici parole perchè le polveri sottili son dannose.Un secondo e ultimo punto che mi sta a cuore e che ho accennato nel mio gruppo e che comunque penso sia anche uno degli intenti di Michele riunendo tutte queste persone provenienti da diverse realtà. Non si può andare avanti pensando che ognuno guardi al suo orticello. Son contentissimo che esistano diversi comitati, associazioni, movimenti (anzi premetto tutta la mia stima e il mio appoggio) che lottano per cause nobili, ma è incomprensibile che le associazioni o comitati non si coordininoo o si lascino coordinare. Un'altra causa della sconfitta della Sinistra secondo me è stata anche questa : non riuscire a fare da catalizzatore alle varie associazioni e movimenti.Un altro esempio ? Io sono a favore del Parco a Fano e contro l'inceneritore di Schieppe (e penso come me in diversi). Il 2 giugno ci sono 2 feste in concomitanza. Perchè?Io non voglio fare la spoletta tra Fano e Calcinelli. Entrambe le cause e le persone che lottano per queste meritano che alle feste partecipino più persone possibili. Sarebbe bastato comunicare e pianificare insieme( con questo non voglio dire che poi eventi si possono sovrapporre o che tutti vadano sempre dappertutto). Da soli non andiamo da nessuna parte insieme sicuramente ce la giochiamo tanto che si chiami sinistra o con un altro nome ( non si offenda nessuno per questo riferimento al 2 giugno lo dico solo perchè sono due cause che mi stanno a cuore)Comunque grazie a tutti perchè dopo Monte Giove ho la sensazione di essere meno solo..e soprattutto se ancora uno spiraglio c'e' per il futuro e ancor di più per quello di tanti bimbi come la mia di 4 anniè perchè su quel prato c'erano sedute 50 personeBuona notte a tuttiCiaoMichele&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4378870352329658221?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4378870352329658221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4378870352329658221&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4378870352329658221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4378870352329658221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/coinvolgere-i-pi-deboli.html' title='Coinvolgere i più deboli'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-5181992538014903505</id><published>2008-06-03T15:30:00.001+02:00</published><updated>2008-06-03T15:30:30.694+02:00</updated><title type='text'>Tutti sullo stesso piano</title><content type='html'>Cari tutti e tutte,io credo che Monte Giove non sia stato un miracolo, ma un momentori-creativo di una socialità antica, quasi arcaica, proveniente dalle piùprofonde sedimentazioni del nostro essere animali politici, portatori di unapropria storia e di una specificità di genere. Ciò significa che al momentodi recarsi lì, ciascuno di noi si attendeva magari inconsciamente, proprioun momento come questo. Dopo tanti anni di frustrante e umiliante praticapolitica, in cui avevamo (parlo per me e per molti della mia generazione)sperimentato la solitudine di chi prova a proporre qualcosa di diverso,avevamo bisogno di riscoprire la bellezza e l'incanto della dimensionecollettiva, della trasversalità degli interessi, della valorizzazione di noistessi nel confronto con gli altri, della cooperazione e delle competenze dasocializzare. Dell'affetto, come giustamente ha notato Andreina. NESSUNO DINOI HA MAI TENTATO, se non per ritrarsi subito, DI PROPORSI COME LEADERCARISMATICO O PORTATORE DI ESPERIENZE SUPERIORI. In questo senso abbiamoannullato, con una prassi trovata lì per lì e accettata senza esitazioni, ilmomento di analisi e riflessione del dopo sconfitta, il morettiano "Dai,facciamoci del male". Non ce n'era bisogno. Così come non è assolutamentenecessario sapere chi è il nemico e dove si trova, proprio perché dobbiamoprima conoscere noi, cosa vogliamo, quanto lo vogliamo e cosa siamo dispostia fare per riuscire nell'intento.E' un primo passo. Forse non arriveremo ad alcun risultato tangibile. E'anche probabile che noi non si riesca, come vorremmo, a costruire unsoggetto politico capace di incidere il duro e spesso piattume delleconsuetudini politiche oggi in auge. Ma sentiamo il dovere di provarci. Névale il discorso dell'età, perché ognuno di quelli che erano nei gruppirappresentava un universo sommamente complesso ed una storia unica. Se noirinunciassimo ad avere proprio lo stesso ruolo che ha un altro qualsiasiall'interno dell'assemblea avremmo come unico risultato quello di avercreato una cosa monca, amputata del nostro essere. Invece dobbiamo cercareuna sintesi, in cui possa starci il meglio (magari poco) di tutti.Per questo io sento che devo andare avanti. Se ne sortiranno esitimeravigliosi ne sarò orgoglioso e contento. Se invece tutto dovesse finire abreve o lungo termine, sarò solamente contento perché, in ogni modo, avreisempre incontrato un mucchio di belle persone.A presto, con affetto. Per me ogni data è buona.Peppe Scherpiani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-5181992538014903505?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/5181992538014903505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=5181992538014903505&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5181992538014903505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5181992538014903505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/tutti-sullo-stesso-piano.html' title='Tutti sullo stesso piano'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8484506265082355565</id><published>2008-06-03T13:55:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T13:56:04.717+02:00</updated><title type='text'>Circolari</title><content type='html'>ciao a tutte e tutti,&lt;br /&gt;ritengo l'iniziativa di domenica scorsa molto importante perché, come già altri partecipanti hanno scritto, si sono adottati modi efficaci di partecipazione.&lt;br /&gt;in particolare il gruppo di discussione della mattina, in numero limitato di partecipanti e (almeno secondo la regola adottata dal gruppo del quale facevo parte) con un ordine degli interventi veramente "circolare", cioè semplicemente regolato dalla disposizione in circolo dei partecipanti, ha permesso un confronto aperto sulle questioni proposte da ciascuno - personalmete ho trovato positivamente significativo il fatto che non ci si sia cristallizzati sulla ricerca di soluzioni-contenitore (tipo un nuovo partito, una nuova lista o un nuovo comitato), ma si sia preferito discutere e verificare ciò che effettivamente può metterci in comune; inoltre il momento del pranzo in una cornice che disponeva piacevolmente alla convivalità non ha potuto che esaltare l'occasione. purtroppo io sono duvuto andare via per pranzo, e non ho potuto partecipare alla discussione collettiva del pomeriggio.&lt;br /&gt;per la prossima volta sono disponibile per qualsiasi giorno verrà deciso.&lt;br /&gt;infine, sempre a proposito dei "modi efficaci", vorrei precisare la mia proposta di scrivere ai giornali: ritengo che più che sottolineare il dissenso sull'allarmismo sociale indotto nei confronti dei migranti - una strumentalizzazione ovviamente inaccettabile - si dovrebbe esprimere la paura che si ha dei neofascisti e leghisti nelle nostre città, proprio facendo riferimento agli episodi di violenze di cui le loro squadre si sono rese protagoniste recentemente, i casi che si sono verificati nella nostra zona (vedi l'aggressione di quasi due anni fa - se non ricordo male - ai due militanti DS di Fano) collegandoli ai casi del resto d'italia per sottolineare che si tratta di un fenomeno tangibile e dilagante, e per questo da stroncare concretamente, dire quindi che sarebbe il caso di chiudere i covi di questi delinquenti, dove le forze dell'ordine troverebbero sicuramente materiale pericoloso o di propaganda illecita, ribadendo che il fascismo in italia fino a prova contraria è reato. insomma, come le destre hanno cavalcato l'onda della paura, così io penso che dovremmo esprimere la nostra paura, puntando il dito sui fascisti, cioè implicitamente spostando l'attenzione dell'opinione pubblica dai migranti alla destra xenofoba. io credo che esprimere il dissenso dalle strumentalizzazioni xenofobe della comunicazione rischi di farci individuare subito come dei "rompiballe comunisti" le cui lettere non vanno tenute in considerazione ma cestinate.&lt;br /&gt;so che per questa mia precisazione posso essere tacciato di ambiguità, pensate quello che volete, la mia proposta è dettata dall'intento di perseguire il modo più efficace per affrontare l'emergenza neofascista, per porla all'attenzione dell'opinione pubblica, di quella "ggente" che guarda il dito invece della luna.&lt;br /&gt;il mio non è un modellino di lettera da copiare, è una proposta, e sono interessato a conoscere l'opinione di chi non la condivide nella ricerca condivisibile dei modi da adottare, e naturalmente ognuno è libero di scrivere una sua lettera.&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;Vittorio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8484506265082355565?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8484506265082355565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8484506265082355565&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8484506265082355565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8484506265082355565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/circolari.html' title='Circolari'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8516949393521026576</id><published>2008-06-03T13:47:00.003+02:00</published><updated>2008-06-03T13:47:47.102+02:00</updated><title type='text'>Ancora su Monte Giove</title><content type='html'>Qualche velocissimo pensiero su Monte Giove,  solo appunti salvati dall’autocensura. Alla prossima riunione, magari, si potrà fare meglio, per esempio evitando di disperdere (o quasi) nel “cerchio” il buon lavoro dei gruppi (sempre come punto di “ripartenza” e non di arrivo,ovviamente). Allora:&lt;br /&gt;-         La vignetta allegata è più vecchia di quasi tutti voi. Anni ’70, partorita per un giornale sindacale in occasione di contratto incasinato. L’edizione allegata è quella “ripresa” ai tempi della quercia… perché ve la mando? Perché rispecchia  abbastanza fedelmente uno dei “motivi” venuti fuori anche a Monte Giove, sotto “il fico”, che poi fico non era (ma cos’era?). Ecco allora questi brevissimi appunti che don Michele avrà la bontà di fare avere a tutto il popolo del monte,  perché io (in giro si sa) con il www.montegiove.it faccio schifo.&lt;br /&gt;-Clima auto-consolatorio. Va bene? Certo che  no. Mi fa ricordare la faccenda degli “auto-eletti”  con la legge elettorale in vigore, che tutto sommato è dispiaciuta  a pochi. E meno ancora son stati quelli che lo hanno detto.&lt;br /&gt;- extraparlamentari. Nel senso di essere fuori… Non vi pare che su questo fatto sia stata carente l’analisi anche da parte nostra (rimozione o mancata elaborazione del lutto?). Poco siam stati capaci di dire sul perché  siamo stati cacciati dal Tempio. Credo che molti dei nostri “lor signori” (romani e non) avrebbero dovuto andare a casa. Con o senza pensione. Non si tratta di dar colpe o penitenze, ma di  stare un tantino più attenti, anche per evitare “ricadute”.&lt;br /&gt;-La presenza dei vecchi.  Sì, senza virgolette. Non dateci altre bandiere da portare. Cerco di ricordare sempre, e non solo a me stesso, come  la lanterna dell’esperienza, nella migliore delle ipotesi, illumina il passato. Mi sa che la cosa migliore sarebbe quella (anche per noi) di accontentarsi di stare nel gruppo, non mimetizzati!, e   far sentire la nostra voce, magari per ricordare  a quelli “più giovani di noi” che può essere solo un’ illusione quella di credere di andare a sinistra nuotando da quella parte nella piscina di una nave che va – dritta dritta, inesorabilmente – dalla parte opposta. &lt;br /&gt;-Bandire per sempre il “NOI di NOI”. Salvo che non si voglia dar ragione alla previsione di Moretti sul numero delle generazioni necessarie per tornare a vincere.&lt;br /&gt;Mi sa che gli altri appunti li butto via, perché, proprio il  prossimo, riguardava lo “lo scrivere troppo”. Un vizio antico della sinistra (per ricordare –  forse – quello che non abbiamo detto né potuto o saputo fare).&lt;br /&gt;                                                                            &lt;br /&gt;      Una piccola cosa prima di salutarvi.&lt;br /&gt;-   I problemi. Cito qualche esempio, piccolo-piccolo che riguarda Fano. Anche il nostro personale impegno nei comitati (elettrosmog, viabilità, sottopasso, spiagge, amianto, parco, ambiente…) ci ha insegnato che per essere credibili  occorrono fatti, meglio un solo problema concreto portato a  soluzione che cento documenti, magari approvati alla unanimità.  L’albero che non da frutto  (fico compreso) verrà tagliato e gettato nel fuoco (Luca o Matteo?). Insomma, è forse dai problemi anche piccoli che occorre ripartire, anche se ci mancheranno gli “aiutini”.&lt;br /&gt;-   Ciao a tutti.&lt;br /&gt;Giorgiopana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8516949393521026576?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8516949393521026576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8516949393521026576&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8516949393521026576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8516949393521026576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/ancora-su-monte-giove_03.html' title='Ancora su Monte Giove'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3862628518580061379</id><published>2008-06-03T13:47:00.001+02:00</published><updated>2008-06-03T17:51:18.534+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3862628518580061379?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3862628518580061379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3862628518580061379&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3862628518580061379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3862628518580061379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/ancora-su-monte-giove.html' title=''/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8810281662039864769</id><published>2008-06-03T13:41:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T17:53:47.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Monte Giove Gruppi mattina'/><title type='text'>Monte Giove - Gruppo 1</title><content type='html'>I partiti, ma anche altre strutture come ad esempio le cooperative, non sono luoghi di democrazia ma di gestione del potere e per questo escludono le risorse dei movimenti. I partiti non sono di per sé qualcosa di negativo, negative sono le attuali forme di partito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vecchi non mollano, continuano ad occupare posti di responsabilità nei partiti e quindi non c’è ricambio generazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cultura di sinistra è di élite ed è rimasta legata a vecchie coordinate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sappiamo cosa fare, ma l’attuale situazione di caos può essere positiva perché predispone all’apertura verso nuove possibilità, a condizione di non avere fretta e di lasciar maturare le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto importanti, più che le dichiarazioni di principio e di appartenenza, sono i comportamenti personali e quindi l’esempio che si può dare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna ripartire dalla cultura, cioè definire cosa è giusto e cosa è sbagliato in base ai bisogni comuni delle persone e ai problemi del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non serve coinvolgere tante persone, serve coinvolgere le persone giuste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non serve fare un nuovo partito ma continuare a fare quello che ognuno fa costruendo sinergie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna discutere seriamente di alcuni aspetti importanti della società attuale quali la rete e il grillismo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8810281662039864769?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8810281662039864769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8810281662039864769&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8810281662039864769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8810281662039864769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/monte-giove-gruppo-1.html' title='Monte Giove - Gruppo 1'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3987756672546468164</id><published>2008-06-03T13:39:00.001+02:00</published><updated>2008-06-03T13:39:12.965+02:00</updated><title type='text'>Radiclasocialismo</title><content type='html'>A Michele e a tutti.&lt;br /&gt;Sono nella mailing list perché vivamente interessato a questo prezioso esperimento di democrazia dal basso che state promuovendo, ben sapendo di non poter partecipare direttamente alla maggior parte delle iniziative, per problemi di lavoro e familiari ed anche un po' per scelta, convinto come sono che debbano essere possibilmente i giovani, adesso, a muoversi e a prendere in mano il "testimone", per cambiare radicalmente la politica ed anche il "modo" di fare politica.&lt;br /&gt;Ma avendo la fortuna di far parte di quel meraviglioso progetto che è l'associazione culturale "movimento radicalsocialista", e avendo l'incarico di curare il sito &lt;a href="http://www.radicalsocialismo.it/"&gt;www.radicalsocialismo.it&lt;/a&gt; , a cui hanno collaborato in varie forme personalità come Franca Rame e Dario Fo, Rina Gagliardi, Giulietto Chiesa, Mario Capanna e tante voci della cultura progressista e libertaria, insieme a circa 200 compagni di tutta Italia e di tutti i filoni e accenti della sinistra "radicale" - uniti da quel grande e rivoluzionario valore che abbiamo chiamato la "libertà eguale" - credo che il mio più utile contributo alla "causa" sia quello di dare spazio e vetrina nazionale al movimento dal basso che sta nascendo a Fano, ospitando nel sito MRS, dal forum alla home page, quanto emerge dalle attività e dalle riflessioni del gruppo e dei singoli. Naturalmente previo consenso dei singoli, quando si tratta di interventi individuali, come ho già cominciato a fare in un paio di casi, di fronte ad alcune interessantissime lettere che mi sono pervenute.&lt;br /&gt;Quindi complimenti e buon lavoro a voi tutti! Il cammino è forse in salita, ma c'è assoluto bisogno di ragionare, discutere, confrontarsi e di riprendere il cammino, nell'interesse di chi subisce le miserie (materiali e morali), le ingiustizie e le irrazionalità di questa società capovolta e alienata, e non è per nulla disposto ad arrendersi.&lt;br /&gt;Giancarlo Iacchini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3987756672546468164?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3987756672546468164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3987756672546468164&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3987756672546468164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3987756672546468164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/radiclasocialismo.html' title='Radiclasocialismo'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-1868328110739932004</id><published>2008-06-03T13:20:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T13:36:43.793+02:00</updated><title type='text'>Nonviolenza</title><content type='html'>Concordo che è stata una bella giornata (anche se ho perso la mattinata che, a sentire di molti, è stata la cosa migliore).Lungi da me fare lezioncine, ma nonviolenza si scrive tutto attaccato (al massimo non-violenza). Non è questione di italiano, ma di sostanza."Non violenza" sarebbe, come diceva Mimmo, un negare qualcosa: e allora avrebbe ragione Mimmo che diceva non si può costruire qualcosa negando, ma occorre fare proposte positive. Gandhi parlava di aihmsa (assenza di violenza) e satiagraha (adesione alla verità) e diceva che se non si è in grado di proporre un "programma costruttivo" alternativo a quello che si contesta è meglio lasciar perdere. In italiano questa strategia gandhiana (ma anche di Martin Luther King ed altri) è stata tradotta con nonviolenza, che va scritta appunto così per sottolineare che non si tratta affatto di negare qualcosa, ma di costruire con metodo (nei mezzi c'è già il fine così come nel seme c'è già l'albero). Per questo con le rivoluzioni armate non si è costruito ma niente di buono (e con le velleità armate degli anni '70 in Italia ancora meno). Assumere il metodo e la strategia della nonviolenza significa rinunciare alla violenza non per tattica (perchè non conviene) ma come scelta di fondo, che se portata alle estreme conseguenze moltiplica le idee e le strade verso la liberazione (pensate a Gandhi e agli inglesi, che se ne andarono dall'India chiedendo scusa per quello che avevano fatto per secoli), significa accettare di confrontarsi con l'altro, il quale ha comunque un pezzettino di verità, proporre un programma costruttivo alternativo a quello vigente ed andare a proporlo alla gente. Qui, diversamente dal passato, sorge una grande questione: il controllo dei mezzi di comunicazione che oggi sono in grado di far credere, con una opportuna e martellante azione, che gli asini volano (guardate la questione della criminalità: tutti i dati dicono che è in diminuzione, ma se chiedete alla gente crede il contrario).Dunque: lavoriamo per il programma costruttivo, nella questione dell'energia, della mobilità, del costruire, dell'immigrazione, ecc..Se sapremo proporlo, allora avremo la forza, etica e politica, di andare avanti.Luciano Benini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-1868328110739932004?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/1868328110739932004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=1868328110739932004&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1868328110739932004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1868328110739932004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/nonviolenza.html' title='Nonviolenza'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-2952454497666274826</id><published>2008-06-03T12:57:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T12:59:21.818+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ciao a tutti. Sono molto contento della riuscita della giornata, partendo proprio dal bel tempo speso assieme. Le cose più importanti, quelle che restano impresse delle riunioni, sono le parti prima e dopo della cosiddetta parte seria. Negli abbracci fra i tanti ritrovati - prima- e i tanti conosciuti - dopo - c'è la sostanza di Montegiove. Ma se non ci fossero stati il clima, che rifletteva il metodo usato, non ci sarebbero stati neanche i momenti in mezzo, quelli cioè dei cerchi e dei tavoli. In gruppi piccoli si parla bene, ma soprattutto si aprla bene se si parla in modo informale. Mi è piaciuto il gruppo nel quale siamo riusciti ad ascoltarci, interromperci in modo educato, ed anche cercare di convicerci. Non è male farlo, perchè se si ha una forte tensione è giusto esprimerla. Io vengo da Ancona, sono originario di Pesaro, e si sente che il gruppo è legato alle attività di Pesaro. Se è nato lì, non lo forzerei a perdere le sue caratteristiche territoriali. Io avevo paura di trovare persone troppo critiche nei confronti della sinistra, che si sentissero di appartenere a qualcosa di più pulito, che non si è sporcato le mani. Invece ho trovato persone che si sentivano di avere perso un passaggio, ma molti di noi hanno ammesso che lo stavamo perdendo da tempo. Spesso c'è qualcuno che si lamenta del fatto che non ci sono i giovani. Per me ce ne sono, in proporzione alle nascite delle ultime generazioni. Mancavano, invece, gli ultrasessantacinquenni, che sono parte attiva ed importante della società. Io ne ho 54, ma sono un intellettuale, politicizzato, etc. Poi mancavano completamente i migranti. L'ho notato altre volte, con gli immigrati si tende a fare solo politica verso, non assieme. Anche nel resto delle Marche, dove lavoro di più, c'è moltissimo da fare per costruire momenti assieme sulla cultura, sulla casa, sulla scuola, e di conseguneza sul divertimento. Il divertimento, il tempo perso, in realtà è guadagnato, se abbatte le barriere.&lt;br /&gt;M'è venuta un'idea mentre scrivevo: una possibile banca delle competenze potrebbe essere che, in uno dei prossimi incontri, alcuni di noi, rappresentano un'attività per renderne edotti tutti. Un teatrino, semiserio, con l'aiuto dei musici come dice Michele, di pochi minuti in cui il gruppo di altro acquisto viene esemplificato, nel bene e nelle difficoltà, e così la Rete Migranti di cui sono appartenente, e così un giornalino che già c'è o potrebbe esserci, o igruppi open source. Intendo dire, non per fare bella figura, ma per vedere se siamo capacidi trovare un linguaggio per farci capire ed interessare.&lt;br /&gt;Grazie della pazienza.&lt;br /&gt;Io penso che avrò dei problemi ad esserci solo il 22. Per gli altri giorni c'è una piscina o una pozza d'acqua al Furlo per mia moglie Nicoletta?&lt;br /&gt;Marcello Pesarini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-2952454497666274826?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/2952454497666274826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=2952454497666274826&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/2952454497666274826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/2952454497666274826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/ciao-tutti.html' title=''/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-4928023069426683025</id><published>2008-06-03T12:56:00.001+02:00</published><updated>2008-06-03T12:56:33.857+02:00</updated><title type='text'>Collaboriamo a Megachip</title><content type='html'>Un saluto a tutti coloro che hanno partecipato all'incontro di domenica scorsa a Monte Giove.Tra i vari temi di discussione è stato accennato al problema della comunicazione.A questo proposito Vi invito a visitare il sito &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;www.megachip.info&lt;/a&gt; e leggere gli articoli relativi al format di informazione libera che stanno realizzando.Riporto un capoverso, tra gli aspetti editoriali del progetto, che mi sembra interessante: "...È importante ribadire che tra i compiti dei gruppi locali c'è quello di organizzarsi in redazioni , per dar vita ad una rete di nodi territoriali e diventare essi stessi "fonte" di notizie. Una tale strutturazione permetterà di bypassare le grandi agenzie, destinando ad esempio le risorse riservate all'acquisto dei diritti immagini proprio ai gruppi che sul territorio saranno in grado di produrre autonomamente servizi già confezionati. Un modo per avere e diffondere notizie originali, che non trovano mai spazio nell'agenda dei grandi media."Potrebbe essere questo uno dei temi di discussione in una delle riunioni a venire.&lt;br /&gt;Saluti&lt;br /&gt;Gualtiero Mancini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-4928023069426683025?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/4928023069426683025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=4928023069426683025&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4928023069426683025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/4928023069426683025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/collaboriamo-megachip.html' title='Collaboriamo a Megachip'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-8512162141089055218</id><published>2008-06-03T12:54:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T12:55:43.829+02:00</updated><title type='text'>Tempo di agire</title><content type='html'>Sono cresciuta negli scout. Fare un cerchio, seduti su un prato, all’ombra di un “fico”, e confrontarsi in un piccolo gruppo in atmosfera leggera su questioni pesanti, è stata per me la cosa più naturale del mondo, benefica e liberatoria, arricchente e fruttuosa.&lt;br /&gt;I toni sono stati caldi e pacati, le sensibilità diverse ed interessanti.&lt;br /&gt;Il gruppo, nel salone, ha perso intimità, l’ho sentito a tratti aggressivo: passaggi che mi hanno fatto sentire a disagio sono quelli tipo “sulle cose di fondo siamo tutti d’accordo, basta chiacchiere, è tempo di agire, partecipate alla nostra lotta”.&lt;br /&gt;Io trovo in queste affermazioni l’ottusità che ha portato alla sconfitta la sinistra radicale. Ottusità che si manifesta nella chiusura generata da un percorso fossilizzato, che ha perso i contatti con la gente, con l’elettorato, perché non è stata in grado di ascoltare, ma solo di criticare e pontificare, una sorta di integralismo rigido e “bigotto”.&lt;br /&gt;Sulle cose di fondo siamo tutti d’accordo? A me non sembra. Alcuni di noi si sono appena conosciuti, ci siamo appena appena assaggiati. Siamo sicuramente affini nell’esprimere un disagio all’interno di questa società, di questo governo. Ma siamo un cuor solo sulle priorità? Sulle cose che ci stanno veramente a cuore? Siamo tutti d’accordo sul modo di comunicare queste nostre priorità? Abbiamo tutti la stessa idea di come impegnarci sui diversi fronti? Io sento il profondo e grande bisogno di confrontarmi con tutti su questi temi, sento anche il bisogno di guardarmi dentro e di conoscere le mie più profonde aspirazioni.&lt;br /&gt;Basta chiacchiere? Io è la prima volta che mi confronto in vita mia in modo così allargato su questi temi, mi sono sentita accolta, è stato liberante. Sento un bisogno profondo di ascoltare i bisogni e le proposte di tutti, e di lavorare per intenti comuni. Per me non sono chiacchiere: è la pratica risposta al bisogno di non essere più passiva spettatrice della deriva del nostro mondo e della nostra società.&lt;br /&gt;E’ tempo di agire. Io ho questo difetto: sono laureata in “pianificazione…”, prima di agire ho bisogno di pianificare gli obiettivi, definire mezzi e percorsi, distribuire responsabilità. Ma quando ho chiaro tutto questo vado come un treno. Forse molti di voi hanno già tutto chiaro, e sono già treni in corsa. Io però non ce la faccio a salire mentre il treno corre. Mi siedo in stazione, e con chi è rimasto a terra “pianifico” il prossimo viaggio.&lt;br /&gt;Partecipate alla “nostra” lotta. Già non mi piace il termine “lotta”. Condivido pienamente la premessa all’incontro. Abbandoniamo questo gergo militare. Non voglio né posso pensare che chi la pensa diversamente da me sia un nemico. Se fosse così sarei anch’io integralista, razzista, chiusa. Si potrebbe chiamare “impegno”, “obiettivo”, o altro a piacere. Inoltre esco appena adesso dal torpore della passività, voglio prima capirci qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono invece temi che ieri abbiamo appena trattato, che secondo me varrebbe la pena analizzare più a fondo, per trovare nuovi strumenti, nuova linfa: il perché della sconfitta elettorale, i problemi di comunicazione e partecipazione. Da questa analisi emergeranno gli errori, e gli errori accenderanno la luce su nuovi metodi e percorsi. Se non accendiamo questa luce, sprecheremmo, come già è successo, energie preziose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio Michele e tutti voi di aver creato l’occasione e poi costruito questo felice spazio di confronto. Spero possano essercene altri così aperti e arricchenti, migliorando e crescendo anche sui metodi di dialogo. Riflettere sui metodi è un modo per lasciarsi indietro l’ottusità, dare spazio a nuove voci, a tutte le voci, ad idee fresche, ma  timide e nascoste a lungo dentro la testa ed il cuore di ciascuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passando alle questioni logistiche e tecniche:&lt;br /&gt;per me e Sergio va bene solo il 22 giugno, perché le altre due domeniche siamo, speriamo, in Alto Adige.&lt;br /&gt;La banca delle competenze mi sembra una splendida idea, molto pratica, e veramente occasione per tutti di dare un contributo personale ed attivo.&lt;br /&gt;A presto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pia Miccoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-8512162141089055218?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/8512162141089055218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=8512162141089055218&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8512162141089055218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/8512162141089055218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/tempo-di-agire.html' title='Tempo di agire'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-2238272446665710307</id><published>2008-06-03T12:52:00.002+02:00</published><updated>2008-06-03T12:54:34.711+02:00</updated><title type='text'>Essere noi stessi e parte di un gruppo</title><content type='html'>Ciao a tutti&lt;br /&gt;Vorrei inviarvi un po' di quello che mi fruga in testa dopo il nostro incontro di ieri. Non ho cercato di metterlo in una  forma sistematica, semplicemente scrivo quello che mi viene in mente.Non sappiamo esattamente in quanti siamo stati, ma non importa, una cosa mi ha colpito tanto: ognuno di noi è un'universo. Con la sua storia, le sue diversità, i suoi bisogni e forse anche le sue pretese. Secondo me una questione fondamentale è: Come possiamo essere pienamente noi stessi e contemporaneamente parte di un gruppo. E' per questo che mi interessa "il metodo". Forse dovrei chiamarlo diversamente, invece di metodo il nostro modo di relazionarci, ma non solo teoreticamente. Quando sono stata nel piccolo gruppo mi sono sentita molto a mia agio, sono riuscita a collegarmi alle diverse persone e dando spazio ad ognuno di noi c'era veramente questo noi, tutt'altro che omogeneo. Il plenum invece, nonostante il cerchio, non mi ha fatto lo stesso effetto. Non sono più riuscita a seguire tutto quello che le persone dicevano, al più tardi dopo cinque minuti mi sono persa e non ho avuto il coraggio a dirlo a voce alta, come mai?. Se io parlo e gli altri non riescono più a seguirmi, preferirei piuttosto di essere interrotta. Anche questo fa parte del metodo.Un'altra cosa mi è rimasta: il non avere fretta. Mi è piaciuto il paragone che ha fatto Gabriele: in permacultura aspettiamo un anno senza fare niente, semplicemente osserviamo il terreno. Ma questo non vuol dire di girare intorno a se stessi, di diventare pigri o inefficienti, vuol dire semplicemente di sviluppare la capacità di ascolto. Chi siamo? Come possiamo riunirci in modo che la motivazione di ognuno di noi cresce sempre di più e riusciamo anche a trasmetterla ad altri? è soltanto questione di contenuti o anche del modo con il quale comunichiamo? Dobbiamo per forza andare d'accordo su tutto? Cosa succede se su qualcosa non andiamo d'accordo? Nella vita quotidiana percepisco sempre una grande fretta, un attivismo a tutti i costi, chi si ferma è perduto, ma è veramente così? Quante domande sto faccendo... domande alle quali non voglio immediatamente una risposta, voglio poter stare anche senza risposte, nella fiducia che dopo che riesco a fare questo le risposte che troverò saranno risposte che mi soddisferanno davvero.Per stasera è tutto.Un abbraccioPetra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-2238272446665710307?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/2238272446665710307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=2238272446665710307&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/2238272446665710307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/2238272446665710307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/essere-noi-stessi-e-parte-di-un-gruppo.html' title='Essere noi stessi e parte di un gruppo'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-5992417770293219916</id><published>2008-06-03T12:52:00.001+02:00</published><updated>2008-06-03T12:52:36.675+02:00</updated><title type='text'>Una base per cominciare</title><content type='html'>Per me è stata una giornata di grande spessore umano e politico. C’è stata amicizia e anche condivisione. Ho cercato di rispettare l’altro calpestando un lungo retaggio di abitudini sedimentate e consolidate. Ho imparato molto dai nostri compagni/e, giovani e meno giovani Ho scoperto che coloro che amano le stesse cose che io amo sono molti di più di quanto avevo inizialmente immaginato.&lt;br /&gt;Credo che sia una buona base per cominciare.&lt;br /&gt;Non chiediamo assiduità, ma puntualità.&lt;br /&gt;Con affetto a tutti, Peppe&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-5992417770293219916?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/5992417770293219916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=5992417770293219916&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5992417770293219916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/5992417770293219916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/una-base-per-cominciare.html' title='Una base per cominciare'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-3250978054642021740</id><published>2008-06-03T12:49:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T12:51:51.261+02:00</updated><title type='text'>IL BENE IN COMUNE</title><content type='html'>Monte Giove, l’Eremo più bello e gioioso del mondo. Non è nascosto nel bosco ombroso, non è in una forra, non è difficile da raggiungere. Ti si apre come un sipario di bellezza, un tuffo al cuore: sopra Fano, sopra il mare e gli orti, sopra gli ulivi e i pini. Che meraviglia! A me e ad Antonio ci aveva portato lassù Lorenza Carboni, una dolcissima donna che  ci ha lasciato troppo presto. Quel giorno, ancora mi commuove ricordarlo,  parlammo di tutto, di “Itinerari e Incontri”, certo, della sua creatura che ora porta avanti il marito Giovanni, ma anche di Paradiso in terra, di difesa dei monaci camaldolesi contro l’arroganza dei privati che vorrebbero mettere le grinfie su Monte Giove e parlammo di amore, di figli, di vita e di morte. Che Incontro, nel sole, lo scintillio del mare, le nostre risate! Poi eravamo tornati, altre volte, sempre su invito di Lorenza, ad ascoltare Pietro Ingrao, Rossana Rossanda, Tronti e dom Frigerio, Cacciari e tanti altri filosofi. Lassù, isolati ma insieme, in quella sala spoglia, nel refettorio, lungo i vialetti, la Sinistra parlava, dialogava, si confrontava con il mondo Cattolico, con eleganza e sobrietà.&lt;br /&gt;Non c’ero più tornata dopo la morte di Lorenza. Ma questa volta, mi sono fatta forza, volevo che le mie carissime amiche Laura e Mirta potessero godere e gioire con me di quello spettacolo, e volevo e voglio, aderire all’invito di Michele. Una bella persona questo Michele. E’ spinto dalla passione del condividere, si vede, vuole un mondo bello, buono e giusto, come direbbe il Carlin Petrini di Slow Food. Michele è innamorato  profondamente della democrazia e della partecipazione, termini buttati nel fango che lui ha ripreso, ha ripulito e lucidato e ce li porge, gentile.&lt;br /&gt;Era bello quel 25 maggio. Tutti sul prato, a piccoli cerchi, anche i bambini si sono messi in tondo, e tutti a parlare, a raccontarsi a ricordare, a sperare. Le sinistre si sono ritrovate, confuse, intrecciate: quelle riformiste e quelle movimentiste, quelle rivoluzionarie e quelle dei piccoli passi, i sessantottini a cui non pesavano i quarant’anni trascorsi, anzi, si sono sentiti così leggeri e veri, i giovani timidi o strafottenti, palpitanti, curiosi, giravano di qua e di là per capire tutto, non perdere niente, le famiglie finalmente insieme, non più separati da una militanza a metà, i vecchi hanno un po’ straparlato, va bene, è giusto così, ma erano così intensi, come si faceva a interromperli? C’erano un po’ di donne sole che si sono scaldate all’idea della Comunità, qualche uomo galante che si è scaldato di fronte al sangue argentino, chi parla sempre ha fatto un passo indietro, chi non ha mai parlato ha osato esporre al vento il suo pensiero. E anche il Camaldolese da Brescia a un certo punto sembrava Che Guevara! Che bella gente! Come sarà bello ritrovarsi. C’è ancora il futuro. Forse è questo il Bene Comune: noi stessi, tutti insieme.&lt;br /&gt;Andreina De Tomassi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-3250978054642021740?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/3250978054642021740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=3250978054642021740&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3250978054642021740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/3250978054642021740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/il-bene-in-comune.html' title='IL BENE IN COMUNE'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6746951724644784989.post-1787334017452383208</id><published>2008-06-03T12:15:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T13:19:56.884+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconto Monte Giove 25 maggio'/><title type='text'>Resoconto Monte Giove Domenica 25 maggio 2008</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Premessa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In maniera del tutto provvisoria e arbitraria ho usato il nome “Movimento dal basso”. Ragioneremo col tempo anche sul nome, se ci serve. Per ora usiamo questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cominciamo dai dati.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Purtroppo non sono in grado di fornire dati precisi perché molti sono andati via senza compilare il modulo. Tuttavia vi posso dire questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanti eravamo?&lt;br /&gt;Sommando quanti hanno compilato il modulo, e quanti, a mia memoria, non l’hanno compilato pur essendo presenti, arriviamo a 55. Considerando la qualità della mia memoria, direi che a Monte Giove sono venute almeno 65 persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... in più&lt;br /&gt;In più avevamo 14 assenti giustificati. Ossia persone che avevano aderito e si sono prese la briga di comunicare che non potevano venire. E quindi siamo a circa 79.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;… inoltre&lt;br /&gt;Inoltre ci sono persone che avevano aderito all’appello e alla riunione erano assenti (alcuni di questi forse c’erano e non si sono segnati nel modulo, ma non conoscendoli di persona non ho collegato i nomi ai volti. Comunque, sono altri 18, e così siamo a 97&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci eravamo lanciati una sfida. Avevamo detto che per partire dovevamo essere almeno 50.&lt;br /&gt;Partire con il doppio delle persone mi pare un inizio niente male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere e età&lt;br /&gt;Dei 55 segnati o di cui mi ricordo, 30 erano maschi e 25 femmine. Credo sia un dato importante. Una presenza quasi paritaria tra uomini e donne in una iniziativa come questa non sono mai scontati. A questo si aggiunge la presenza di tanti bambini. La nuova politica, o tiene dentro donne e bambini o nasce già spacciata.&lt;br /&gt;Sull’età avevo chiesto sul modulo il dato, ma molti non l’hanno messo. La media, tra quelli che l’hanno scritta è di 41 anni. Altro dato rilevante. Monte Giove è stato anche un cruciale incontro tra generazioni, e molti l’hanno rilevato. Infatti la media nasconde la presenza di tanti giovani che si affacciano alla Politica, e tanti più maturi alla ricerca di una ripartenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA DISCUSSIONE.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Fare una sintesi o un resoconto di un dibattito così ricco è praticamente impossibile. Il resoconto credo che dovremo costruirlo insieme.&lt;br /&gt;Provo a dare solo alcuni spunti e informazioni soprattutto per chi non c’era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il metodo&lt;br /&gt;Grande importanza l’abbiamo data al metodo. Molti movimenti con contenuti bellissimi hanno fallito a causa del metodo. A causa del metodo molti che si avvicinano alla politica scappano. A causa del metodo la pratica risulta incoerente con la teoria, e così si perdono consensi. A causa del metodo la politica è una prerogativa quasi esclusiva di maschi, bianchi e ultrasessantenni… Un movimento nuovo, o riflette su questo, o è destinato a ripetere il vecchio, fallendo.&lt;br /&gt;In questo senso a Monte Giove abbiamo provato a sperimentare metodi nuovi anche nella discussione. Abbiamo lavorato in gruppi di 10-15 persone, facendo parlare tutti. Nel pomeriggio abbiamo fatto una plenaria seduti in cerchio. Qui siamo stati meno bravi a far parlare tutti, ma sappiamo che è una questione su cui lavorare.&lt;br /&gt;Su questo terreno continueremo a sperimentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il merito&lt;br /&gt;Tanti sono i temi di lavoro emersi, e non li riporto qui. Per raccoglierli abbiamo deciso di elaborare una carta/manifesto. L’elaborazione della carta dovrà essere in primo luogo un momento di crescita culturale per tutti. Infatti nel gruppo ci sono tante competenze, esperienze e passioni, ed è importante farle circolare e socializzare. Ma sarà anche un momento per sperimentare su aspetti concreti un metodi diverso di discussione. In ogni caso molti hanno ribadito che il nostro impegno deve essere di non fare solo teoria, ma di interrogarci ad ogni passo come garantire la coerenza tra il dire e il fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema della rappresentanza&lt;br /&gt;E’ emerso in più momenti il tema della rappresentanza. Ossia, quando sappiamo chi siamo e cosa vogliamo, come facciamo a dargli gambe? Per ora nessuno vuole fare liste civiche, aderire a partiti e così via. Ognuno mantiene le sue esperienze e il suo impegno. Le priorità sono altre, vogliamo investire nel futuro. Poi si vedrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema della nonviolenza&lt;br /&gt;Abbiamo parlato molto di nonviolenza, intesa come metodo di discussione, come metodo di proposta all’esterno. Salvo alcune eccezioni rappresenta un orizzonte condiviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema della responsabilità&lt;br /&gt;La nuova politica deve mettere in discussione il principio della delega per ripartire da una partecipazione autentica, dal senso di responsabilità di ognuno di noi. Ci possono essere persone che momentaneamente svolgono un ruolo per tutti gli altri, ma questi ruoli devono ruotare, e nessuno deve mai essere lasciato solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema del linguaggio e della comunicazione&lt;br /&gt;Molti hanno posto il problema del linguaggio. Spesso chi fa politica è incomprensibile ai più. Occorre ragionare su questo, e anche sperimentare. Ad esempio, il linguaggio della comicità può essere una pista di lavoro.&lt;br /&gt;Poi dobbiamo capire quali sono gli strumenti per comunicare e arrivare a fasce della popolazione che normalmente solo le televisioni raggiungono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre direttrici&lt;br /&gt;- partire dal territorio&lt;br /&gt;- partire da noi, dalla coerenza, dall’azione&lt;br /&gt;- mettere in rete le tante esperienze giù esistenti fino a creare un orizzonte comune&lt;br /&gt;- importanza di avere un luogo fisico come luogo di ritrovo, di socializzazione, di incontro&lt;br /&gt;- non si tratta di fare un movimento, ma di riconoscere che un movimento esiste già: un movimento che propone una società altenrativa.&lt;br /&gt;- Fare le riunioni di volta in volta in posti diversi anche per coinvolgere gente nuova sui territori&lt;br /&gt;- Importanza delle relazioni. Investiamo nella conoscenza reciproca, nella socializzazione di idee e sentimenti, nella convivialità. La politica anche come momento piacevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E ADESSO…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Adesso andiamo avanti con l’esperimento, perché sentiamo che serve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impegno di ognuno.&lt;br /&gt;Ognuno di noi ha tre impegni, da qui alla prossima riunione:&lt;br /&gt;a) convincere almeno un’altra persona ad aderire al gruppo e portarla alla prossima assemblea&lt;br /&gt;b) scrivere una lettera ai mezzi di informazione esprimendo il proprio dissenso da una comunicazione che fa allarmismo sociale sulla questione dei migranti e allo stesso tempo trascura la vera emergenza sicurezza che sono le squadre neofascista che fanno scorribande per il paese.&lt;br /&gt;c) Avviare la discussione sulla carta/manifesto, in primo luogo facendo proposte sul metodo di lavoro. Questo usando la mailing list.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo appuntamento&lt;br /&gt;La prossima riunione la faremo a S. Anna del Furlo, a casa di alcune delle persone che erano presenti.&lt;br /&gt;Le date possibili sono il 22 o il 29 giugno, o il 6 luglio. Scegliamo una delle date nel più breve tempo possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Politica e convivialità&lt;br /&gt;In questo incontro ci siamo dati una cornice, un punto di partenza. Dalla prossima entreremo nel concreto, cercando di tenere bilanciato i due aspetti cruciali (merito e metodo).&lt;br /&gt;L’idea potrebbe essere che il prossimo incontro sia diviso tra momento di lavoro politico e momento di convivialità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MATTINA&lt;br /&gt;Di mattina dividiamo la riunione in tre parti. Esempio:&lt;br /&gt;- dalle 10.00 alle 11.30: lavoriamo sulla Carta/Manifesto&lt;br /&gt;- dalle 11.30 alle 13.00: lavoriamo su una questione di metodo&lt;br /&gt;- dalle 13.00 alle 14.00 facciamo il punto e decidiamo le prossime tappe.&lt;br /&gt;Tra le questioni di metodo possiamo scegliere tra tre filoni:&lt;br /&gt;1) genere, bambini e giovani: ossia, come facciamo a fare un movimento che sia accogliente per le donne, che tenga conto delle esigenze familiari e dei bambini. Come riavvicinare alla politica le giovani generazioni. Forse sono due temi troppo grandi per discuterli insieme e vale la pena di affrontarne uno alla volta.&lt;br /&gt;2) Linguaggio e comunicazione: come rielaborare un nuovo linguaggio politico, non fondato su termini militari, non sessuato e maschilista. Un linguaggio comprensibile a chiunque, semplice ma non piatto. Quali metodi di comunicazione: ad esempio, l’arte ha ancora un ruolo politico? Quali strumenti: come contrastare il dominio di certi mezzi di informazione? Come relazionarsi con i mezzi esistenti? Quali mezzi nostri darci?&lt;br /&gt;3) Relazioni e conoscenza: socializziamo le esperienze e le conoscenze di cui ognuno è portatore. Costruire relazioni positive tra noi. Come fare politica in maniera piacevole, tendo insieme impegno e qualità della vita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRANZO E POMERIGGIO&lt;br /&gt;Finito il lavoro facciamo un pranzo condiviso come a Monte Giove, ma questa volta lasciamo che il pranzo evolva in una festa. Possiamo prevedere che se tra noi ci sono artisti li “sfruttiamo”, e comunque che usiamo questo pomeriggio per conoscerci meglio, socializzando, chiacchierando informalmente: la bella politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6746951724644784989-1787334017452383208?l=movimentodalbasso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/feeds/1787334017452383208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6746951724644784989&amp;postID=1787334017452383208&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1787334017452383208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6746951724644784989/posts/default/1787334017452383208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://movimentodalbasso.blogspot.com/2008/06/resoconto-monte-giove-domenica-25.html' title='Resoconto Monte Giove Domenica 25 maggio 2008'/><author><name>Movimento dal basso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15959707245027666764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
